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Piccolo levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano

Carattere e Caratteristiche

Il Piccolo levriero Italiano è a tutti gli effetti un vero levriero. E’ semplicemente più piccolo delle razze di dimensioni standard ma è altrettanto aggraziato, veloce ed elegante. E come ci dice il nome è una razza tutta Italiana, come il Bolognese, il Lagotto Romagnolo, il Volpino Italiano, il Cirneco dell’Etna e probabilmente anche il Maltese.

E’ apparentemente riservato e ci mette un po’ a lasciarsi andare ma quando lo fa si innamora totalmente del padrone e dei familiari. E’ intelligente e devoto ed è un ottimo animale da compagnia per grandi e bambini.

Se sei alla ricerca di un compagno con un aspetto regale e un carattere dolcissimo il Piccolo Levriero Italiano può essere la scelta giusta!

Il Piccolo levriero Italiano in breve

Buono con i bambini 67%
Amichevole con gli animali 30%
Protettivo 76%
Facile da addestrare 65%
Ha bisogno di esercizio 100%
Amichevole con gli sconosciuti 30%
Alcuni dei link in questo articolo potrebbero essere affiliati a terze parti. Nel caso di un acquisto da parte tua direttamente sul sito riceverò un piccolo compenso dal venditore, ma a te non costerà nulla. Alcuni sono prodotti che ho testato e apprezzato personalmente, altri sono stati provati da migliaia di clienti che li hanno valutati per noi. Tutto quello che proponiamo in questo sito è stato pensato per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con Fido e speriamo di esserci riusciti. Questo sito non intende dare consigli medici o sostituire il parere di esperti di settore, è stato pensato solo come forma di intrattenimento per gli amanti dei cani. Se vuoi saperne di più puoi leggere le informazioni contenute nel rapporto di modalità, gestione e trattamento dei dati personali degli utenti.

Il Piccolo levriero Italiano in breve

Buono con i bambini 67%
Amichevole con gli animali 30%
Protettivo 76%
Facile da addestrare 65%
Ha bisogno di esercizio 100%
Amichevole con gli sconosciuti 30%
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storia levriero ita

Storia del Piccolo Levriero Italiano

In realtà le origini del Piccolo Levriero Italiano non riconducono al Belpaese: questa razza si è infatti sviluppata in Egitto oltre 5000 anni fa dove era già presente nelle corti faraoniche. E’ però arrivata in Italia intorno al V secolo A.C attraverso la Laconia (Grecia) e da allora ha iniziato a diffondersi in tutta Europa e in Italia.

Le tante raffigurazioni ritrovate in Grecia tra vasi e reperti storici ci rivelano che l’antenato di questa nobile razza era impiegato prevalentemente per la caccia al fagiano e alla lepre, ma aveva anche altri talenti. Si credeva infatti che riuscisse a distinguere una morte apparente da un decesso reale.

Era anche molto popolare tra gli Etruschi come cane da caccia, e successivamente tra i Romani. Ne parlano personaggi quali Publio Scipione Emiliano, Ovidio, Orazio, Plinio, Claudiano e Virgilio, ed era molto amato da altri grandi della storia, ad esempio Federico Il Grande di Prussia, Il Re Sole e Luigi XIII.

Il suo maggior momento di popolarità risale al Rinascimento, dove diventa a pieno titolo il modello preferito nei dipinti di grandi maestri dell’arte Italiana quali Giotto, Tiepolo e Il Sassetta.

Purtroppo anche il Piccolo levriero Italiano subì la sorte di altre razze autoctone: durante la seconda guerra mondiale, quando era ormai solo un animale da compagnia, la maggior parte degli esemplari erano cani in miniatura fragili e delicati, assolutamente poco ricercati.

La razza tornò in auge in Italia grazie alla Marchesa Maria Luisa Incontri Lotteringhi della Stufa, che ne iniziò l’allevamento e riuscì a far sì che non fosse totalmente dimenticata. Gli standard di razza variano leggermente in alcuni paesi rispetto a quelli Italiani.

carattere levriero ita

Carattere del Piccolo Levriero Italiano

Come premesso in Piccolo Levriero Italiano non dimostra amore incondizionato sin dal primo giorno: è una creatura dal carattere riservato, molto timido e apparentemente un po’ introverso.

Ma non appena deciso che è il padrone diventerà il compagno più devoto e affettuoso che tu abbia mai avuto. Si affeziona a una persona particolare, con la quale stabilisce un rapporto quasi simbiotico, mentre si dimostra molto diffidente verso gli estranei e altri animali.

Per quanto riguarda i bambini meglio invece evitare se sono molto piccoli: non è nato per fare la balia e i giochi violenti e rumorosi lo disturbano molto. Per cui con i bimbi è un si solo a condizione che lo lascino tranquillo!

E’ molto intelligente e ha un carattere tranquillo che lo rende adatto alla vita in appartamento. Non disturba e non abbaia, è sempre molto discreto e sensibile e sa rispettare gli spazi dei suoi familiari.

Ha una grazia innata ed una grande agilità nei movimenti. Ma il suo grande talento è la corsa ad alta velocità: riesce infatti a raggiungere i 60 km orari. Non male per un corridore tanto piccolo!

Si adatta bene alla vita in casa ama ha bisogno di molto movimento e deve essere portato a correre in spazi aperti, ad esempio nei campi. Ma attenzione alle temperature estreme, che sopporta male, in particolare quelle fredde. E odia stare separato dal suo amato padrone.

Curiosità sul Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano fa parte della categoria dei levrieri, che include razze di tutte le dimensioni e di aspetto diverso, e che sono presenti persino in Medio Oriente: barzoi, saluki, afgano, greyhound, galgo, whippet, sloughi.

E lo vedrai spesso con la coda sotto le gambe, ma non in segno di sottomissione, è semplicemente un’abitudine tipica di questa razza.

Caratteristiche del Piccolo Levriero Italiano

Non ci sono cani con cui questa razza può essere confusa, ma gli standard di razza FCI e ENCI ci spiegano come riconoscere un esemplare con tutte le qualità adatte alla competizione.

NB: questi sono gli standard fissati da FCI e ENCI e quindi validi per l’Europa. Standard di taglia, colore o manto diversi possono essere accettati da AKC e NKC. Per maggiori informazioni controlla gli standard del paese che ti interessa.

Le foto presenti in questo sito possono rappresentare sia gli standard FCI che quelli di AKC e NKC.

Standard ENCI F.C.I

  • Gruppo 10 levrieri
  • Sezione 3 levrieri a pelo corto
  • Senza prova di lavoro
dimensioni levriero ita

Dimensioni

Le dimensioni del Piccolo levriero Italiano sono le stesse per maschi e femmine:

  • Altezza al garrese cm 32-38 per massimo 5 kg di peso

Non esiste la variante Piccolo Levriero Italiano Toy, o Piccolo Levriero Italiano Nano, quindi diffidate di un allevatore o di un privato che vi vogliano vendere un esemplare sottopeso, anche a basso prezzo. L’unico regalo che vi sta facendo sono le spese future per il veterinario. Assicuratevi che il peso sia corretto già dalla nascita.

Tipo di pelo e mantello

Il mantello del Piccolo Levriero Italiano è raso, lucido, setoso e fine, ben distribuito su tutto il corpo. Non deve avere nessuna frangia.

colori levriero ita

Colori

Sono ammessi, solo in monocolore: nero, grigio e isabella (tonalità tra sabbia e fulvo chiaro)

Gli standard di razza Italiani relativi al mantello dei Levrieri Italiani variano rispetto a quelli di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Sudafrica, dove nelle competizioni sono permessi anche i mantelli pluricolore.

Testa

La testa è allungata e stretta, con il muso affusolato, tartufo nero e occhi grandi e tondeggianti. La mandibola chiude a forbice e le orecchie sono sottili e si alzano in posizione eretta.

Corpo

Di lunghezza pari o appena inferiore a quella di altezza al garrese, petto pieno ma ben modellato, groppa scoscesa, larga e muscolosa e arti lunghi ideali per la corsa. La lunghezza del collo è pari a quella della testa.

Coda

Sottile, di discreta lunghezza, portata rettilinea nella prima metà e curva nella seconda.
vita levriero ita

Quanto vive un Piccolo Levriero Italiano

L’aspettativa di vita di questa razza è di 12-15 anni, ma non è inusuale che gli esemplari in salute arrivino anche a 18 anni. Non abbiamo trovato fonti in merito al Piccolo Italiano più anziano finora registrato.

Malattie del Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano è naturalmente sano e robusto, ma può soffrire di malattie ereditarie comuni a questi tipi di cani o delle normali malattie del cane. Tra le più frequenti, che riguardano tutti i Levrieri e non solo i Piccoli Italiani, ci sono:

  • Otite, infezioni batteriche, sordità congenita
  • Allergie alimentari e del pelo
  • Anemia
  • Ipotiroidismo
  • Ipertermia maligna (patologia che predispone allo sviluppo di temperatura corporea molto elevata quando l’animale è sotto stress)
  • Polinuropatia (patologia ereditaria che provoca stanchezza cronica e degrado delle funzioni motorie)
  • Ermafroditismo
  • Traumi ai piedi(detti anche Corn, o Duroni, ovvero lesioni cuneiformi dei polpastrelli) o agli arti, dovuti soprattutto alle corse ad alta velocità.
  • Osteosarcoma (tumore delle ossa)
  • Patologie dentali
  • Patologie oculari (ad esempio pannus, una patologia della cornea)

Cosa mangia il Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano è un atleta naturale con una conformazione longilinea e snella e il metabolismo tipico delle razze da caccia, ma una cattiva alimentazione e la mancata attività fisica possono essere causa di sovrappeso.

E’ anche un cane con lo stomaco delicato, per cui meglio fare attenzione ed evitare problemi futuri quali obesità, diabete, colesterolo e gastrite!

Alimentazione del cucciolo

Lo svezzamento del cucciolo del levriero Italiano inizia verso le 4 settimane di età. A partire dal primo mese di vita si potrà iniziare ad inserire del cibo secco specifico per cuccioli o della carne macinata fine, iniziando con un pasto al giorno in combinazione con il latte materno.

Tra il primo e il secondo mese i pasti a base di cibo solido dovranno essere somministrati circa 3/4 volte al giorno, e tre a partire dal secondo mese di vita.

Alimentazione del Piccolo Levriero Italiano

Trattandosi di un cane di taglia piccola molto leggero è consigliabile somministrare due pasti al giorno per evitare di appesantire eccessivamente lo stomaco. I pasti devono essere bilanciati e contenere il giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi e minerali.

Il cibo secco (crocchette per cani)

La scelta migliore e più pratica è quella del cibo secco di buona qualità, attenendosi alle dosi consigliate per peso ed età. E meglio sceglierne uno studiato per cani di piccola taglia e possibilmente specifico per la razza (ci sono prodotti anche prodotti appositamente studiati per i levrieri).

Ricorda di controllare sempre gli ingredienti e soprattutto l’apporto di vitamine e minerali, indispensabile per mantenere in forma il tuo cane. L’utilizzo del cibo umido come unica alternativa è sconsigliabile, ma se ne può aggiungere una piccola quantità per rendere più gradevole il cibo secco.

LA DIETA CASALINGA PER CANI

Se invece fossi a favore di una dieta meno industriale e volessi cucinare per il tuo cane, la scelta migliore per la preparazione di cibo fresco ricade su prodotti primari da somministrarsi prevalentemente bolliti.

Cibi permessi

  • Carne
  • Interiora
  • Pesce
  • Cereali
  • Frutta e verdura adatta al cane
  • Solo occasionalmente uova e un po’ di formaggio.

Cibi vietati

  • Dolci
  • Prodotti da forno
  • Cibi grassi e unti
  • Ossa tubolari
  • Cibo speziato e affumicato
  • Cipolla e aglio
  • Funghi
  • Avocado

Ci teniamo sempre a specificare che per dieta casalinga non si intendono gli avanzi di cibo lasciati in tavola dai membri umani della famiglia, ma cibo appositamente preparato per il compagno canino, che potrà essere congelato per utilizzo giornaliero o quando necessario.

Un misto di proteine, carboidrati e verdure (50% – 25% -25%) e un buon multivitaminico soddisferanno il fabbisogno nutrizionale del tuo cane, ma consigliamo di aggiungere anche un integratore di glucosamina (ideale per un cane che tende ad avere le ossa fragili) e omega 3.

Le quantità dei componenti della pappa possono variare ma la parte maggiore deve sempre essere composta dalle proteine, che sono alla base di una corretta alimentazione.

Per maggiori informazioni su come alimentare correttamente il tuo cane con cibo casalingo puoi attenerti ai suggerimenti presenti nella nostra guida: “La dieta casalinga per il cane”. Si consiglia comunque di rivolgersi sempre a un veterinario nutrizionista.

Il cane è un animale resistente ai cambiamenti e non apprezza frequenti cambi di dieta, quindi è meglio sceglierne una fin dall’inizio e non cambiare successivamente le abitudini del cane.

cura levriero ita

Sverminazione del Piccolo Levriero Italiano

E’ importante ricordarsi di sverminare periodicamente sia i cani cuccioli che gli esemplari adulti, in particolare se adottati da rifugi, canili o da privati.

Questi levrieri non si relazionano molto con altri animali ma amano correre liberi e possono essere infettati da vari parassiti. Scegli un vermifugo per cani indicato al peso e all’età del tuo cane.

Altri consigli per mantenere in forma il tuo Piccolo Levriero Italiano

Profilassi per zecche e pulci

Il Piccolo Levriero Italiano richiede passeggiate quotidiane (30 minuti minimo) e adora uscire e correre in aperta campagna. Per questo motivo, se vivi in zone a rischio, si consiglia di effettuare regolarmente la profilassi per pulci e zecche.

E fai molta attenzione alle spighe di forasacco, che possono essere molto pericolose.

Taglio delle unghie

Anche se il cane esce poco, le unghie vanno accorciate regolarmente per evitare che il tuo amico si faccia male quando corre.

Pulizia delle orecchie

Il Piccolo Levriero Italiano è predisposto a infezioni congenite del canale auricolare e sordità. La pulizia delle orecchie è indispensabile per evitare odori sgradevoli o patologie quali:

  • Otoacarasi
  • Otiti batteriche
  • Otiti micotiche
  • Catarro auricolare
  • Otiti da corpo estraneo

Pulizia dei denti

Anche la pulizia dentale è molto importante, poiché una scarsa igiene orale può essere responsabile di gravi disturbi quali:

  • Gengivite
  • Stomatite
  • Parodontite
  • Tumori della bocca
  • Alitosi

Anche se può essere difficile, considerando che ha il muso allungato e molto piccolo, sarebbe meglio effettuare una pulizia dei denti quotidiana per evitare la caduta di denti in giovane età o costose pulizie sotto sedazione.

Oggi si trovano sul mercato spazzolini tipo guanto che si infilano sulle dita o spazzolini che puliscono contemporaneamente arcata interna ed esterna, e vari gusti di dentifricio enzimatico specifico per il tuo pet! E ovviamente anche spazzolini di modello classico.

Può essere utile somministrare uno snack per la pulizia dei denti ogni giorno, in commercio se ne trovano tantissimi di gusti e forme diverse. Ma da soli non risolvono la situazione, i denti vanno comunque spazzolati.

Mantenere la bocca pulita almeno una volta ogni due giorni ti aiuterà ad avere un cane felice e in salute, e con l’alito fresco.

Ghiandole perianali

Ricordarsi di controllare periodicamente lo stato delle ghiandole perianali per evitare  situazioni quali:

  • Ascesso dei sacchi anali
  • Tumori (adenomi e adenocarcinomi)
  • Infezioni batteriche atipiche
  • Micosi

Ti accorgerai quando è il momento perché il cane inizierà a strusciare l’ano sul pavimento, si gratta o lecca ripetutamente ed ha cattivo odore.

Sterilizzazione

Sterilizzare il tuo amico a quattro zampe può metterlo al sicuro da futuri problemi: la femmina, se operata prima del primo calore, rischierà molto meno di sviluppare tumori maligni delle mammelle, mentre il maschio sarà meno aggressivo e meno propenso alla fuga.

Il Piccolo Levriero Italiano non è aggressivo e in generale non scappa, potrebbe però essere attaccato se manifestasse tendenze dominanti. La castrazione evita in parte il problema.

Per chi è adatto il Piccolo Levriero Italiano

Con un carattere tanto dolce e affettuoso è adatto a tutti, bambini inclusi, se non piccolissimi e a condizione che rispettino i suoi spazi. A differenza di altri levrieri non conserva nessun istinto della sua origine di cacciatore, non fa la guardia e non abbaia, quindi è ideale come razza d’appartamento

E’ adatto anche a chi viaggia molto, perché la corporatura minuta, la taglia leggera e il carattere docile lo rendono ideale per gli spostamenti in aereo.

Per chi non è adatto il Piccolo Levriero Italiano

Per chi voglia un animale poco attivo, visto che questo levriero deve uscire spesso.

Per chi non abbia tempo di dedicargli molte attenzioni, poiché il suo attaccamento per il padrone è molto forte e non gli basta la compagnia degli altri membri della famiglia.

E per quanto riguarda i gatti andrà testato poiché è diffidente per natura verso altri animali.

Domande Frequenti

Quanto costa un Piccolo Levriero Italiano?

Il prezzo di vendita di un cucciolo di Piccolo Levriero Italiano testato può variare tra i 1000 e i 2500 Euro in base al pedigree. E’ un prezzo importante, quindi rivolgiti sempre ad allevatori seri e assicurati che il tuo futuro amico a quattro zampe sia esente da tutte le malattie genetiche.

Il Piccolo Levriero Italiano perde pelo?

Non ne perde moltissimo, solo un po’ durante il periodo stagionale di ricambio, ma è molto corto e poco fastidioso.

Come toelettare il Piccolo Levriero Italiano?

Dal punto di vista della toelettatura il Piccolo levriero Italiano è considerato un animale a bassa manutenzione. Il pelo corto richiede davvero poche cure, ma ogni tanto andrà comunque lavato.

Si inizia sempre spazzolando bene il cane per rimuovere tutte le impurità dal mantello (puoi usare un guanto apposito per la spazzolatura).

Dovrai poi lavare bene il cane con uno shampoo specifico, risciacquare bene e poi ammorbidire il pelo con un balsamo condizionatore (importante: usa esclusivamente prodotti per cani e non per umani!). Attenzione a occhi e orecchie.

Asciuga bene il cane con un asciugamano asciutto, meglio se tiepido, e rimuovi tutta l’acqua in eccesso. Asciuga il mantello con il phon non troppo caldo, ha poco pelo e potrebbe scottarsi.

Come addestrare un Piccolo Levriero Italiano?

Con molta pazienza, non tanto perché non apprende (i levrieri sono cani che si addestrano facilmente) ma piuttosto perché è molto timido e riservato. Inizia fin da cucciolo, e premialo con snack e tante carezze. Porta con te un guinzaglio ed eventualmente acquista un clicker.

Inizia con i comandi di base quali

  • Seduto
  • A terra
  • Vieni
  • Stop o Fermo

Ricordati sempre che serve distinzione tra i comandi vocali, le parole di uso comune e il nome del cane (non chiamarlo STOP come il comando!) e vedrai che in pochissimo tempo avrai un cucciolo perfettamente addestrato.

Non prolungare l’addestramento quotidiano oltre i 30 minuti.

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