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La Filaria nel cane: sintomi e cure

la filaria del cane

Cos'è la Filaria del cane?

La filaria del cane, o filariosi, è una malattia parassitaria trasmessa attraverso la puntura di zanzara, in particolare delle zanzare tigre. Ce ne sono due tipi, una forma cardiopolmonare (causata da un parassita di nome Dirofilaria Immitis) e una forma cutanea (Dirofilaria Repens).

Quando la zanzara punge un animale i parassiti (piccole larve chiamate filarie, o vermi nematodi) entrano nel sistema cardiocircolatorio, dove trovano un ambiente ideale alla loro sopravvivenza.

Qui assumono la forma di un verme, che arriva a misurare oltre 15 cm. I parassiti adulti si diffondono massicciamente nell’organismo e tendono a posizionarsi vicino a cuore e polmoni.

Il cane inizierà a soffrire di problemi cardiaci e respiratori, e se la filariosi polmonare del cane non viene diagnosticata e curata in tempo il nostro animale andrà incontro a morte sicura.

La seconda variante invece, quella cutanea trasmessa dai parassiti Dirofilaria Repens, è meno grave, in quanto le larve si insediano solo sotto la cute e provocano danni di minore intensità.

La filariasi negli animali è una patologia colpisce soprattutto i cani, ma anche altri animali quali cavallo, il cammello, e più raramente bovini, renna e polli. Può infettare anche i gatti.

Può essere trasmessa anche all’uomo, ma non dal cane: la filaria umana si contrae dopo la puntura di parassiti di specie diverse. Il cane non è vettore di contagio della filariosi cardiopolmonare nell’uomo.

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la dirofilaria immitis

Cosa sono le filarie?

Le filarie, o vermi nematodi, sono vermi filiformi, allungati e sottili, di colore biancastro e più o meno trasparenti. Il nematode maschio è più piccolo della femmina.

Le filarie sono vivipare, ovvero partoriscono larve oppure uova in cui si sono già formate delle microscopiche larve, chiamate anche microfilarie.

Vengono introdotte nell’organismo di un ospite, in questo caso di un cane, dalla puntura di una zanzara.

evita le zone paludose

Dove è presente la filariosi?

In Italia la filaria è presente soprattutto nell’area geografica della Pianura Padana, nelle zone lacustri, in quelle paludose e intorno al fiume Po, ma si sta velocemente diffondendo nel resto d’Italia, in tutte le regioni incluse le isole.

In Italia la stagione a rischio va da Aprile a Novembre, nel periodo di maggiore diffusione delle zanzare tigre.

La filariosi cardiopolmonare nel cane è stata diagnosticata in tutto il mondo, in aree geografiche molto diverse.

Come si trasmette la filaria nel cane?

Quando il parassita Dirofilaria Immitis punge un animale le larve entrano nel sistema cardiocircolatorio dalla proboscide e migrano verso i vasi linfatici, dove trovano un ambiente ideale alla propria sopravvivenza.

Qui le larve si sviluppano in vermi adulti, che arrivano a misurare fino a 15 cm, si diffondono massicciamente nell’organismo e tendono a posizionarsi vicino a cuore e polmoni. Il ciclo di crescita del parassita da larva a verme adulto può durare da 6 a 12 mesi.

Il cane inizierà a soffrire di problemi cardiaci e respiratori, e se la filariosi polmonare del cane non viene diagnosticata e curata in tempo il nostro animale andrà incontro a morte sicura.

La seconda variante invece, quella cutanea trasmessa dai parassiti Dirofilaria Repens, è meno grave, in quanto le larve si insediano solo sotto la cute e provocano danni di minore intensità.

la filaria si puo prevenire

Prevenzione della Filariosi nel cane

La prevenzione è l’unica vera arma a disposizione per combattere la filaria. Nelle zone endemiche i cani non vaccinati si ammalano praticamente tutti, per cui prevenire non è una scelta, è un obbligo di ogni padrone.

La profilassi si può effettuare con pastiglie ad uso orale con somministrazione mensile o con un’iniezione sottocutanea annuale.

Nessuno dei trattamenti garantisce una protezione al 100% ma ambedue riducono drasticamente la possibilità che Fido si ammali.

L’iniezione, secondo i dati statistici, garantisce una copertura migliore, probabilmente in quanto si fa una volta sola mentre l’efficacia delle pastiglie è limitata a un periodo di sole 4 settimane circa.

Per iniziare la terapia preventiva per questa patologia bisogna sempre consultarsi con il proprio veterinario di fiducia.

fai il test se necessario

Come sapere se il cane ha la Filaria

Per sapere se il cane ha la filaria basterà eseguire un test diagnostico specifico, che serve a rilevare l’eventuale presenza di anticorpi o antigeni nel sangue. Si effettua con un semplice prelievo che darà un esito in soli dieci minuti.

Se il test darà esito positivo e si conferma la presenza di filariosi cardiopolmonare si eseguirà un esame del sangue completo, una radiografia al torace e un ecocardiogramma per rilevare la presenza di parassiti adulti.

i sintomi della filariosi

Filaria nel cane sintomi iniziali

La filaria è una malattia parassitaria, spesso silente, motivo per cui è difficile diagnosticarla precocemente nel cane.

I sintomi iniziali sono:

  • Prurito
  • Malessere generale
  • Presenza di noduli sottocutanei
  • Diminuzione dell’appetito
  • Letargia
  • Stanchezza, intolleranza all’esercizio fisico
  • Tosse secca
  • Anemia
  • Dispnea (difficoltà a respirare)
  • Irrequietezza notturna

Successivamente, con l’aggravarsi della malattia, possono comparire altri sintomi, quali:

  • Embolia polmonare
  • Insufficienza cardiaca
  • Accumulo di liquidi a livello addominale
  • Scompensi neurologici

Essendo una malattia degenerativa e cronica, se non tempestivamente diagnosticata la filariosi condurrà alla morte dell’animale.

Quando iniziare il trattamento per la filaria nel cane?

I casi di filariosi vengono divisi in quattro classi a seconda della gravità:

1) Filariosi di classe 1 (forma lieve)

Il test da esito positivo ma il cane è in buono stato di salute e non mostra segni di degrado, non ha sintomi e non ci sono danno fisici visibili. la trasmissione parassitaria è minima o in fase iniziale.

2) FILARIOSI Classe 2 (forma moderata)

I vermi adulti hanno raggiunto le arterie polmonari in numero sufficiente da manifestare i sintomi di base, quali l’affaticamento del cane , difficoltà respiratoria, perdita di peso e soffio cardiaco.

3) FILARIOSI classe 3 (forma grave)

I parassiti adulti hanno infestato il cane massicciamente, provocando danni molto seri a cuore e polmoni e il manifestarsi di sintomi gravi quali difficoltà respiratoria con tosse, anemia, insufficienza cardiaca, sanguinamento del naso, trombosi, forte affaticamento e dimagrimento.

4) FILARIOSI classe 4 (sindrome della vena cava)

La diffusione ha raggiunto il suo massimo livello. I parassiti ora sono massicciamente in circolo nei polmoni, nelle arterie polmonari, nel ventricolo destro e nella vena cava, ovvero il vaso sanguigno maggiore che porta sangue al cuore, che a questo punto apparirà ostruita.

La profilassi è diversa per le diverse classi di infezione.

inizia subito la terapia

Come si cura la Filaria

I trattamenti della filaria nel cane sono molto complessi e spesso non danno gli esiti sperati. Purtroppo il trattamento è efficace solo se i parassiti sono presenti in piccole quantità, ma ha comunque effetti collaterali importanti, in quanto potrebbe essere causa di trombi.

Si effettuano trattamenti diversi in base alla fase dell’infezione:

Classe 1 (forma lieve)

Generalmente si procede con una terapia adulticida: si effettuano due iniezioni di melarsomina nei muscoli lombari a 24 ore di distanza, in combinazione con terapie collaterali e limitazione dell’esercizio fisico.

Classe 2 (forma moderata)

Ci sono due possibilità:

  • Stesso trattamento applicato in classe 1 ma con riposo forzato dell’animale.
  • Somministrazione di due diversi cicli di melarsomina a distanza di 4 settimane, di cui il primo prevede una singola iniezione per frazionare il numero di vermi ad ogni ciclo e per ridurre gli effetti collaterali prodotti da possibili reazioni trombo-emboliche.

Classe 3 (forma grave)

Come nella classe 2, si procede con i due cicli di melarsomina.

Classe 4 (sindrome della vena cava)

In questo caso purtroppo alla terapia farmacologica va affiancato l’intervento chirurgico per la rimozione dei parassiti.

Ultimamente in seguito ad alcuni studi mirati a migliorare i trattamenti attuali si è cominciato a far precedere la terapia filaricida da un antimicrobico, al fine di uccidere il batterio parassita delle filarie, che è considerato in parte responsabile degli effetti collaterali conseguenti alla terapia.

Come dicevamo, la profilassi può rivelarsi inutile, oltre ad essere molto dolorosa per l’animale. E’ quindi di vitale importanza prevenire la possibilità che il cane venga punto da zanzare infette e si ammali.

Come informazione generale, se con il cane è possibile tentare una terapia per la filaria nel caso del gatto non vi è soluzione, e la malattia si rivela sempre letale per l’animale.

Quanto vive un cane con la filaria?

Il ciclo vitale del parassita adulto è di circa 5 o 6 anni, ma l’aspettativa di vita dell’animale colpito può variare in base alla densità dell’infezione e al funzionamento della terapia. Età, e stato di salute sono altri fattori da considerare.

Purtroppo non è possibile determinare questo dato con certezza poiché varia da soggetto a soggetto.

La filaria del cane è contagiosa per l'uomo?

La filaria può essere trasmessa anche all’uomo in seguito a una puntura di zanzara, ma niente panico, non sarà Fido il responsabile del contagio: la filariosi cardiopolmonare nel cane non si trasmette da cane a uomo.

La filariosi umana si contrae dopo la puntura di parassiti di specie diverse, quali ad esempio Agamofilaria Labialis (Filaria di medina o Verme di Guinea), Dracunculus Medinensis (Filaria di medina o Verme di Guinea), Wuchereria Bancrofti, Loa Loa (Verme dell’occhio) e molte altre.

Circa 120 milioni di persone nel mondo sono infettate dalla filaria.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Come la filaria, anche la Leishmaniosi è una malattia trasmessa dalla puntura di un insetto. Assicurati di conoscerla bene e di vaccinare il cane per garantirgli una lunga vita.

E se questo articolo ti è stato utile non perderti gli altri nostri post medicali su canipiccoli.it.

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