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il rigurgito nel cane

Il rigurgito nel cane

By Salute No Comments

Il rigurgito nel cane: cosa fare quando capita?

il rigurgito nel cane

Quante volte ti è capitato di vedere il cane rigurgitare? Succede piuttosto spesso, il tuo amico a quattro zampe si abbuffa e poco dopo espelle il cibo masticato a metà o quasi intero.

Non è un bello spettacolo, e lo è ancora meno quello che segue al rigurgito, visto che molti cani mangiano allegramente quanto hanno appena espulso.

Ma c’è qualcosa che dobbiamo sapere sul rigurgito del cane, ed è un evento normale o ci sono casi in cui dobbiamo preoccuparci?

E come distinguere tra rigurgito e vomito, visto che il secondo può essere il sintomo di una patologia grave o del temutissimo avvelenamento?

Vediamo di fare chiarezza sull’argomento e di spiegare in questo articolo cause e rimedi per affrontare questo evento.

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Cos'è il rigurgito nel cane?

Per rigurgito si intende il fenomeno di espulsione di una sostanza dallo stomaco attraverso la bocca del cane.

Si definisce espulsione passiva, poiché il rigetto da stomaco o esofago non è preceduto da nessuno dei sintomi classici che anticipano il vomito, ovvero salivazione anormale, conati o contrazioni dell’addome.

E’ un evento improvviso che avviene senza che siano coinvolti i muscoli addominali, come invece avviene quando il cane vomita.

Il cibo, o la sostanza espulsa, non sono interamente digeriti e spesso si presentano in un bolo semi-masticato.

Qual'è la differenza tra vomito e rigurgito?

Per rigurgito si intende l’espulsione di cibo non ancora interamente digerito. Quanto appena masticato si accumula nell’esofago e non riesce a scendere, e quando l’esofago è intasato il cane rigurgita tutto.

Il vomito invece si verifica quando il cibo raggiunge lo stomaco e viene in parte digerito, ma quando i recettori presenti nell’organismo del cane denotano qualcosa di anomalo attivano un meccanismo di difesa che provoca l’espulsione di quanto ingerito.

Questi recettori sono presenti in maggioranza nel duodeno, la prima porzione dell’intestino, nello stomaco, nell’esofago e nella parete gastrica.

A far scatenare il meccanismo di autodifesa possono essere sostanze pericolose, oggetti ingeriti accidentalmente oppure semplice erba che il cane ha consumato proprio per provocare il vomito e ripulirsi lo stomaco.

E’ molto importante riuscire a identificare prontamente la differenza tra vomito e rigurgito, in modo da poter chiedere aiuto al veterinario quando ce ne fosse bisogno.

Per saperne di più sul vomito del cane leggi qui!

cause del rigurgito nel cane

Quali sono le cause del rigurgito nel cane?

Ad essere responsabile del rigurgito nel cane è l’esofago, ovvero la parte del canale alimentare che dalla faringe arriva allo stomaco.

Attraverso l’esofago il bolo alimentare, ovvero la massa di cibo masticato e parzialmente digerito grazie alla saliva e attraverso i suoi enzimi, riesce ad arrivare allo stomaco.

Se l’esofago non riesce a funzionare correttamente, sia per motivi neurologici funzionali che meccanici, si verificherà il fenomeno del rigurgito.

Le cause possono essere svariate, ma si dividono principalmente in due categorie:

Cause patologiche

Il rigurgito può essere associato a varie patologie, tra le quali troviamo:

  • Disturbi Gastrointestinali (Es. Ernia Iatale, Ostruzione del Piloro)
  • Disturbi Endocrini, ad esempio Ipotiroidismo e Ipoadrenocorticismo
  • Disturbi Neuromuscolari Intossicazione da pesticidi, Botulismo, Tetano e Miastenia gravis
  • Disturbi della funzionalità alimentare, come Ernia Iatale e ostruzione pilorica
  • Disturbi Neurologici, quali alterazione del sistema nervoso centrale e neuropatie periferiche
  • Disturbi immunitari come Polimiosite, Lupus Eritematoso e Dermatomiosite
  • Disturbi a carico dell’esofago, quali Esofagite, Megaesofago e ostruzioni di vario tipo (corpi estranei, neoplasie)
  • Malattie Infettive, tipo Spirocercosi o Rabbia

Cause non patologiche

Il cane può anche rigurgitare senza che vi sia la presenza di una malattia. Ad esempio:

  • Quando è stressato o eccitato
  • Dopo un esercizio troppo intenso
  • Perché ha mangiato in fretta
  • Per sfamare i cuccioli durante lo svezzamento
  • Per difficoltà a deglutire
  • Per ripulire lo stomaco da qualcosa che sembra essere nocivo

Inoltre, le cause possono essere:

  • Congenite, ovvero presenti già alla nascita
  • Acquisite, quindi non presenti alla nascita
  • Idiopatiche, cioè non dovute a cause note
  • Metaboliche, ovvero dovute a un difetto del metabolismo

Quando devo preoccuparmi del rigurgito?

Se è vero che il rigurgito del cane è quasi sempre un evento di semplice espulsione del cibo e non desta grosse preoccupazioni, ci sono casi in cui è meglio rivolgersi al veterinario.

Se il rigurgito non è una manifestazione occasionale ma si presenta con una certa frequenza, ed è accompagnato da sintomi di varia natura, potrebbe essere la spia di una malattia dell’animale.

I sintomi più comuni nel rigurgito del cane sono i seguenti:

  • Forte incremento dell’appetito, spesso seguito da dimagrimento
  • Tosse (dovuta a una disfunzione nella deglutizione con conseguente polmonite ab ingestis, ovvero un’infezione respiratoria causata dall’ingresso di sostanze estranee nell’albero broncopolmonare)
  • Problemi respiratori
  • Febbre
  • Scarso funzionamento del sistema immunitario
  • Malnutrizione
  • Stato nutrizionale scadente
  • Letargia

Come prevenire il rigurgito nel cane?

Se siamo in presenza di una condizione occasionale non c’è molto da fare, mentre se il rigurgito è la conseguenza di eventuali patologie bisognerà trattarlo sotto consiglio del veterinario.

Dopo una diagnosi accurata lo specialista potrà suggerire alcune soluzioni, quali ad esempio la somministrazione di medicinali, un cambio di dieta o la somministrazione del cibo in posizione verticale se si tratta di un cane che soffre di megaesofago.

Cosa fare se il cane rigurgita?

Se rigurgita il cibo appena ingerito e non sembra stare male probabilmente basterà lasciarlo riposare senza somministrare cibo per alcune ore.

Ma è importante assicurarsi di distinguere il rigurgito da vomito, perché i due eventi sono completamente diversi, così come quello che ne segue.

Se invece l’evento si ripete con frequenza e il cane mostra qualcuno dei sintomi di cui abbiamo parlato in precedenza bisogna rivolgersi al veterinario.

il cane può mangiare dopo il rugurgito

Il cane può mangiare dopo aver rigurgitato?

Probabilmente se si tratta di semplice rigurgito non dovuto a cause patologiche il cane rimangerà il bolo parzialmente masticato.

Ma se questo non succede meglio lasciare il cane a digiuno alcune ore e poi somministrare il cibo in piccole quantità e non in un pasto unico.

Se invece si tratta di vomito, niente cibo per 12 ore.

il cane può bere dopo il rigurgito

Il cane può bere dopo aver rigurgitato?

Come per il cibo, se è semplice rigurgito si, potrebbe avere sete. Se invece ha vomitato meglio non farlo bere immediatamente.

Perché il cane mangia il rigurgito?

Ci sono varie teorie in merito, anche se probabilmente quella più semplice è quella giusta!

Il cibo rigurgitato non è ancora stato digerito e quindi per il cane ha un buon profumo. L’animale si è svuotato lo stomaco e ha di nuovo appetito.

Oppure potrebbe essere un ricordo dell’infanzia, quando la madre nutre i cuccioli con il proprio vomito durante la fase dello svezzamento.

O forse il motivo potrebbe trovare radici in tempi antichi, quando la presenza di cibo attirava nemici e predatori e i cani, o lupi, dovevano sbarazzarsene per evitare attacchi indesiderati.

Il fatto che il cane mangi il proprio rigurgito non è comunque un problema, è soltanto disgustoso per i proprietari.

Il cane può soffocare mentre rigurgita?

E’ un evento raro ma se gli andasse di traverso un corpo estraneo potrebbe succedere, soprattutto nel caso di razze a rischio quali i cani brachicefali.

il cane mangia il rigurgito

E se il cane rigurgita ore dopo aver mangiato?

Generalmente il rigurgito avviene subito dopo l’ingestione di cibo. Se il cane espelle il contenuto dello stomaco dopo molte ore potrebbe trattarsi di vomito e non di rigurgito, e in questo caso tutto cambia.

Attenzione a segnali quali il colore del vomito, la consistenza, la presenza di sangue o feci, la presenza di altri sintomi quali malessere o diarrea.

Se si trattasse di ingestione di sostanze tossiche o aspetto e consistenza del vomito ti lasciassero in dubbio contatta immediatamente il veterinario.

Dallo Staff di cani Piccoli

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vomito nel cane

Vomito nel cane

By Salute No Comments

Vomito nel cane: cause e rimedi per tutti i casi

vomito nel cane

Chiunque abbia avuto un cane lo ha visto vomitare. A volte semplicemente il cibo appena consumato, altre volte strane sostanze schiumose o vomito di vari colori.

Generalmente non ci preoccupiamo eccessivamente quando il cane rigurgita il cibo ancora fresco, ma come comportarsi quando il vomito è liquido, schiumoso o di un colore strano, oppure contiene sangue?

Ed è possibile capire quali sostanze siano state espulse o cosa indica il colore, così da poter intervenire prontamente?

Il vomito non è solo uno dei sintomi del tanto temuto avvelenamento, ma può anche essere quello di varie condizioni che possono compromettere la salute del tuo animale.

Come riconoscere i vari tipi di vomito nel cane, e come comportarsi quando si verifica questa situazione?

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Che cos'è il vomito nel cane?

Il vomito nel cane è un evento che si verifica tramite espulsione del contenuto dello stomaco.

Si tratta di espulsione forzata e involontaria di materiale gastrointestinale attraverso la bocca, ed è provocata da una contrazione involontaria dei muscoli dell’addome.

Può essere di due tipi, vomito o rigurgito.

differenza vomito e rigurgito nel cane

Qual'è la differenza tra vomito e rigurgito?

Per rigurgito si intende l’espulsione di cibo non ancora interamente digerito. Il cane non mastica molto e tende ad inghiottire il boccone quasi intero.

Quanto appena masticato finisce per accumularsi nell’esofago senza riuscire a scendere, e quando l’esofago è intasato il cane rigurgita tutto.

Il rigurgito di per sé non è pericoloso, e il cane spesso finisce per mangiare quanto ha appena espulso.

E’ un comportamento del tutto normale, poco piacevole da vedere ma non dannoso per il cane.

Il vomito invece si verifica quando il cibo raggiunge lo stomaco e viene parzialmente digerito, ma se si tratta di sostanze indigeste o pericolose per l’animale l’organismo attiva un meccanismo di difesa che permette al cane di liberarsi di quanto ingerito.

perché il cane vomita

Perché il cane vomita?

Il cane vomita per diverse ragioni. Queste sono le più comuni:

  • Espulsione di qualcosa che non gli è gradito o che è pericoloso, oppure di sostanze non commestibili
  • Sensazione di malessere quale mal d’aria, mal d’auto, mal di mare
  • Allergie alimentari
  • Allergie di tipo diverso
  • Assunzione di tossine o prodotti che possano causare avvelenamento
  • Affaticamento eccessivo dopo i pasti
  • Forte emozione, eccitamento, stress
  • Assunzione di farmaci
  • Presenza di parassiti nello stomaco
  • Malattie di diversa gravità

Il vomito è provocato da recettori sparsi nell’organismo dei cani, soprattutto presenti in:

  • intestino
  • stomaco
  • esofago
  • parete gastrica

e in maggiore quantità nel duodeno, un organo il cui compito è quello di facilitare la scomposizione dei nutrienti introdotti con il cibo e necessari al corpo, così che possano essere assorbiti e utilizzati dalle cellule.

Ma a differenza dello stomaco il duodeno si espande poco, e se vengono ingerite sostanze dannose stimolerà il fenomeno del vomito.

E non è tutto. Anche il sistema nervoso centrale, grazie ai suoi recettori, ha una parte importante nell’inviare lo stimolo come messaggio di difesa.

Per saperne di più sull’avvelenamento del cane leggi qui!

Quali sono le fasi del vomito?

Il vomito si sviluppa in tre fasi:

  1. Nausea, una sensazione di malessere generale accompagnata dalla sensazione di dover vomitare. Il cane inizia ad agitarsi, la salivazione si intensifica e successivamente abbassa la testa e si siede.
  2. Conati, forte stimolo a vomitare dovuto alla contrattura della muscolatura addominale. Possono presentarsi senza che avvenga l’espulsione, a volte perché il cane è a stomaco vuoto e altre perché la valvola che separa lo stomaco dall’esofago resta chiusa. E non appena il contenuto risale verso la bocca le prime vie aeree si chiudono per impedire al vomito di penetrare nell’apparato respiratorio.
  3. Espulsione, ovvero l’atto del vomitare, dove il cibo viene rigettato e il cane si libera del contenuto.

Quando si presenta il vomito?

Il vomito può essere di due tipi:

  • Vomito acuto, quando è stimolato da un evento che si presenta una sola volta o occasionalmente, come ad esempio nel caso di avvelenamento.
  • Vomito cronico, quando la condizione si ripresenta continuamente, come succede per particolari malattie o per le intolleranze alimentari.
come si presenta il vomito

Come si presenta il vomito nei cani?

Distinguere i vari tipi di vomito è molto importante, perché in alcuni casi può servire a salvare la vita del nostro amico a quattro zampe, oppure aiutarci a diagnosticare rapidamente un problema che nel lungo termine potrebbe danneggiare la salute dei cani.

Il colore del vomito, così come la consistenza, possono essere indicatori importanti per valutare se ci troviamo o meno ad affrontare una situazione di pericolo.

In alcune situazioni, in base al colore e alla consistenza sarà possibile decidere se intervenire con urgenza o meno, ma nel caso il vomito fosse cronico bisognerà comunque recarsi dal veterinario.

il cane vomita schiuma bianca

Il cane vomita schiuma bianca

Generalmente questo evento è successivo all’ingestione di cibo non adatto al cane o in quantità eccessiva, oppure di erba.

I cani spesso mangiano erba proprio per digerire o indurre il vomito, visto che gli steli dell’erba hanno un potere irritante a contatto con le pareti gastriche che stimola proprio questo riflesso.

Se non è cronico e non ci sono altri sintomi non è preoccupante, mentre se succede spesso meglio fare una visita al veterinario.

il cane vomita schiuma gialla

Il cane vomita schiuma gialla

Di solito la causa di questo tipo di vomito è alimentare. Nella maggior parte dei casi si presenta quando il cane ha lo stomaco vuoto o è a digiuno da parecchio tempo, oppure se ha assunto cibo poco digeribile, o se la dieta non è indicata per l’animale.

Se il cane continua a vomitare anche dopo aver mangiato o successivamente ad un cambio di dieta bisognerà recarsi dal veterinario.

Ed è importante assicurarsi che si tratti di un episodio sporadico e non di un evento che si verifica con frequenza

A volte questo tipo di vomito, se non relazionato a digiuno prolungato o cattiva alimentazione, può indicare la presenza di tumori dello stomaco o di una malattia del fegato.

vomito liquido nel cane

Il cane vomita acqua

Il vomito liquido è composto interamente da acqua sembra apparentemente innocuo, ma può essere il sintomo di gravi malattie metaboliche quali quelle pancreatiche o epatiche (malattie del fegato).

In presenza di queste situazioni va consultato immediatamente un veterinario.

il cane vomita rosa

Il cane vomita sangue di colore rosa o rosso vivo

Quando questo avviene siamo in presenza di una situazione nella quale il cane probabilmente si è sforzato di vomitare e probabilmente a causa dello sforzo si è rotto qualche capillare nello stomaco.

Può succedere quando il cane ha avuto parecchi episodi di vomito consecutivi e la situazione potrebbe non essere grave, ma nel dubbio meglio farlo visitare comunque.

E attenzione, parliamo di un po’ di sangue, perché se è di colore rosso vivo ma il cane vomita sangue ovviamente dovrai correre dal veterinario.

il cane vomita sangue

Vomito con sangue scuro o marrone

In questo caso il cane va portato immediatamente al pronto soccorso, senza esitare.

Il sangue scuro nel vomito indica fattori che possono indicare la presenza di patologie gravi, ad esempio quelle gastrointestinali, oppure di eventi lesivi quali:

  • erosione della parete dello stomaco
  • ulcere
  • presenza di corpi estranei
  • traumi
  • avvelenamento
  • emorragia interna
il vomito marrone

Vomito marrone

Questa condizione può essere la manifestazione di un problema molto grave, e richiede sicuramente l’intervento del veterinario.

Quando il vomito è di colore marrone è possibile che la causa sia un’ostruzione a livello intestinale e che le feci, impossibilitate ad uscire normalmente, risalgano verso lo stomaco.

Potremmo essere in presenza di una costipazione prolungata o persistente, oppure l’ostruzione può essere dovuta a corpi estranei che impediscono il normale transito fecale, oppure da una paralisi transitoria a carico della muscolatura dell’intestino (ileo paralitico).

Quest’ultima condizione si verifica soprattutto dopo un intervento chirurgico , oppure può essere la conseguenza di pancreatite, malattie renali, coliche renali, assunzione di farmaci.

il cane vomita verde

Vomito verde

Nella maggior parte dei casi gli episodi di vomito verde non non dovrebbero destare preoccupazione: spesso si tratta di ingestione di erba che viene espulsa tramite il vomito, e generalmente aiuta il cane a rigettare qualcosa che non gli è gradito.

Quando succede non bisogna fare nulla, basterà fargli saltare il pasto o non dare da mangiare e da bere al tuo animale per qualche ora e la cosa si risolverà da sé.

Se invece il liquido fosse interamente verde e senza alcun frammento di erba potrebbe trattarsi di bile, il che significa che il cane potrebbe soffrire di gastrite, pancreatite o di un’infezione parassitaria o di altro tipo.

Per saperne di più sulla pancreatite del cane leggi qui!

Quali sono le malattie che presentano il vomito tra i sintomi?

Ce ne sono varie, e queste sono le più comuni:

Malattie neurologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale

Patologie metaboliche, ad esempio il Morbo di Cushing ed ipocalcemia puerperale.

Patologie addominali, quali neoplasia, peritonite, pancreatite e alcune patologie del fegato

Patologie a carico dell’intestino, ad esempio tumori, IBD (infiammazione dello stomaco), polipi

Ernia iatale, ovvero la fuoriuscita di una parte dello stomaco o dell’esofago al di fuori della cavità toracica, nelle vicinanze del diaframma

Patologie cardiache, quali miocardite e insufficienza cardiaca

Forme infiammatorie dell’intestino dovuti a tumori, virus o parassiti

Patologie endocrine, ovvero quelle che tra i vari organi colpiscono pancreas e tiroide. Tra queste ci sono diabete mellito, uremia, ipertiroidismo e varie patologie epatiche.

Cosa fare quando il cane vomita?

Prima di tutto bisogna valutare il fenomeno: se parliamo di vomito acuto, non è di un colore preoccupante e il cane sembra stare discretamente bene subito dopo l’episodio probabilmente basterà lasciarlo riposare e tenerlo un po’ a digiuno.

Se invece il cane si mostra molto abbattuto, inarca la schiena, sembra sentire dolore oppure continua a vomitare allora meglio andare dal veterinario.

Attenzione anche a segnali quali manifestazioni di problemi neurologici (mobilità difficoltosa, tremolio e lo scuotere la testa in modo compulsivo), oppure al fatto che il cane abbia molta sete, perché potrebbe essere avvelenamento.

Il cane può bere quando vomita?

La somministrazione di liquidi può dipendere dal tipo di vomito.

Il cane vomita liquido

Se il cane vomita liquido e sembra essere estremamente assetato meglio non lasciarlo bere a volontà dalla ciotola ma somministrare acqua poco alla volta dopo qualche ora, ma non sapendo quale sia la causa del vomito bisognerà comunque chiamare il veterinario e seguire le sue indicazioni.

Meglio lasciarlo anche a digiuno per almeno 12 ore, e reintrodurre cibo magro, bollito e leggero solo in piccole quantità.

Ma come specificato più volte, va sempre sentito il parere di un professionista. E trovare le cause del vomito è indispensabile per capire quali siano le cure più indicate.

E’ importante fare particolare attenzione ad eventuali altri sintomi quali:

  • disidratazione
  • debolezza generalizzata
  • abbattimento
  • febbre
  • dolore localizzato nella zona dell’addome
  • diarrea
  • sanguimento delle mucose

In questo caso potrebbe esserci bisogno di una visita veterinaria urgente e di una diagnosi immediata.

Il cane vomita solido

Se il vomito è solido oppure il cane ha semplicemente rigurgitato il cibo e sembra aver bisogno di acqua si potrà lasciarlo bere tranquillamente.

il cane può mangiare quando vomita

Il cane può mangiare quando vomita?

Meglio aspettare qualche ora, o anche 12 se l’attacco è stato grave. Se invece il cane ha solo rigurgitato il cibo si può dargli da mangiare, sempre che non abbia già divorato il proprio rigurgito.

Quando preoccuparsi per il vomito?

Se consideriamo il vomito come il sintomo di una condizione, bisogna porsi qualche domanda ogni volta che succede.

Ovviamente dobbiamo considerare quali siano le cause, se sia dovuto a eventuali alimenti sgraditi, oggetti o sostanze contenuti nel bolo o nel liquido, la frequenza degli episodi e dei conati, e il colore del vomito e dei succhi gastrici.

Poi ovviamente ci sono i sintomi che lo accompagnano, ovvero nausea, diarrea, letargia, sangue e tutto quello che dovremmo notare per dare le giuste informazioni al nostro veterinario di fiducia.

Poiché questo evento può verificarsi ovunque, visto che può dipendere dall’ingestione di prodotti nocivi, è consigliabile tenere a disposizione il numero del veterinario e contattarlo non appena si riscontri qualcosa di anormale.

Una diagnosi immediata è la miglior cura per i tuoi animali, ed è importante fare la cosa giusta per mantenerli in buona salute.

Dallo Staff di Cani Piccoli

I cani ti piacciono ma ancora non sai molto su come mantenerli in salute? Vieni a scoprire con noi tanti utili articoli sul benessere e la cura del cane.

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starnuto inverso nel cane

Starnuto inverso nel cane

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Starnuto inverso nel cane: mi devo preoccupare?

starnuto inverso nel cane

Ogni proprietario di cani si è sicuramente trovato di fronte a questo strano evento: il cane sembra tossire, ma tossisce al contrario, o all’indietro.

Emette un suono strano, sembra non riesca a respirare e che si stia soffocando. E’ decisamente un’esperienza un po’ inquietante, soprattutto quando non si sa di cosa si tratta.

Ci sono animali a cui capita spesso, così come razze predisposte. E’ quindi meglio sapere a cosa si va incontro, ed imparare ad affrontare al meglio lo starnuto inverso nel cane.

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Cos'è lo starnuto inverso nel cane?

Lo starnuto inverso, anche chiamato respirazione parossistica o più familiarmente starnuto all’indietro, è un evento naturale che si verifica in presenza di diversi fattori che possono peggiorare la respirazione del cane, ad esempio fumo o polvere.

Si tratta di un atto di respirazione forzata e difficoltosa durante il quale l’animale inspira rumorosamente e violentemente, ad intervalli molto ravvicinati.

Perché si verifica lo starnuto inverso?

Lo starnuto inverso è semplicemente un evento occasionale e non una patologia. Che succeda spesso o raramente, è un evento scatenato da fattori esterni.

E anche se ci sono razze più predisposte, non dipende da fattori biologici, nemmeno nel caso dei cani Brachicefali.

Il cane cerca di espellere polvere o altri agenti dalle vie respiratorie poiché prova fastidio a livello della gola, e per questo si verifica lo starnuto.

In quel momento il muscolo del palato molle è soggetto ad uno spasmo, ovvero una contrazione involontaria e improvvisa, che successivamente provoca il restringimento della trachea.

A quel punto al cane non resterà altro da fare che tentare di migliorare l’atto di inspirare esclusivamente con il naso, causando per l’appunto uno o più starnuti inversi.

cause starnuto inverso

Qual'è la causa dello starnuto inverso nel cane?

Come dicevamo, le cause non sono fisiche e vanno ricercate in un determinato agente scatenante.

Quelli più comuni sono:

  • Polvere
  • Fumo di sigaretta
  • Pollini
  • Allergia
  • Odori irritanti dovuti ad esempio a prodotti per la pulizia
  • Acari della polvere
  • Oggetti estranei in gola, ad esempio spighe di forasacco

Oppure può dipendere da altri fattori, quali ad esempio:

  • Tensione a livello della gola (il cane tira il guinzaglio con troppa forza)
  • Eccitazione
  • Affaticamento durante l’esercizio
  • Corsa ad alta velocità
  • Paura o stress
  • Collare stretto

Come ultima condizione, il palato molle o il passaggio nasale stretto possono favorire la comparsa di questa condizione.

Come si riconosce lo starnuto inverso?

Riconoscerlo è molto semplice anche per chi non l’ha mai visto accadere: il cane inizia a inspirare aria, emettendo un rumore particolare, quello che riconosciamo come lo starnuto inverso.

Il suono può anche essere simile al verso di un’anatra, oppure somigliare ad un fischio acuto oppure ad un sibilo.

Immagina di inspirare e che l’aria venga improvvisamente bloccata in gola, di tentare di nuovo e di non riuscirci.

Il cane potrebbe tentare di deglutire per cercare di respirare e dopo qualche secondo tenterà di nuovo, cercando di allungare il collo per inalare.

Il suono emesso può essere considerato un sintomo nella diagnosi dello starnuto inverso, e può aiutarci a capire se siamo in presenza di un evento non preoccupante o di una possibile malattia.

Quali sono i tipi di starnuto inverso nel cane?

Lo starnuto inverso del cane può essere di due tipi:

Laringeo, spesso dovuto ad una patologia quale il collasso tracheale (che potrebbe necessitare una visita specialistica per scartare altre gravi condizioni, quali ad esempio problemi cardiaci, tumori, problemi ai polmoni o infezioni delle vie respiratorie). In questo caso l’evento sarà identificato dal rumore tipico del verso d’anatra o del fischio e del sibilo.

Faringeo, generalmente dovuto all’ispessimento del palato molle. In questo caso il suono emesso dal cane sarà simile a quello del russare. Il verificarsi dello starnuto inverso in questo caso non dovrebbe destare preoccupazioni.

Quanto dura lo starnuto inverso?

Lo starnuto inverso ha una durata piuttosto breve, più o meno di mezzo minuto. In alcuni casi la durata può protrarsi fino ad alcuni minuti.

Se invece gli episodi avessero durata molto lunga, molto frequente o avvenissero in presenza di altri sintomi tipici della difficoltà respiratoria, sarà il caso di rivolgersi al veterinario.

Quali sono i sintomi dello starnuto inverso nel cane?

Non ci sono dei veri e propri sintomi, in quanto non è una malattia, e l’unico modo per capire se l’evento che si sta verificando è proprio lo starnuto inverso sono per l’appunto gli starnuti, il tentativo di inalazione forzata e il rumore tipico del verso dell’anatra o del sibilo.

Come capire la gravità dello starnuto inverso?

Ovviamente la gravità dell’evento potrà dipendere dalle cause scatenanti, o dal fatto che non sia un evento occasione ma dovuto ad una patologia.

Se abbiamo il classico starnuto niente di preoccupante, mentre se dal suono abbiamo il dubbio che possa trattarsi di collasso tracheale o altro dovremo rivolgerci al veterinario.

Ovviamente non va dimenticato che lo starnuto inverso deve durare pochi secondi: se continuasse ripetutamente, o si ripresentasse con una frequenza eccessiva, il cane potrebbe avere in gola un oggetto estraneo.

starnuto inverso cosa fare

Cosa fare quando lo starnuto inverso si presenta?

Se si tratta del semplice starnuto inverso non c’è molto da fare e non c’è modo di intervenire, bisogna lasciare che passi senza spaventare il cane.

Inutile tentare manovre estreme quali scuotere il cane, capovolgerlo o sollevarlo per le zampe posteriori, estrarre la lingua o altri rimedi fai da te per verificare che non abbia qualcosa in gola.

Oltre ad essere un trattamento inutile, il tentativo di liberare la via aerea forzatamente, se messo in atto senza esperienza, potrebbe peggiorare la situazione.

Meglio lasciare che l’episodio si esaurisca da solo senza stressare inutilmente il cane.

razze predisposte starnuto inverso

Quali sono le razze più predisposte per lo starnuto inverso nel cane?

Ovviamente tra le prime ci sono le razze brachicefale, ovvero quelle con il muso schiacciato. La respirazione è limitata dalle vie aeree strette o ostruite e dalle narici corte, oltre che dall’inusuale conformazione della testa.

Tra queste razze ci sono:

  • Bulldog francese
  • Bulldog Inglese
  • Boston Terrier
  • Boxer
  • Bull Mastiff
  • Carlino
  • Cavalier King
  • Lhasa Apso
  • Pechinese
  • Shar-Pei
  • Shih-tzu

Il fenomeno non è però limitato a questa categoria di cani e non è esclusivamente una questione di razza, e a volte può colpire anche cani di taglia molto piccola, di età avanzata oppure con uno stato di salute compromesso.

I cani di grandi dimensioni sono meno sensibili al problema di quelli di taglia piccola.

Per saperne di più sui cani brachicefali leggi qui!

Come si previene lo starnuto inverso nel cane?

Trattandosi di un episodio occasionale, se si ha la certezza che non dipenda da una patologia di cui soffre il tuo animale, prevenirlo è difficile.

L’unica cosa da fare è mantenere la casa pulita ed evitare che il cane venga a contatto con sostanze irritanti, incluso il fumo di sigaretta.

Se invece si ha il dubbio che la causa sia una condizione anomala nella salute dell’animale il cane va portato dal veterinario, almeno per escludere collasso tracheale, polipi, tumori o altro.

Se infine si avesse l’impressione che il cane abbia un oggetto estraneo in gola, come per l’appunto il temutissimo forasacco, bisognerà recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Come si cura lo starnuto inverso nel cane?

Se il cane non ha grossi problemi e parliamo di prevenzione andrà bene un qualunque detergente da banco, ce ne sono tantissimi e si possono acquistare ovunque.

Se invece ti trovassi in presenza di acari, parassiti, infezioni allergiche o di altro tipo sarà il veterinario a consigliarti il miglior prodotto farmaceutico per ogni situazione.

Non c’è una maniera interrompere il fenomeno e non c’è una cura, sempre che si parli del classico episodio occasionale e non di una condizione diversa che influisca sulla salute dei cani.

Di per sé non è nulla di grave e se non c’è un motivo particolare basterà aspettare che il tuo amico a quattro zampe riesca a far entrare un po’ di aria nei polmoni e tutto tornerà normale.

Se però noti che il cane è a disagio o lo starnuto inverso non accenna a smettere puoi massaggiargli con delicatezza la gola e tenergli chiuse le narici per qualche secondo per farlo deglutire e fare in modo che riesca a respirare.

Solo questo, niente rimedi stravaganti fai da te o strane manovre!

E se il cane "tira su" con il naso?

E’ la stessa cosa. Se il cane “tira su con il naso” come se avesse il raffreddore sta solo cercando di liberare le vie aeree.

cane può soffocare per starnuto inverso

Il cane può soffocare per lo starnuto inverso?

No, se si tratta di questo evento e non di una condizione diversa il cane non soffocherà, si riprenderà una volta che il flusso dell’aria sarà tornato nella via aerea.

Lo starnuto inverso è doloroso per il cane?

No, non è doloroso, ma è sicuramente stressante per il tuo animale se l’evento si presenta di continuo.

Ma come dicevamo, se la condizione continua a ripetersi, diventa molto frequente o è molto prolungata meglio portare il cane dal veterinario.

starnuto inverso gatto

Il gatto può soffrire di starnuto inverso?

Gli starnuti inversi non sono prerogativa dei proprietari di cani, ne soffrono infatti anche i gatti.

Quando si verifica lo starnuto inverso ha le stesse caratteristiche sia nel gatto che nel cane, ma nei felini è meno frequente.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Quante cose sai sui cani, e quante altre non sai ancora? Scoprilo con noi su canipiccoli.it

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malattie del bulldog francese

Malattie genetiche del Bouledogue Francese

By Salute No Comments

Malattie genetiche del Bouledogue Francese

malattie del bulldog francese

Ebbene si, nonostante tutti sappiano che i cani Brachicefali hanno spesso problemi di salute, razze come il Bulldog Francese e il Cavalier King Charles Spaniel sono ancora tra le più gettonate.

Da un certo punto di vista è comprensibile: il Bulldog Francese è davvero irresistibile, con quella sua aria da panda un po’ pazzerello e il musetto schiacciato che lo rende simpatico a tutti.

Sfortunatamente questa razza non è tra quelle con la salute migliore, e spesso questi animali sono vittime di patologie ereditarie anche gravi.

In generale tendono a soffrire frequentemente anche di malattie più comuni al cane quali otite, dermatite e allergie alimentari, ma le malattie più preoccupanti sono quelle a carico del DNA.

Conto del veterinario a parte, anche la gestione del Bulldog Francese presenta varie difficoltà: questi cani respirano male e si stancano facilmente, cosa che costringe il proprietario a cambiare parzialmente lo stile di vita per adattarsi alle necessità del proprio amico a quattro zampe. 

Possono anche avere problemi nel nutrirsi, difficoltà a recuperare in caso di ferite e tanti altri problemi.

Ma quali sono le malattie genetiche del Bouledogue Francese, e come gestirle al meglio? Vediamo di sintetizzare quelli più comuni e vedere qual’è la soluzione migliore per risolverle.

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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cosa vuol dire brachicefalo

Perché il Bulldog Francese si definisce cane brachicefalo?

Il termine “Brachicefalo” deriva dal greco antico e significa “testa corta”. Il muso schiacciato è infatti la conseguenza di un’anomalia per la quale a questa razza di cani la testa si sviluppa maggiormente in larghezza che in lunghezza.

E non solo la struttura della testa è racchiusa in uno spazio assai ristretto, ma pur avendo la canna nasale molto corta le mucose interne dei Frenchie sono della stessa lunghezza di quelle delle razze normali.

Le narici sono inoltre non aperte (si definiscono stenotiche) e il palato osseo è molto allungato. 

Sfortunatamente questo tipo di conformazione del cranio rende la respirazione dei cani Brachicefali estremamente difficoltosa.

E la malformazione del cranio fa sì che questi cani siano particolarmente soggetti a una serie di patologie anche piuttosto gravi.

Per saperne di più sulle malattie dei cani Brachicefali leggi qui!

Cosa sono le malattie genetiche del Bulldog Francese?

La malattia genetica è quella condizione in cui frammenti di DNA (o geni) o di cromosomi non sono conformi perché mutati.

Quando una parte di queste strutture è soggetta ad una mutazione si manifesta la patologia.

La malattia genetica può essere ereditaria, ma la mutazione può avvenire anche durante la fase embrionale, dopo la nascita o durante la vita per cause esterne.

Le malattie genetiche dei Bouledogue Francesi

L’elenco purtroppo è lungo, e contiene malattie che fanno paura. Ma è meglio essere al corrente di quello di cui il cane potrebbe soffrire per saper intervenire prontamente in caso di emergenza.

Inoltre, la piena comprensione dei sintomi che possono essere indicatori di una particolare malattia può essere indispensabili per una diagnosi precoce, che in alcuni casi può regalare al cane non solo un’esistenza felice, ma anche una vita molto più lunga.

Se il cane è stato acquistato in un allevamento serio il cucciolo dovrebbe essere testato per queste malattie, ma se è stato adottato meglio essere al corrente di quali siano le patologie più comuni:

  • Iperuricosuria
  • Cistinuria
  • Ipotiroidismo
  • Malattia di Von Willebrand
  • Cataratta ereditaria
  • Retinopatia Multifocale
  • Palatoschisi
  • Mielopatia degenerativa
  • Stenosi delle narici
  • Megaesofago

Vediamole in dettaglio a seguito.

calcoli renali bulldog francese

Iperuricosuria nel Bulldog Francese

L’ipercosuria è una patologia ereditaria del sistema urinario che colpisce diverse razze canine inclusi i bulldog francesi e che è responsabile di frequenti calcolo delle vie urinarie.

Questa malattia provoca difficoltà nella minzione, infiammazione del tratto urinario e sangue nelle urine, oltre al blocco dell’uretra.

Ne sono più colpiti i maschi e la problematica si presenta maggiormente verso i 3-6 anni di età.

In presenza di calcoli di grosse dimensioni si dovrà procedere con l’asportazione chirurgica, mentre se piccoli si potrà procedere con una terapia a base di Allopurinolo e con una dieta a basso contenuto proteico.

Cistinuria nel Bouledogue Francese

Anche in questo caso siamo in presenza di una malattia dei reni che causa la formazione di calcoli già in giovane età.

Oltre a sintomi quali difficoltà della minzione a sangue nelle urine, con questa patologia abbiamo la presenza di un forte odore delle urine.

La terapia si effettua con una dieta a basso contenuto di proteine , integratori specifici e all’occorrenza la rimozione chirurgica.

ipotiroidismo bulldog francese

Ipotiroidismo nel Bulldog Francese

L’ipotiroidismo è una patologia che si presenta quando abbiamo una ridotta funzionalità della ghiandola tiroide, che produce una quantità ridotta di ormoni tiroidei.

Questa condizione si verifica nei cani in età adulta e si manifesta con sintomi quali aumento di peso, perdita del pelo, dermatiti e otiti ricorrenti, e letargia.

la terapia si basa sulla somministrazione dell’ormone tiroideo mancante, la cui quantità andrà valutata dopo aver fatto gli esami del caso.

malattia di von willebrand nel bulldog

Malattia di Von Willebrand nel Bulldog Francese

Questa patologia si manifesta con un blocco della coagulazione del sangue, che a sua volta ha tra le altre conseguenze problemi alla tiroide.

I sintomi più comuni sono il sanguinamento di bocca, gengive e genitali durante il calore, il sanguinamento gastrointestinale con sangue nelle feci e la mancata o tardiva guarigione di piccole lesioni o di ferite dovute ad intervento chirurgico.

Non esistono cure, e l’unica cosa da fare è cercare di evitare che il cane si faccia male o che abbia bisogno di interventi chirurgici.

cataratta nel bulldog francese

Cataratta ereditaria nel Bulldog Francese

In questo caso non stiamo parlando della semplice cataratta del cane in età avanzata, ma di una malattia che provoca opacità della lente dell’occhio e che rende sfocata la visione del cane.

Sfortunatamente solitamente interessa entrambi gli occhi e porta a cecità totale entro i tre anni di età.

Retinopatia Multifocale nel Bulldog Francese

Altra malattia della retina, che in questo caso viene danneggiata dalla comparsa di vescicole che possono progredire o scomparire.

La vista può risultare ridotta oppure no, ma i soggetti che presentano la patologia non dovrebbero essere riprodotti.

malattie respiratorie bulldog francese

Palatoschisi nei Bulldog Francesi

Meglio conosciuta come palato molle, questa malattia è presente quando il palato molle, che separa la bocca dalle vie respiratorie, è troppo lungo rispetto alle dimensioni della cavità orale e finisce nella gola.

Il cane che ne soffre emette rumori respiratori anomali, ha tosse e secrezione nasale, può avere difficoltà a deglutire e nel caso di un neonato la condizione può essere letale.

Quando possibile l’unico intervento risolutivo è quello la procedura chirurgica.

Stenosi delle narici nel Bulldog Francese

Qui siamo in presenza di una conformazione anomala delle narici che si presentano più strette del solito e che non permettono il regolare flusso dell’aria.

Molti cani devono affrontare un intervento chirurgico che può risolvere in parte il problema, mentre nei casi meno gravi si può semplicemente tenere sotto controllo il problema.

Sindrome Brachicefalica nel Bulldog Francese

Anche chiamata BAOS o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori, questa condizione determina l’ostruzione grave e progressiva delle vie aeree superiori.

inizialmente si manifesta semplicemente con il respiro affannoso, la difficoltà nel fare esercizio e la tendenza a russare, mentre successivamente si presentano vomito, cianosi e svenimenti.

Non c’è terapia se non quella chirurgica per correggere le alterazioni anatomiche.

megaesofago nel bulldog francese

Megaesofago nei Bulldog Francesi

Questa patologia è responsabile di dilatazione e malformazioni dell’esofago, che hanno come conseguenza il rigurgitare continuo del cibo (rigurgito passivo) e che successivamente può portare a polmonite da aspirazione.

Si potrà intervenire modificando le abitudini alimentari dei Bulldogs oppure inserendo un sondino per l’alimentazione nello stomaco del cane.

Mielopatia degenerativa del Bulldog Francese

Si tratta di una malattia progressiva del midollo spinale che si presenta dopo i 7 anni di età e che provoca la perdita di coordinazione delle zampe posteriori.

Inizialmente il Bulldog trascinerà semplicemente le zampe posteriori, per poi soffrire di incontinenza, difficoltà di deambulazione e nel mantenere l’equilibrio.

L’avanzare della malattia porterà a paralisi di ambedue gli arti posteriori, in tempi variabili da alcuni anni a pochi mesi. Spesso è richiesta l’eutanasia.

test dna bulldog francese

Il Test del DNA

Gli allevamenti seri dovrebbero sempre vendere solo ed esclusivamente cuccioli testati ed esenti da difetti genetici.

Gli allevatori di esperienza non fanno riprodurre cani con disturbi legati a malattie genetiche o ereditarie, quindi un cane acquistato dovrebbe risparmiarvi determinati disturbi.

Purtroppo questo non sempre avviene e ci si trova in presenza di incroci sconsiderati. E purtroppo gli allevatori non sempre hanno la giusta professionalità, e spesso si tratta di privati improvvisatisi allevatori con il solo intento di guadagnare a discapito della salute dei propri animali e di approfittarsi di ignari proprietari.

Il tipico esempio sono i cosiddetti colori rari del Bulldog Francese, ovvero:

  • Blu
  • Merle
  • Focato
  • Lilac
  • Nero senza macchie

Cani di questi colori non sono ammessi negli standard di razza di ENCi e di AKC (la Federazione cinofila negli Stati Uniti)e quindi non possono avere il pedigree, eppure sono ricercatissimi nonostante quelle tonalità siano indicatori di possibili malattie genetiche.

Se intendi acquistare un cucciolo di Bulldog Francese cerca di evitare il più possibile problemi e preoccupazioni: assicurati che il tuo Frenchie sia testato il più possibile per le malattie genetiche.

E cerca di imparare il più possibile sui suoi disturbi e patologie, perché la prevenzione è la tua arma più importante e solo conoscendo bene il tuo cucciolo saprai intervenire prontamente quando necessario.

Dallo Staff di Cani Piccoli

So quanto importante sia fare la scelta giusta quando si adotta un cucciolo o un cane adulto, per cui meglio informarsi esattamente sulle caratteristiche della razza. Trova tante informazioni su canipiccoli.it

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i problemi del maltese

I problemi del cane Maltese

By Salute No Comments

I problemi del cane Maltese: come gestirli al meglio

i problemi del maltese

Il cane Maltese è un cane da compagnia di piccola taglia, naturalmente sano e robusto, e non ha grossi problemi di salute.

E vale la stessa cosa per quanto riguarda il carattere: è un cagnolino molto dolce e accomodante, estremamente affettuoso con anziani e bambini, e va d’accordo anche con gli altri animali, gatti inclusi.

Ma ci sono alcune cose che vorrai sapere su questa razza, sui piccoli  problemi del cane Maltese e su come gestirli al meglio.

Abbiamo raccolto una lista di domande frequenti, e abbiamo cercato di dare una risposta breve ed esaustiva per aiutarti a conoscere meglio il tuo amico del cuore.

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come pulire gli occhi al maltese

Come pulire gli occhi di un cane Maltese

Molti cani Maltesi soffrono di un fastidioso problema chiamato Epifora, o lacrimazione rossa.

Le cause sono di diversa natura, e la lacrimazione rossa può dipendere dall’occlusione del canale oculare,dovuta ad un enzima chiamato Porfina, o ad un fungo chiamato Malassezia (questo nel caso di macchie marroni).

Ma ci sono tanti fattori che possono essere responsabili di questo antiestetico problema.

L’Epifora si può curare o contenere utilizzando degli integratori da banco a base di acidi grassi essenziali, alghe marine (in particolare la spirulina), vitamine e minerali quali cromo, selenio, ferro e betacarotene.

Oppure con prodotti topici per la pulizia degli occhi, ad esempio salviettine imbevute o lozioni detergenti.

Per saperne di più su sulla lacrimazione rossa leggi qui.

cane maltese che perde pelo

Cane Maltese che perde pelo

Una leggera perdita di pelo stagionale potrebbe essere una condizione normale, ma se ti accorgi che si tratta di una perdita di pelo anomala, oppure se la perdita è a chiazze, le ragioni potrebbero essere le seguenti:

  • Infezione batterica o fungina
  • Rogna o Tigna
  • Allergia alimentare o ambientale
  • Carenze nutrizionali

Nei primo caso ti renderai facilmente conto che la pelle ha un aspetto malsano, con presenza di lesioni dovute spesso al fatto che il cane si gratta compulsivamente.

Nel caso di allergie purtroppo trovare il fattore scatenante potrebbe essere piuttosto difficile.

E’ comunque consigliabile portare il cane dal veterinario qualora si verificasse una perdita eccessiva e immotivata del pelo.

cane maltese che trema

Cane Maltese che trema

Il cane può tremare per ragioni diverse, tra cui le più ovvie sono il freddo e la paura.

Ma l’evento può verificarsi anche quando il cane è molto eccitato, quando si sente male o quando sta cercando di dirci qualcosa, ad esempio che deve fare i suoi bisogni.

Oppure, nel caso più grave, potrebbe soffrire di una patologia neurologica che causa tremore convulsivo.

Se il tremore psicologico è difficile da curare (è molto frequente nei cani adottati che possono aver subito abusi) è importante assicurarsi che il tremolio non dipenda da una particolare patologia.

E ovviamente bisogna ricordarsi di tenere il cane al caldo o ben coperto durante la stagione fredda. 

Per saperne di più sul cane che trema leggi qui.

Cane Maltese con la diarrea

La diarrea nel cane è un evento che si presenta occasionalmente e che spesso dipende esclusivamente da qualcosa che ha mangiato, o da un’alimentazione errata.

A volte però può essere il sintomo di una condizione diversa, ad esempio allergie, infezioni, parassiti (tra i più comuni vermi e giardia), stress o ansia, oppure essere conseguente alla somministrazione di farmaci (vaccini, vermifughi chimici antiparassitari.)

La diarrea può essere acuta, se gli episodi sono occasionali, o cronica, caso in cui il problema potrebbe essere dovuto al malfunzionamento di uno degli organi, ad esempio al sovraffaticamento del fegato.

Se l’evento si verifica occasionalmente probabilmente è dovuto solo all’errata alimentazione e non è particolarmente preoccupante, mentre nel caso fosse cronico dovrai rivolgerti al veterinario ed effettuare gli esami del caso

maltese che vomita

Cane Maltese che vomita

Le cause possono essere molteplici. Tra le più comuni troviamo i pasti consumati troppo in fretta, l’affaticamento dopo un esercizio intenso, la presenza di parassiti nello stomaco, lo stress, l’eccitazione e il mal d’auto.

Potrebbe però trattarsi di un caso più grave, ad esempio l’ingestione di sostanze non commestibili, avvelenamento, ostruzione intestinale, oppure di patologie quali pancreatite, insufficienza renale, una patologia del fegato, gastrite acuta, cimurro o peritonite.

Se il cane rigurgita il cibo appena consumato generalmente non ci si deve preoccupare, ma se il vomito è intenso e persistente l’animale va portato dal veterinario.

E’ anche importante assicurarsi che il vomito non contenga sostanze dal colore strano, che potrebbero indicare chiaramente un caso di avvelenamento.

cane maltese che puzza

Cane Maltese che puzza

Il Maltese non puzza, a meno che non sia sporco o non soffra di flatulenza (le classiche puzzette), generalmente causata da cattiva alimentazione.

Un odore persistente e malsano può dipendere da un cattivo stato di salute, oppure da un’infezione della pelle.

Se il cane soffre di alitosi potrebbe avere problemi del cavo orale o del cavo gastrointestinale. Sarà quindi il caso di rivolgersi al veterinario.

cane maltese che abbaia

Cane Maltese che abbaia

Il Maltese tende ad abbaiare, così come la maggior parte delle razze di cani piccoli. Purtroppo non ci si può fare molto, visto che abbaia soprattutto quando viene lasciato in casa solo, quando è eccitato o quando incontra altri animali.

Ovviamente si può tentare di correggere gentilmente l’animale per diminuire la frequenza dell’abbaio, ma è una caratteristica tipica della razza.

E’altamente sconsigliato l’uso di sistemi invasivi quali gli spray antiabbaio e il collare elettrico.

Per saperne di più sul cane che abbaia leggi qui.

Cane Maltese geloso

Il Maltese ha generalmente un ottimo carattere e va d’accordo con tutti, ma si affeziona molto al proprio padrone e a volte può diventare possessivo.

Questa condizione si verifica raramente e solitamente basta poco tempo perché il cane si affezioni al nuovo membro della famiglia (nel caso di un’adozione improvvisa) o che si abitui ad un estraneo, oppure al nuovo nato.

Se però il cane non è stato socializzato da piccolo può diventare molto protettivo e soffrire di gelosia quando l’amato padrone rivolge le proprie attenzioni a qualcun altro.

Basterà comunque un po’ di pazienza perché il tuo amico a quattro zampe si tranquillizzi e smetta di fare la piccola diva.

cane maltese malattie

Cane Maltese malattie

Anche se è un animale sano il Maltese può soffrire di alcune malattie comuni a questa razza. Tra le più frequenti troviamo: 

  • Infezioni dei denti e delle gengive
  • Congiuntivite
  • Malattie della pelle (micosi profonde e superficiali, dermatite atopica)
  • Otiti

Ci sono poi patologie più complesse quali:

  • Idrocefalia  (aumento della pressione cranica che provoca convulsioni)
  • Pragnatismo (difficoltà nella chiusura dentale)
  • Patologie dell’apparato cardiaco
  • Patologie dell’apparato respiratorio
  • Ritenzione testicolare, o criptorchidismo (mancata discesa di uno dei testicoli)
  • Lussazione della rotula
  • Displasia

E’ importante mantenere il cane in buona salute evitando di farlo ingrassare, e portandolo regolarmente dal veterinario per i controlli di routine.

Se stai pensando di acquistare un cucciolo di Maltese fallo solo in un allevamento serio e assicurati che sia testato per le malattie genetiche della razza.

Cane Maltese e gatto

Il Maltese va d’accordo con i gatti. Diventano molto amici e i gatti sono un’ottima compagnia se il cagnolino resta da solo molto tempo.

Essendo però un animale che si affeziona molto al padrone può diventare possessivo e soffrire di gelosia.

E a volte può non capire che il gatto non vuole essere disturbato, mentre il Maltese, un allegro giocherellone per natura, potrebbe tormentarlo involontariamente, finendo per farsi graffiare.

Se il gatto di casa non gradisce le attenzioni del cagnolino dovrai insegnargli a rispettare i suoi spazi e a moderare l’eccessiva esuberanza. Ma impara in fretta e i problemi non dureranno a lungo.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Sei un fan dei cani piccoli ma ancora non sai quale scegliere? Nessun problema, ti racconteremo tutto quello che sappiamo su ogni razza e su come occuparsene al meglio.

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le pulci del cane

Pulci del cane

By Salute No Comments

Pulci del cane: come eliminarle per sempre

le pulci del cane

Chiunque abbia avuto animali domestici prima o poi si è trovato ad aver a che fare con un tanto piccolo quanto fastidioso parassita: le pulci del cane.

Le pulci sono piccoli insetti ematofagi (che si nutrono di sangue) e che infestano gli animali e in caso di bisogno anche l’essere umano.

La loro puntura provoca fastidio e prurito e può essere causa di pericolose malattie quali la dermatite allergica da pulci.

Le loro punture non preoccupano tanto per il prurito, che è semplicemente un fastidio, quanto piuttosto per le possibili malattie che possono trasmettere.

E’ tra l’altro molto semplice ritrovarsele in casa, e potrebbe essere difficile sbarazzarsene se non si agisse in tempo e con determinazione.

In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che sappiamo sulle pulci del cane, su come riconoscerle e come liberarsene.

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come sono le pulci

Come sono le pulci dei cani?

Le pulci dei cani sono insetti minuscoli di colore nero, marrone scuro o rosso scuro, con il corpo schiacciato e sei piccole zampette.

Non hanno ali per volare ma le zampe posteriori hanno molta forza e permettono loro di spostarsi a grandi balzi tra un animale e l’altro. Riescono a saltare tranquillamente per una lunghezza di 30 o 40 cm.

La lunghezza del corpo varia da 1 a 5 millimetri e una volta sul corpo dell’animale sono in grado di correre e spostarsi molto in fretta, motivo per cui potrebbe essere difficile vederle tra il pelo dell’animale.

Una volta finito il pasto di sangue il colore tende a virare dal nero o marrone scuro ad un marrone più rossastro.

Quelli che invece sono facilmente riconoscibili sono gli escrementi delle pulci, dei piccoli puntini neri che se bagnati producono un alone rossastro. Se sono presenti tra il pelo del cane ovviamente ci saranno anche le pulci.

Ci sono oltre 2000 specie di pulci: la più diffusa è la pulce del gatto (nome scientifico Ctenocephalides felis) che è la maggiore responsabile delle infestazioni nel cane, mentre la pulce del cane (Ctenocephalides canis) è molto più rara.

La pulce del cane ha una caratteristica particolare, che la differenzia dalle altre varietà: è dotata di pettine genale, ovvero una serie di aculei sulla cuticola intorno alla bocca. Ne ha anche uno pronotale, ovvero lungo il primo segmento del torace.

Questi aculei permettono ai parassiti di restare saldamente aggrappati agli ospiti e di spostarsi in tutta tranquillità senza cadere.

Dove vivono le pulci?

La pulce del cane si può annidare ovunque. Non ha un ambiente preferito, e non ha nemmeno bisogno di nutrirsi continuamente.

Le basta un posto riscaldato (anche se sta diventando sempre più tollerante alle temperature fredde di inizio inverno) e un buon pasto di sangue ogni tanto.

Vive in città come in campagna, ama gli ambienti chiusi come gli spazi aperti. Le pulci adulte possono annidarsi ovunque, e nessuno è completamente al riparo da questa terribile infestazione.

Quando le pulci entrano in casa trasportate da un ignaro ospite, dove potranno annidarsi? Sfortunatamente non si limiteranno ad annidarsi nel pelo dei cani, ma invaderanno tutta la casa.

I luoghi più comuni in cui si annida la pulce del cane sono i seguenti:

  • Cucce e lettini
  • Divani
  • Tappeti
  • Sedili e tappetini delle auto
  • Letti
  • Scarichi della casa
  • Anfratti sporchi nelle pareti o nei pavimenti della casa
  • Moquette o pavimenti al riparo dalla luce
  • Aiuole, cespugli, erba e piante nei giardini

La pulce percepisce sia il calore che il movimento, per cui non le sarà difficile individuare un animale su cui saltare nel momento del bisogno.

Quando compaiono le pulci?

Le pulci sono attive soprattutto nel periodo che va tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno.

Purtroppo i cambiamenti climatici, responsabili dell’allungamento della stagione calda, hanno fatto sì che il ciclo stagionale della pulce si sia allungato rispetto a quello dei decenni passati.

In un ambiente chiuso e riscaldato, ad esempio la casa, le pulci adulte saranno in grado di sopravvivere e riprodursi anche d’inverno.

Come si riproducono le pulci nel cane?

La pulce ha un ciclo vitale di circa 4 settimane. E’ decisamente un tempo sufficiente perché possa arrecare parecchio disagio ai noi e ai nostri pet.

La femmina di pulce, una volta fecondata, arriva a deporre dalle 20 alle 50 uova al giorno, per un totale di circa 2000 nell’arco della vita.

Le uova sono piuttosto grandi, di forma ovale. Se habitat e temperature sono favorevoli le uova si schiudono in 2-5 giorni circa, mentre se le temperature sono più fredde possono volerci fino a 2 settimane.

Una volta schiuse nasceranno le larve, dei piccoli vermi bianchi che riescono a spostarsi abbastanza velocemente strisciando sulle zampe posteriori.

Le larve si nutrono di detriti organici, ovvero degli scarti di sangue digerito dalle pulci adulte.

Dopo dieci giorni circa, una volta pronte per la trasformazione finale, formano un bozzolo costituito da polvere e detriti incollati con la saliva, da cui usciranno pochi giorni più tardi trasformate nei parassiti adulti.

E a quel punto questa nuova infestazione sarà diventata un bel problema.

Come si nutrono le pulci?

Le otiti e le infezioni condotto uditivo possono essere molteplici.

Infestazione da acari, batteri, funghi o lieviti Quando l’infezione è causata da batteri, lieviti, funghi o acari la situazione cambia completamente. In questi casi il cerume tende ad assumere una colorazione molto scura, quasi nera e piuttosto maleodorante e il cane prova molto fastidio. Se sospetti che si sia verificata una di queste situazioni porta subito il cane dal veterinario, un test specifico gli permetterà di verificare quale sia la causa della malattia e di intervenire con la terapia giusta. Malattia autoimmune Le infezioni del canale auricolare sono spesso uno dei sintomi che compaiono in presenza di una malattia autoimmune. Se ti trovassi di fronte ad una infezione che sembra resistere a quasi tutte le terapie e non sembra migliorare forse sarebbe il caso di testare Fido per patologie quali:
  • Lupus Eritematoso
  • Vasculite
  • Ipotiroidismo
  • Malattia infiammatoria intestinale
  • Pemfigo
  • Poliartrite immuno mediata
  • Morbo di Addison
  • Anemia emolitica autoimmune
  • Trombocitopenia immunomediata
I sintomi comuni che appaiono in concomitanza con una malattia autoimmune sono:
  • perdita di pelo
  • arrossamento
  • formazione di pustole
  • ulcere e croste, generalmente nella zona del muso, tartufo, orecchie, sotto gli occhi
  • croste
  • Discolorazione del tartufo, che passa da nero a rosa
  • letargia
  • prurito
  • abbattimento
  • alta temperatura corporea.
  • Difficoltà motoria dovuta all’ulcerazione dei polpastrelli
Presenza di corpi estranei Tra tutti il più frequente e pericoloso è la temibile spiga di forasacco, ovvero l’arista delle graminacee, che grazia a dei piccoli gancetti riesce ad attaccarsi ovunque, mentre l’estremità appuntita fora la pelle penetrando nella cavità o nel corpo del tuo animale.

Le pulci non hanno gusti particolari in fatto di sangue, e si nutrono volentieri di vari tipi di mammiferi, esseri umani inclusi.

In campagna infestano qualunque tipo di animale, dai topi ai cinghiali. Questi inconsapevoli vettori ne facilitano gli spostamenti da un luogo all’altro, permettendo ai parassiti di spostarsi per lunghe distanze. Una volta trovato un ospite succulento la pulce si nutrirà del suo sangue, provocando una piccola lesione, o meglio, un piccolo ponfo, mentre la saliva emessa durante il morso sarà responsabile del classico prurito.
prevenire le pulci del cane

Come prevenire le pulci nel cane

Il modo più efficace per prevenire le pulci nel cane è quello di utilizzare prodotti repellenti che tengano lontano i parassiti dal nostro adorato pet.

Prodotti per la prevenzione delle pulci

  • I migliori sono i classici spot-on (pipette) che si mettono una volta al mese tra le scapole del cane.
  • Ci sono poi i collari antipulci, molti dei quali rilasciano il principio attivo per tutta la stagione.
  • Ottima soluzione anche le compresse per uso orale, che proteggono dall’interno.
  • C’è poi lo shampoo antipulci, da utilizzarsi una volta ogni tanto o dopo una passeggiata in mezzo al verde, se il cane va lavato. Oppure non appena si rileva la nuova infezione.
  • E per finire, spray e salviettine repellenti, la cui efficacia è però molto limitata e vanno utilizzate solo come precauzione estrema prima della passeggiata.

Accorgimenti per la prevenzione delle pulci

Ci sono alcuni accorgimenti che eviteranno il diffondersi di questi fastidiosi parassiti:

  1. Tenere sempre la casa pulita, passare l’aspirapolvere spesso su tappeti e mobili imbottiti.
  2. Aspirare con un aspiratore apposito i divani e i letti, se il cane dorme con te.
  3. Utilizzare l’aspiratore quotidianamente per pulire la cuccia del cane.
  4. Controllare il mantello del cane regolarmente, e passarlo con un apposito pettine antipulci.
  5. Tosare di frequente il prato di casa.
  6. Verificare che il gatto o gli altri animali di casa non siano stati infettati dalle pulci.
  7. Utilizzare prodotti repellenti anche per la casa, a condizione che siano compatibili con cane e gatto.

Come sapere se il cane ha le pulci?

Riconoscere le pulci non è difficile, innanzitutto noterai un cambiamento nel comportamento del tuo animale e spostando il pelo potrai anche vedere i parassiti o i loro escrementi.

Quali sono i sintomi che indicano che il cane possa essere infestato dalle pulci?

I sintomi iniziali sono facilmente riconoscibili, ti accorgerai velocemente che qualcosa non va nell’animale:

  • Il cane si gratta frequentemente, in particolare nella zona del collo, vicino alle orecchie o nella zona dei genitali
  • Si morde o si lecca di frequente, in modo quasi conpulsivo
  • Il pelo ha un aspetto diverso, e in alcuni punti il mantello può sembrare spelacchiato
  • La cute è arrossata e coperta da piccoli ponfi di colore rossastro oppure da minuscole croste
  • La pelle si presenta infiammata, con un aspetto eritematoso (caso in cui il cane potrebbe soffrire di dermatite della pulce)
  • Le gengive sono molto chiare, segno classico di anemia, che può verificarsi in caso di infestazioni gravi
  • Nella cuccia sono presenti piccoli puntini neri (feci) che a contatto con l’acqua diventano di colore rossastro.

Oltre alle pulci il cane potrebbe avere le zecche. Per saperne di più leggi qui.

Malattie trasmesse dalle pulci del cane

Le pulci del cane non sono pericolose se consideriamo la puntura in se stessa, ma lo sono perché possono provocare varie malattie.

Le parassitosi più gravi sono:

  • Bartonellosi, malattia infettiva prodotta da batteri del genere Bartonella che provoca la Malattia da Graffio del Gatto. Questa può essere contratta dall’uomo se graffiato da un gatto infetto o attraverso la puntura di una pulce infetta.
  • Tularemia, o febbre dei conigli, infezione causata dal batterio Gram-negativo Francisella tularensis che si contrae per contatto diretto con animali selvatici infetti, solitamente conigli, oppure con la puntura di una zecca o una pulce infette
  • Infezione da tenia (dipylidium caninum), che il cane contrae leccandosi le parti pruriginose e ingerendo accidentalmente una pulce infetta
  • Tifo murino, una forma di tifo esantematico trasmesso dalle pulci dei ratti
  • Tungiasi, infestazione della cute provocata dalla pulce scavatrice Tunga penetrans o da specie simili
  • Peste (in Italia, questa malattia è stata debellata ma non in altre parti del mondo. Il batterio può essere trasmesso dalle punture delle pulci del ratto (Xenopsylla cheopis) e dell’uomo (Pulex irritans))

Ci sono poi altri problemi legati alla presenza di pulci, quali:

  • Dermatite allergica da pulci
  • Lesioni dovute a graffi eccessivi
  • Alopecia (perdita del pelo)
  • Anemia, in caso di infestazioni massicce
  • Iperpigmentazione della pelle
  • Forte prurito localizzato
  • Presenza di croste sulla pelle
  • Eritema
come eliminare le pulci

Come eliminare le pulci nel cane

Una volta riscontrata l’infestazione il modo migliore per procedere è il seguente:

1. Lavare il cane con uno shampoo antipulci e zecche:

Per prima cosa si dovrà lavare il cane a fondo con acqua calda e strofinare la sua pelliccia con lo shampoo antipulci.

Il prodotto deve agire per almeno 10 minuti prima di procedere con il risciacquo. La maggior parte dei prodotti antiparassitari contiene piretrina, un prodotto chimico capace di uccidere le zecche e le pulci già presenti sul cane.

Si consiglia l’uso di un prodotto specifico e non quello del comune shampoo del cane, che potrebbe anche essere efficace, ma se non uccidesse tutti i parassiti il problema potrebbe ricominciare.

2. Acquistare un prodotto spray insetticida:

Il prodotto va nebulizzato per eliminare le pulci adulte insieme alle larve. Vanno indossati guanti usa e getta e quando si strofina vicino a parti delicate del cane l’insetticida va spruzzato sul guanto e poi strofinato sulla cute, e non direttamente sulla pelle dei cani,

3. Utilizzare polveri antipulci:

I prodotti in polvere si usano cospargendo il manto del cane con un sottile strato di insetticida e lasciandolo in posa. Si inizia dalla testa per poi spostarsi sulla schiena e verso la coda. L’operazione va ripetuta una volta a settimana o quando necessario.

4) Mantenere ogni ambiente domestico pulito e disinfettato

Procedere alla disinfestazione della casa con prodotti antiparassitari e sessioni di pulizia. Vanno disinfettati mobili in tessuto e ambienti domestici per evitare il rischio che i parassiti tornino in circolo.

rimedi naturali

Come eliminare le pulci dal cane con rimedi naturali

Per chi non volesse utilizzare troppi prodotti chimici ci sono rimedi casalinghi e alternative naturali che potranno aiutarti a prevenire le pulci nel cane.

Prevenire è il termine corretto, perché una volta che il cane avrà contratto le pulci non avrai molto tempo per fare esperimenti, ma dovrai agire subito per debellare gli orribili parassiti.

I rimedi naturali per prevenire l’infestazione da pulci sono i seguenti:

1) Aceto di vino bianco

Va applicato sul pelo del cane dopo essere stato diluito con dell’acqua e spruzzato su un panno morbido. Può anche essere usato per lavare i giocattoli o come detergente per lavare la cuccia.

2) Lavanda

Tenere in casa alcune piante terrà lontane le pulci. La lavanda si trova anche in spray.

3) Succo di limone

Mescola il succo di 4 limoni in mezzo litro d’acqua con 2 cucchiai di bicarbonato di sodio, inumidisci un panno e tampona il pelo dell’animale.

4) Oli essenziali

Alcuni oli essenziali hanno un potere antiparassitario. Tra questi ci sono Limone, the verde, Garofano, cannella, Tea Tree e Neem.

Come riconoscere la puntura di pulce nell'uomo

Il morsi delle pulci si identificano con piccoli puntini rossi, isolati o raggruppati e ognuno con un alone rosso intorno. Al centro della lesione può essere presente una piccola vescicola contenente del siero, oppure una piccola crosticina.

I morsi possono fare molto prurito e la vittima tenderà a grattarsi furiosamente. Spesso le punture sono localizzate in punti ben precisi, solitamente sui piedi o sulle gambe. e possono provocare forme acute di dermatiti o malattie allergiche.

Il prurito si può ridurre con prodotti antibiotici e lenitivi.

malattie trasmesse dalle pulci all'uomo

Malattie trasmesse dalle pulci all'uomo

Il morso della pulce è molto pericoloso per l’uomo, che può a sua volta contrarre varie malattie.

  • Peste (Yersinia pestis), debellata in Italia ma presente in aree del Terzo Mondo
  • Bartonellosi
  • Tifo (Rickettsia typhi)
  • Tungiasi
  • Tenia delle pulci

E’ molto importante non prendere alla leggera il problema delle pulci dei cani. Una buona prevenzione terrà alla larga questi pericolosi insetti e salvaguarderà il benessere dei tuoi animali.

Quale detergente scegliere per pulire le orecchie al cane?

Le pulci non sono l’unico parassita che può essere fastidioso o addirittura epricoloso per l’uomo, oltre che per il quale. Vieni a scoprire con noi quali sono i parassiti dei  cani piccoli. 

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La rogna del cane

By Salute No Comments

La rogna del cane : come riconoscerla e curarla

la rogna nel cane

Fortunatamente la rogna del cane non è più particolarmente diffusa tra gli animali domestici, ma cosa fare si si adotta una cane randagio e si nota un problema a livello epidermico?

Meglio assicurarsi di saper riconoscere i sintomi, visto che questa malattia è facilmente curabile e che la terapia garantisce un recupero completo.

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cos'è la rogna

Che cos'è la rogna del cane?

La rogna del cane (o scabbia) è una patologia infiammatoria della cute provocata dalla presenza di acari, piccoli parassiti che normalmente vivono indisturbati sulla pelle del cane.

In determinate condizioni gli acari proliferano e si moltiplicano in eccesso, causando la comparsa della malattia.

Ma la rogna del cane si può prevenire? E una volta comparsa, si può curare? Vediamo di fare chiarezza su questa infezione così temuta.

cosa sono gli acari della rogna

Cosa sono gli acari?

I Sarcoptes scabiei sono artropodi parassiti appartenenti alla famiglia Sarcoptidae, e sono comunemente chiamati acari della scabbia.

La dermatite di cui sono responsabili è conosciuta come rogna canina. Oltre al cane la rogna può infestare altri mammiferi ed è contagiosa anche per l’uomo.

Gli acari della rogna sono ectoparassiti, ovvero parassiti che vivono sull’ospite per trarne nutrimento.

A differenzaa di pulci e zecche, che sono ectoparassiti temporanei (ovvero che sostano sull’ospite solo per trarne nutrimento) gli acari sono definiti ectoparassiti permanenti, poiché vivono in modo stabile sulla pelle dell’animale.

Gli acari si nutrono di cellule, detriti epidermici, secrezioni e sebo. Questi parassiti vengono definiti ubiquitari, ovvero capaci di sopravvivere in qualsiasi ambiente e in qualsiasi stagione.

Appartengono alla Famiglia degli aracnidi (la stessa dei ragni) e hanno quattro paia di zampe.

Compiono il loro ciclo vitale e riproduttivo interamente sull’ospite, sulla cute del quale passano attraverso i vari stati biologici della crescita: uovo, larva, ninfa e adulto.

Il ciclo vitale di un acaro dura circa 21 – 28 giorni. Gli acari più comunemente responsabili della rogna sono del genere Sarcopex o Demodex.

Dove vivono gli acari?

Gli acari sono presenti sulla superficie cutanei dei cani, e di altri animali.

Nel caso del cane, nella maggior parte dei casi vivono indisturbati e in piccolo numero sull’ospite senza che questo sviluppi i sintomi della malattia.

Vivono e si moltiplicano nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee del cane e non possono sopravvivere in un ambiente esterno.

come si trasmette la rogna

Come si trasmette la rogna del cane?

Gli acari del cane vengono trasferiti dalla pelle della madre a quella dei cuccioli durante il periodo dell’allattamento, e qui restano nutrendosi di detriti e secrezioni.

Se il numero di acari presenti sul cane resta moderato l’animale non svilupperà sintomi della malattia, mentre nel caso di alterazioni del sistema immunitario gli acari potrebbero trovare terreno fertile per moltiplicarsi, dando vita ai classici sintomi della rogna.

I sintomi della rogna si manifestano come una dermatite pruriginosa e dolorosa, le cui cause sono lo scavare gallerie nell’epidermide da parte delle femmine e una sostanza irritante e allergizzante presente nella saliva e nelle feci degli acari.

Quando il cane è debilitato, ad esempio a causa di altre patologie quali Ehrlichiosi, Leishmaniosi, Sindrome di Cushing e Filariosi cardiopolmonare, non sarà in grado di sviluppare una risposta immunitaria all’aggressione degli acari e la dermatite inizierà a manifestarsi con le classiche croste.

Anche l’utilizzo di alcuni farmaci può essere responsabile della replicazione dei parassiti, ad esempio quello di cortisonici o immunosoppressori.

Gli animali più colpiti, oltre a quelli debilitati, sono i cuccioli e gli anziani. I cani di razza sembrano essere più colpiti dei meticci.

Quali tipi di rogna ci sono?

Ci sono vari tipi di rogna:

  • Rogna Sarcoptica.
  • Rogna Demodex o demodettica.
  • Rogna Psoroptica (Rogna Umida) e Rogna Corioptica.
  • Rogna Otodettica.

Sono tutte curabili.

la rogna sarcoptica

Rogna sarcoptica

Questo tipo di rogna è comunemente conosciuta come Scabbia. Può colpire tutti i mammiferi, uomo incluso, e si trasmette per contatto tra animale e animale ma anche con l’uso di oggetti personali.

La rogna sarcoptica si manifesta con un forte prurito. Il continuo grattarsi le parti che prudono provoca delle lesioni localizzate che in genere compaiono sui gomiti, sullo sterno e sull’inguine, sulla testa, sui margini delle orecchie e sulle parti distali degli arti.

La malattia si espanderà sul resto del corpo. La pelle sarà arrossata, ispessita e coperta di croste ed escoriazioni dovute ai graffi che l’animale si infligge per alleviare il fastidio. Il pelo cadrà poco a poco, fino a dare al cane un aspetto glabro e rugoso.

In seguito la malattia può coinvolgere gran parte della superficie corporea (forma generalizzata), soprattutto in soggetti con sistema immunitario fortemente compromesso.

Diagnosi e cura della rogna sarcoptica

La rogna sarcoptica si individua con un test specifico ed è curabile. Una volta identificato l’acaro tramite raschiamento cutaneo il veterinario provvederà a consigliare la terapia adatta, che si effettua tramite prodotti topici (creme, shampoo medicato, spot-on) oppure per via orale.

Vanno trattati tutti gli animali domestici che sono venuti a contatto con il cane.

la rogna demodettica

Rogna demodettica (o Demodicosi, o rogna rossa)

Questo tipo di dermatite è causato da un acaro di tipo Demodex, e può essere di due tipi

1)Demodicosi localizzata: questa forma appare solo su aree circoscritte e il 90% dei cani affetti guarisce spontaneamente in 2 o tre mesi

2)Demodicosi generalizzata: questa variante si diffonde su tutto il corpo ed è generalmente molto grave, poiché spesso si sviluppa in combinazione con altre infezioni batteriche che contribuiscono a un ulteriore abbassamento delle difese immunitarie del cane.

I sintomi della rogna demodettica si manifestano con grave perdita di pelo molto estesa, cute ricoperta di pustole, lesioni e croste spesso sanguinolente, seborrea, comedoni e forte odore rancido, come se la pelle fosse in decomposizione.

Le lesioni podali (del piede) possono diventare croniche se non trattate nella fase iniziale

Diagnosi e cura della rogna demodettica

Anche questa forma è curabile. Va individuata attraverso un test specifico (generalmente un raschiamento cutaneo) e una volta identificato l’acaro si procederà con una terapia adeguata, che si effettua tramite medicinali quali:

  • ivermectina
  • milbemicina
  • moxidectina
  • amitraz

in combinazione con antibiotici se vi sono altre infezioni, e con prodotti topici. Vanno trattati tutti gli animali domestici che sono venuti a contatto con il cane.

Rogna Psoroptica (rogna umida) e Rogna Corioptica

Questa variante è causata dall’acaro psoroptes, che si localizza dove il pelo del cane è più folto. Anche questa si manifesta con forte prurito e croste e lesioni diffuse su una vasta superficie.

La rogna Corioptica è uguale a quella Psoroptica ma si localizza sugli arti.

Diagnosi e cura della rogna Psoroptica e Rogna Corioptica

Anche in questo caso si procede con un test specifico e terapia con medicinali per uso orale e topici.

Rogna Otodettica (Otocariasi)

Questo tipo di rogna si manifesta solo nel condotto uditivo del cane ed è causata dall’acaro Otodectes Cynotis.

Una volta infestato l’ospite questo acaro si riprodurrà in grandi quantità, nutrendosi di detriti cellulari, sangue, batteri e cerume.

I sintomi più visibili sono

  • Prurito molto intenso
  • Graffi e ferite provocate dal continuo grattaresile parti irritate
  • Perdita di pelo
  • Cerume secco nero
  • Arrossamento cutaneo

Una volta attaccato il primo orecchio gli acari si diffonderanno velocemente anche nel secondo, dove potrebbero causare lesioni permanenti. In rari casi si diffondono anche su altre parti del corpo.

Diagnosi e cura della rogna otodettica

Dopo un test che serve a verificare che l’acaro presente sia quello che provoca l’otoacariasi si provvederà a iniziare una terapia con prodotti acaricidi in forma di spot-on (pipette) da applicare direttamente nella zona tra le scapole.

Esistono anche prodotti da somministrare nelle orecchie (acaricidi, antibiotici e antimicotici) che possono essere utili se vengono riscontrate altre infezioni dovute a un abbassamento delle difese immunitarie.

Prevenzione della rogna del cane

La rogna sarcoptica, o scabbia, si può prevenire con prodotti antiparassitari a largo spettro, mentre la rogna demodettica dipende solo dal sistema immunitario del cane.

Come sapere se il cane ha la rogna?

I sintomi della rogna del cane sono piuttosto evidenti, anche alle prime fasi. Innanzitutto il cane avverte un forte prurito e si gratta compulsivamente fino a lesionarsi la cute.

La pelle appare arrossata, ricoperta di pustole e lesioni spesso sanguinolente, e in aree contenute o piuttosto estese vi sarà perdita di pelo.

La pelle appare anche ispessita e rugosa, spesso macchiata, e l’animale mostrerà chiaramente segni di malessere generalizzato, che possono derivare sia dalla rogna che da altre patologie dovute ad un abbassamento delle difese immunitarie.

come si cura la rogna

Come si cura la rogna?

Tutti i tipi di rogna si curano con un abbinamento di prodotti orali e topici (creme, spot on, shampoo medicato) e sono curabili.

Quando fare la terapia per la rogna?

La terapia per la rogna va iniziata appena compaiono i primi sintomi, ma questa patologia può essere curata anche quando le lesioni sono estese su aree molto vaste.

quanto vive un cane con la rogna

Quanto vive un cane con la rogna?

La rogna canina è curabile, ma se non trattata per lunghi periodi di tempo e se si sviluppa in concomitanza con altre infezioni e indebolimento generale del cane si potrebbe arrivare alla morte.

In questo caso non è la rogna ad uccidere il cane ma un eccessivo indebolimento del sistema immunitario, che ha come conseguenza altre malattie.

Prodotti per prevenzione e cura della rogna

Per la rogna del cane si possono acquistare prodotti che possono alleviare i sintomi, quali

  • Argento colloidale (antibiotico e antibatterico)
  • Spot-on (pipette)
  • Shampoo medicato
  • Collare antiparassitario

Anche se troverai tra le tante informazioni online che la rogna nel cane si può curare senza visita dal veterinario il consiglio è di rivolgersi sempre a un professionista, che non solo saprà identificare da quale acaro è affetto il cane, ma anche quale sia la terapia migliore, sia orale che topica.

Il cane con la rogna puzza?

Si, il cane con la rogna, soprattutto in stato avanzato, emette un cattivo odore rancido. E se affetto da altre malattie potrebbe emettere odori sgradevoli.

Rimedi naturali per la cura della rogna

Tra i rimedi per la cura della rogna vengono indicati:

  • Soluzione di acqua ossigenata e tetraborato di sodio
  • Aceto di mele
  • Sapone allo zolfo
  • Foglie di Neem
  • Miele
  • Succo di limone

Purtroppo però la rogna non è una patologia che va presa alla leggera e potrebbe essere presente in concomitanza con una malattia diversa.

Le cause della debolezza del sistema immunitario potrebbero essere molteplici ed affidarsi al fai da te senza il consulto di un veterinario potrebbe compromettere la salute dell’animale e causarne addirittura la morte.

la rogna è contagiosa per l'uomo

La rogna del cane è contagiosa per l'uomo?

La rogna sarcoptica è l’unica forma trasmissibile all’uomo, ma avviene solo in casi molto rari.

Se il tuo cane è affetto da questo tipo di rogna basteranno piccole precauzioni, quali lavare il cane e applicare i prodotti con guanti usa e getta, mettere una copertina nella cuccia e lavarla spesso e disinfettare gli ambienti dove si muove.

Se si hanno altri animali domestici ovviamente va evitato il contatto, come è meglio utilizzare i guanti anche per accarezzare l’animale.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Se questo post ti è stato utile e vuoi saperne di più sulla cura, sul benessere e sull’educazione del cane saremo felici di aiutarti. Trova qui tante informazioni utili per capire al meglio il tuo amico del cuore.

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puntura di vespa nel cane

Puntura di vespa nel cane

By Salute No Comments

Puntura di vespa nel cane: cosa fare se il cane viene punto

puntura di vespa nel cane

La puntura di vespa nel cane, così come quella di ape, è un evento che si verifica piuttosto di frequente.

I cani tendono a cacciare gli insetti anche quando questi non li molestano, finendo così per farsi pungere.

La puntura avviene spesso in bocca o in gola, e in questo caso può essere non solo abbastanza dolorosa, ma anche pericolosa.

Le punture di api e vespe possono rappresentare un grave rischio per la salute degli animali, per cui meglio sapere come agire se si verificassero effetti avversi.

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come avviene la puntura di vespa

Come avviene la puntura di vespa?

A differenza dell’ape, la vespa può pungere più volte e il suo pungiglione è molto più doloroso.

Le vespe sono anche facilmente irritabili ed è molto più facile imbattersi in un nido di vespe che in un alveare di api. Fai quindi molta attenzione quando ne incontri uno.

puntura di ape

E si invece è la puntura di un'ape?

L’ape ha un solo pungiglione, per cui può pungere il cane una volta sola. Quando succede il pungiglione si stacca dal corpo uccidendo l’ape. Per questo motivo l’ape punge raramente.

Quali sono i sintomi della puntura di vespa nel cane?

Generalmente in seguito alla puntura di vespa il cane manifesta gonfiore della zona interessata, e dolore. Tutto dovrebbe risolversi abbastanza in fretta, a condizione che il cane non vada in shock anafilattico.

I sintomi più comuni sono:

  • Nervosismo
  • Debolezza
  • Difficoltà respiratoria
  • Gonfiore anomalo e rossore della parte interessata

shock anafilattico nel cane

Cos'è lo shock anafilattico nel cane?

Lo shock anafilattico è una reazione allergica particolarmente severa, che si manifesta solamente in circostanze particolari.

E’ indispensabile riconoscere immediatamente i sintomi per evitare che possano portare alla morte del cane.

In aggiunta ai sintomi normali in questo caso si potranno verificare:

  • Instabilità nei movimenti
  • Ipersalivazione
  • Vomito
  • Diarrea
  • Convulsioni
  • Collasso
  • Perdita di conoscenza
  • Coma
  • Morte
cosa fare in caso di puntura di vespa

Cosa fare in caso di puntura di vespa?

Nella maggior parte dei casi tutto si risolverà velocemente: se il pungiglione provoca solo gonfiore si potrà applicare del ghiaccio sulla zona dove il cane è stato punto: ti basterà avvolgere un paio di cubetti in un fazzoletto e appoggiarlo sulla parte interessata.

Non appoggiare il ghiaccio direttamente sulla pelle, avvolgilo sempre in un tessuto o in un fazzolettino di carta. Se il pungiglione fosse visibile sarebbe meglio rimuoverlo, e si potrà successivamente applicare una pomata lenitiva per ridurre il prurito. Non ci sono veri e propri rimedi, ma è importante tranquillizzare il cane ed assicurarsi che sia stato punto una volta e non parecchie. Se però il cane è stato punto in una parte sensibile, ad esempio gola, bocca, occhi, interno dell’orecchio, muso, si consiglia di rivolgersi immediatamente al veterinario, così come se si manifestassero i sintomi di una grave allergia. E’ importante verificare quale insetto abbia punto il cane per poter avvertire il veterinario in caso di bisogno.

come prevenire la puntura di vespa

Come prevenire i pungiglioni di ape e vespa

Purtroppo l’unico modo di prevenire questo tipo di eventi è tenere gli animali a distanza dagli insetti, cosa che può rivelarsi impossibile.

Quando il cane è in giro in mezzo alle piante in primavera o in estate e in piena fioritura, essere punto da una vespa è davvero questione di un attimo.

Quello che si può fare è spruzzare il cane con repellenti tipo olio di Neem, che avendo cattivo odore potrebbe tenere lontani gli insetti.

Purtroppo però nel caso di api e vespe non è l’insetto a molestare il cane ma il contrario, e non c’è davvero alcuna soluzione al problema.

la puntura di vespa è pericolosa

Il pungiglione di vespa è pericoloso?

Ovviamente si, perché non è possibile sapere in anticipo se il cane avrà o meno una reazione allergica.

Oltretutto, spesso le punture avvengono in campagna o in luoghi distanti dal veterinario e in caso di shock anafilattico si potrebbe non arrivare in tempo.

Per chi è pericolosa la puntura di vespa nel cane?

Anche se nella maggior parte dei casi tutto si risolve senza drammi la puntura di vespa può essere particolarmente pericolosa per cani cuccioli, anziani o cani con la salute compromessa.

Ma nessun animale è esente da rischi, e la circostanza in cui il cane viene punto può fare la differenza, perché come dicevamo, in caso di reazione allergica il tempo di arrivo in clinica è fondamentale per evitare la morte del nostro amico.

Fai molta attenzione anche alle zecche! Per saperne di più leggi qui.

primo soccorso shock anafilattico

Primo soccorso per shock anafilattico

Quello che può essere utile è sapere come comportarsi se si manifestassero i sintomi di una grave reazione allergica.

  1. Innanzitutto mantieni la calma e cerca di tranquillizzare il cane, agitandoti peggiorerai semplicemente le cose. Cerca di restare lucido.
  2. Tienilo fermo e fallo stendere su un lato. Attenzione, mantieniti a distanza dalla bocca, il cane sotto shock potrebbe morderti accidentalmente.
  3. Assicurati che la posizione sia corretta: mettiti a fianco del suo lato destro, tira le zampe verso di te e lascia che scivoli lentamente sul pavimento, possibilmente appoggiato ad una seconda persona o al muro. La sua colonna vertebrale deve essere dritta e le sue zampe distese.
  4. Se il cane ha perso conoscenza cerca di impedire che si soffochi piegandogli la testa all’indietro e tirandogli fuori la lingua.
  5. Sollevagli i fianchi con un cuscino o un capo di abbigliamento per favorire il flusso circolatorio.
  6. Corri dal veterinario. Assicurati che il cane in macchina mantenga la posizione consigliata anche mentre guidi.

Dallo Staff di Cani Piccoli

So quanto importante sia fare la scelta giusta quando si adotta un cucciolo o un cane adulto, per cui meglio informarsi esattamente su come occuparsene al meglio e come gestire eventuali emergenze. Trova tante informazioni utili su canipiccoli.it

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zecche del cane

Zecche nel cane

By Salute No Comments

Zecche nel cane: come riconoscerle ed eliminarle

zecche del cane

Chiunque ha o ha avuto un animale domestico prima o poi si è trovato a fare i conti con un terribile parassita: la zecca. Le zecche sono parassiti esterni di piccole dimensioni che si attaccano al corpo dell’ospite per nutrirsi di sangue.

Questo non solo è fastidioso per l’animale, ma è anche pericoloso per l’uomo, poiché la zecca non fa distinzione tra animale o essere umano, e quando riesce ad attaccare un ospite a due zampe può trasmettere agenti patogeni responsabili di malattie molto gravi, quali la tanto temuta malattia di Lyme o la Babesiosi.

Come possiamo quindi riconoscere le zecche nel cane, come eliminarle e ancora meglio, come possiamo prevenirle? Ti spiegheremo tutto nell’articolo qui a seguito.

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Come sono fatte le zecche

Come sono fatte le zecche?

Le zecche sono artropodi che appartengono alla famiglia dei ragni. Sono parassiti ematofagi (che si nutrono di sangue) e possono avere dimensioni che variano tra 1 millimetro e 1 cm.

Il corpo ha una forma tondeggiante e piccole zampette, ed ha un apparato boccale (rostro) in grado di penetrare la cute dell’ospite e di succhiare il sangue.

Possono essere di diversi colori: a digiuno sono tutte scure o con macchie più chiare ma dopo il pasto possono diventare bianche o rosse, e il loro volume aumenta esponenzialmente dopo un lauto pasto.

dove si trovano le zecche

Dove si trovano le zecche?

Le zecche sono diffuse in tutto il mondo ma sono presenti soprattutto in aree con temperature calde e clima umido.

Prediligono luoghi ricchi di alberi e vegetazione ma non disdegnano ambienti più secchi. Non sono selettive in fatto di cibo e scelgono il proprio habitat anche dipendentemente da quanto cibo riescono a trovare.

La zecca riesce a percepire l’avvicinarsi di un buon pasto di sangue grazie all’anidride carbonica emessa dall’uomo o dal povero animale.

Quando questo è in prossimità del luogo in cui si trova le basterà lasciarsi cadere sul corpo della vittima e iniziare a succhiare il sangue.

L’animale, o la persona, non si accorgeranno di nulla e non sentiranno dolore o prurito dopo il morso, poiché il parassita inocula saliva anestetica nella pelle in modo da passare completamente inosservato.

Il tempo di permanenza sull’ospite è di circa 3-7 giorni, ma può variare in base all’animale.

tipi di zecche

Tipi di zecche e come riconoscerle

Le zecche si dividono in due varietà principali:

1)Zecche dure

Hanno uno scudo coriaceo e tendono a restare attaccate all’ospite anche per settimane per completare il pasto di sangue. Sono divise in 5 generi:

  • Ixodes
  • Rhipicephalus
  • Hyalomma
  • Haemaphysalis
  • Dermacentor

2)Zecche molli

Non hanno lo scudo, si nutrono prevalentemente di uccelli e il pasto di sangue dura solo qualche ora. Si dividono in:

  • Argas
  • Ornithodoros

Le più diffuse in Italia sono le varietà

  • Argas Reflexus (zecca del piccione)
  • Ixodes Ricinus (zecca dei boschi)
  • Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane)

Sono particolarmente diffuse al Sud dove le temperature sono più calde ma nessuna zona è completamente libera, nemmeno i parchi al centro città o i giardini privati.

come capire se il cane ha le zecche?

Come capire se il cane ha le zecche?

Poiché la saliva della zecca è anestetica il cane (o anche il gatto) potrebbe non manifestare sintomi o comportamenti anomali.

Dovrai quindi fare un controllo ogni volta che porti il cane a passeggiare in aree verdi per evitare che le zecche dei cani possano entrare in casa.

Il modo migliore per farlo è semplicemente quello di passare la mano lungo tutto il corpo dell’animale, premendo per sentire se vi siano piccole protuberanze.

Se le senti, sposta il pelo e verifica se è una zecca: la riconoscerai perché è piccola, tonda, di colore nero o grigio o marrone. Le zampe potrebbero non essere visibili e la testa sarà conficcata nella pelle dell’animale.

La ricerca deve essere fatta soprattutto nelle zone nascoste: fai attenzione a zampe, spazi tra tra i polpastrelli, orecchie, area intorno a muso e collo e nella zona dei genitali. Se hai un cane con la frangetta controlla la zona intorno a occhio e pieghe del muso.

Prodotti per la rimozione delle zecche

I prodotti che ti serviranno per rimuovere le zecche del cane sono i seguenti:

  • Guanti in lattice o di gomma
  • Pinza per zecche* o pinzetta classica
  • Alcool Denaturato
  • Disinfettante
  • Crema antibiotica
  • Un telo chiaro

*La pinzetta classica funziona ma quella specifica per la rimozione delle zecche garantisce un risultato migliore: la zecca viene estratta intera molto più facilmente, poiché questo strumento ha la capacità di staccarla dal tuo pet afferrandola tra corpo e testa.

Nel caso in cui la testa rimanesse nell’epidermide potrebbe rappresentare un rischio per l’animale.

Tra l’altro costa solo qualche euro e con una piccola aggiunta potrai acquistare un kit di pinze per zecche e pulci completo di tutti gli accessori che ti potranno servire, lente inclusa.

togliere le zecche al cane

Come togliere le zecche al cane?

  1. Prima di tutto posiziona il cane su un telo chiaro, in modo da poter identificare velocemente il parassita se dovesse staccarsi e cadere. Non deve assolutamente rimanere in casa, e potrebbero cadere parassiti allo stadio larvale che non vedresti a occhio nudo.
  2. Indossa i guanti e sposta il pelo in prossimità della zecca, in modo da metterla in evidenza.
  3. Rimuovi la zecca afferrandola con la pinzetta e staccandola con un unico movimento (effettua un leggero movimento rotatorio, non tirare forte ma applica una leggera pressione). Staccandola con movimenti alternati potrebbe spezzarsi e la testa rimarrebbe incastrata nella pelle del cane.
  4. Non schiacciare la zecca, potresti averne bisogno in futuro: mettila in un vasetto a tenuta stagna con qualche goccia di alcol denaturato: la zecca morirà ma si conserverà per alcune settimane. Se il cane si sentisse male il veterinario potrà esaminare l’insetto per verificare se sia responsabile della malattia.
  5. Pulisci il morso della zecca con il disinfettante e applica la crema antibiotica. Tieni successivamente controllata la ferita per vedere se si infetta e in caso il tuo pet presenta strani sintomi o sembrasse poco in salute portalo dal veterinario.
  6. Lava immediatamente il telo su cui hai appoggiato il cane, potrebbero esserci ospiti indesiderati!

Importante: se la testa resta nella pelle niente panico! Disinfetta la zona e poi applica la crema antibiotica e tieni monitorato il punto. La testa dovrebbe espellersi da sola dopo poco tempo, e un po’ di gonfiore sarà normale.

C’è chi la toglie con un ago sterile ma se non hai esperienza potresti ferire il cane e peggiorare la situazione. In caso vai dal veterinario.

cosa non fare per togliere le zecche

Cosa non fare per togliere le zecche al cane

  1. Non toccare la zecca con le mani nude.
  2. Non usare rimedi fai da te, perché il rigurgito potrebbe trasmettere agenti patogeni ed essere causa di problemi e malattie nell’animale. Sono tassativamente vietati:
    • Olio
    • Liquidi infiammabili
    • Trielina
    • Alcol
    • Ammoniaca
    • Benzina
    • Grassi, Acetone
    • Oggetti arroventati
    • Sigarette
  3. Non strappare la zecca dalla pelle, e non tirare in modo brusco, o con movimenti ripetitivi.
  4. Non bruciare la zecca, conservala per il veterinario caso mai il cane sviluppasse infezioni o una malattia che potrebbe originare dalle puntura.

Malattie da punture di zecca nel cane

La malattia più grave, che può essere letale, è la paralisi da zecca. Succede quando la zecca rilascia la tossina in prossimità del cranio o della colonna vertebrale.

Il cane può anche presentare sintomi diversi:

  • Apatia
  • Debolezza Generale
  • Letargia
  • Nistagmo (una patologia che provoca perdita di equilibrio e malessere generale)
  • Debolezza muscolare
  • Problemi di coordinazione

Le malattie del cane dovute a punture di zecca possono essere difficili da diagnosticare poiché i sintomi non compaiono immediatamente dopo la puntura.

Ma se vedi che il tuo pet sembra spossato, inappetente o dimostra qualunque comportamento insolito portalo dal veterinario.

come prevenire le zecche nel cane

Come prevenire l'infestazione da zecche

Personalmente sconsiglio l’utilizzo di rimedi casalinghi quali gli oli essenziali puri tipo Citronella, Lavanda, Geranio, Bergamotto, Menta piperita.

Sono considerati repellenti ma la durata degli effetti è molto breve. Dovresti spruzzarli sul cane e gli animali amano essere profumati.

Questi prodotti sono contenuti in spray e pipette nella giusta concentrazione e in combinazione con altri ingredienti, quindi in caso acquistate quelli.

Ma hanno comunque una durata piuttosto breve e perdono efficacia a contatto con l’acqua.

L’olio di Neem è il più quotato tra i prodotti naturali ed è atossico per il cane, ma l’odore non è sempre gradito. E’ presente in molti spray ed è utilizzato anche per i collari.

Per assicurarsi il risultato migliore meglio optare per un antiparassitario farmaceutico, ad esempio:

Prodotti Spot-on per pulci e zecche

Pipette repellenti con soluzione liquida da applicare sulla pelle del cane: generalmente si versa il contenuto tra le scapole per garantire al cane circa 4 settimane di protezione.

Se il cane si bagna l’efficacia potrebbe essere compromessa. Questo prodotto agisce efficacemente anche sulle pulci.

Pastiglia per le zecche

Agisce dall’interno ed è il sistema più efficace poiché agisce dall’interno. La durata della protezione varia dai 90 ai 120 giorni quindi potrebbe essere sufficiente una sola dose a stagione.

Generalmente non ha controindicazioni per la salute del cane, ma è sempre meglio parlarne con il veterinario. Funziona anche come protettore per le pulci.

Collare per pulci e zecche

Dura dai 4 ai 10 mesi e la maggior parte sono prodotti in materiale impermeabile quindi il cane si può bagnare, ma quelli con principio attivo a base di ingredienti chimici possono rappresentare un problema per le persone in caso di contatto.

Meglio optare per la versione a rilascio di Neem. Anche questo protegge dalle pulci.

Attenzione: alcuni prodotti per cani non sono compatibili con il gatto, quindi non dividete le pipette tra animali domestici non della stessa specie.

E attenzione al dosaggio: se il cane pesa 10 kg usare la pipetta per cani di 4 kg per risparmiare non proteggerà completamente l’animale. Cerca di attenerti esclusivamente alle istruzioni sulla confezione.

Potrai scegliere il prodotto antiparassitario per cani che preferisci ma ricordati che la seconda applicazione o il ricambio dovranno essere fatti nei tempi indicati sul foglietto illustrativo.

Se hai poca memoria opta per la pastiglia o il collare che durano più a lungo.

Non dimenticare la prevenzione per le pulci! Per saperne di più leggi qui.

i rischi della puntura di zecca per l'uomo

Rischi di infezioni da zecche per l'uomo

Uomo e altre specie animali hanno la stessa possibilità di essere morsi dalle zecche: non sono selettive, cani, gatti o uccelli rappresentano la stessa ghiotta occasione. Uno o l’altro, non fa nessuna differenza. Gli animali sono tutti visti come un ottimo pasto.

Purtroppo la differenza la fa per gli ospiti, perchè la puntura di questi parassiti potrebbe rilasciare agenti patogeni molto pericolosi per la salute dell’uomo. I rischi sono alti e le conseguenze molto gravi.

Tra le malattie più comuni ci sono:

  • Malattia di Lyme
  • Encefalite da zecche
  • Babesiosi
  • Anaplasmosis
  • Ehrlichiosi
  • Borreliosi

e altre malattie molto gravi che possono portare alla morte. I sintomi variano da malattia a malattia ma il comune denominatore sembra essere uno stato di malessere generale che può sembrare poco preoccupante all’inizio, ma può sfociare in un problema serio dopo poche settimane.

Il rischio deriva da vari fattori:

  • azione traumatica da morso
  • azione anemizzante (nel caso di infestazioni importanti gli ospiti possono soffrire di forte anemia)
  • azione allergizzante (in soggetti sensibili si può arrivare allo shock anafilattico)
  • azione vettoriale (le zecche sono portatrici di varie malattie)
  • azione neurotossica (possono iniettare una sostanza neurotossica in grado di provocare paralisi e portare a morte per insufficienza respiratoria).

E’ quindi importante assicurarsi che il nostro pet sia controllato dopo ogni uscita: i cani sono vettori involontari per pulci e zecche e dobbiamo assolutamente evitare che queste ultime entrino negli ambienti domestici.

Se ne hai uno, va controllato anche il gatto, che generalmente è infestato più facilmente dalle pulci ma potrebbe prendere anche le zecche.

E se vivi in una fattoria non dimenticare che anche i polli sono possibili vettori, e se entrano in contatto con i cani potrebbero attaccare le zecche.

Anche se in generale non ci sono controindicazioni i cani, come le persone, sono individui unici e rispondono in modo diverso ad ogni possibile trattamento.

Se notassi strane reazioni dopo l’applicazione di un qualunque antiparassitario rivolgiti al veterinario.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Se questo post ti è stato d’aiuto per capire meglio le esigenze del tuo amico a quattro zampe non vorrai perdere gli altri post sulla salute, sulla cura e sull’educazione del cane. Vieni a scoprirli con noi!

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malattie infettive del cane

Malattie infettive del cane

By Salute No Comments

Malattie infettive del cane: come riconoscerle e prevenirle

malattie infettive del cane

Perché siamo obbligati a vaccinare i nostri amici a quattrozampe contro le principali malattie del cane?

E’ veramente necessario, o possiamo evitare perché tanto il cane resta solo in città, non si ammala mai e i vaccini sono molto costosi? Dobbiamo davvero vaccinare così di frequente?

Molti padroni di cani si sono posti questa domanda, alla quale c’è una sola risposta: sì, bisogna vaccinare.

Le malattie infettive del cane sono tante, sono molto comuni, si diffondono con estrema facilità e molto velocemente e in molti casi sono patologie croniche invalidanti o addirittura letali.

La prevenzione è l’arma migliore che abbiamo ma non sempre basta ad evitare eventi catastrofici che mettano a repentaglio la salute del cane e a volte anche la nostra, e i vaccini sono il nostro strumento più utile per garantire a Fido una vita lunga e felice.

In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle malattie infettive del cane, su come prevenirle e su come curarle oppure controllarne i sintomi.

Ti aiuteremo a capire con poche brevi linee guida la pericolosità di queste malattie, e perché la prevenzione, quando possibile, è l’unico modo sicuro di proteggere la vita del tuo fedele amico.

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come si trasmettono le malattie del cane

Come si trasmettono le malattie infettive del cane?

Le malattie infettive si trasmettono per contatto tra batteri, virus, funghi o parassiti e l’organismo umano.

La trasmissione può avvenire per contatto da animale a persona o viceversa, attraverso punture o morsi di vettori, ingestione di acqua o alimenti contaminati.

Per alcune di queste malattie infettive sono disponibili i relativi vaccini, che possono essere obbligatori o facoltativi.

Data la pericolosità di queste infezioni le vaccinazioni sono tutte raccomandate, salvo nei casi di patologie in corso che possano mettere a rischio la salute del tuo cane (ad esempio malattie autoimmuni quali la vasculite).

Quali sono le più diffuse malattie infettive del cane? Ce ne sono varie, che abbiamo diviso per fonte di infezione.

malattie del cane trasmesse da virus

Malattie trasmesse da virus

Le malattie trasmesse da virus sono le seguenti:

  • parvovirosi
  • epatite infettiva
  • cimurro
  • rabbia
  • bordetella bronchiseptica

A parte la bordetella sono tutte molto pericolose e possono essere letali. Ti spiegheremo a seguito come si evolvono e cosa fare se il cane contrae la malattia.

Parvovirosi

La Parvovirosi (gastroenterite infettiva, gastroenterite virale o enterite virale) è una malattia altamente contagiosa ed è tra le più gravi che si possano contrarre.

Questa infezione si trasmette attraverso le feci di animali infetti e sopravvive a lungo anche nel suolo e negli oggetti (ad esempio le cucce e i canili), per cui è estremamente facile per un cane essere contagiato.

Il virus attacca il miocardio e l’apparato gastroenterico e provoca una paralisi della muscolatura intestinale causando accumuli d’aria all’interno dello stesso.

I sintomi sono:

  • Inappetenza e disidratazione
  • Diarrea emorragica e vomito intenso
  • Febbre

In caso si riscontrino questi sintomi il cane va isolato immediatamente. Se la patologia non diagnosticata in tempo può portare alla morte.

Diagnosi

La malattia, se presa allo stadio iniziale, è curabile somministrando fluidi per via endovenosa e antibiotici per eventuali infezioni batteriche.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che è obbligatorio per legge.

Trasmissione

L’uomo non può essere infettato dal Parvovirus.

epatite infettiva nel cane

Epatite Infettiva

L’epatite infettiva è un’infiammazione del fegato altamente contagiosa e causata da un virus chiamato adenovirus, che colpisce principalmente i cani di meno di un anno di età.

Questa malattia si contrae principalmente attraverso l’ingestione di sangue, urina, feci e saliva di cani infetti.

I sintomi sono:

  • rigonfiamento dell’addome, dolore addominale, fegato dolente e ingrossato, ittero
  • febbre, tonsillite, arrossamento delle mucose, aumento delle secrezioni nasali e oculari
  • sete eccessiva, perdita dell’appetito, vomito, diarrea
  • ingrossamento dei linfonodi mandibolari
  • sangue nelle mucose, sanguinamento delle gengive
  • perdita dell’appetito
  • aumento delle secrezioni nasali e oculari
  • sensibilità alla luce
  • perdita di coordinazione nei movimenti
  • letargia
  • ecchimosi cutanea
  • epilessia

Diagnosi

Al momento non esiste cura ma se diagnosticata al primo stadio può essere iniziata una terapia di sostegno per alleviare i sintomi. In caso contrario porterà alla morte.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che è obbligatorio per legge.

Trasmissione

L’uomo non può contrarre l’Epatite infettiva

Cimurro

Il cimurro è un malattia virale spesso letale. E’ altamente contagiosa ed è causata da un virus potenzialmente mortale (paramyxovirus) appartenente alla famiglia del morbillo umano.

Si diffonde per contatto diretto tramite lo scambio di saliva e altri fluidi, quindi si può trasmettere anche semplicemente condividendo le ciotole, bevendo dalla stessa fontanella o nella normale interazione del cane.

Il virus del cimurro attacca i linfonodi della bocca e delle tonsille e dopo alcuni giorni si diffonde nel sistema circolatorio attaccando stomaco e polmoni. Infine aggredisce sistema nervoso, stomaco, polmoni e cute con danni gravissimi per l’animale.

La sintomatologia può variare ma i sintomi più comuni sono:

  • Febbre, tosse, starnuti e problemi respiratori
  • Inappetenza, dimagrimento
  • Scolo nasale e lacrimazione eccessiva agli occhi
  • Ispessimento dei polpastrelli
  • Vomito e diarrea spesso emorragica, disidratazione
  • Letargia, malessere generale, depressione
  • Tremori, convulsioni, difficoltà motorie
  • Problemi della cute, dermatite

Ne esiste una forma molto pericolosa, definita Nervosa. I sintomi, che possono apparire anche tardivamente, ci sono

  • Tremori, convulsioni, difficoltà motorie
  • Convulsioni
  • Salivazione eccessiva
  • Paresi o paralisi

Il cimurro si diagnostica con esami specifici.

Diagnosi

Non esiste una cura specifica per la malattia. Si somministrano fluidi per via endovenosa. Se necessario si procede con una terapia di supporto a base di antibiotici nell’attesa che il sistema immunitario del cane sviluppi una risposta all’attacco del virus.

La guarigione non è garantita e la mortalità è più alta nel caso di cani giovani il cui sistema immunitario non sia ancora maturo.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che è obbligatorio per legge.

Trasmissione

L’uomo non può contrarre il cimurro.

la rabbia è infettiva

Rabbia

La rabbia è una malattia infettiva del sistema nervoso centrale causata da un virus (Rhabdovirus) che può colpire tutti i mammiferi, incluso uomo, gatto e animali di grandi dimensioni quali bovini e suini.

Si trasmette attraverso la saliva degli animali infetti e generalmente tramite il morso, e ne sono spesso vettori alcune specie di pipistrelli.

I sintomi sono:

  • Aggressività
  • Cambiamento nel comportamento (paura, nervosismo, diffidenza)
  • Stimolo a mordere senza ragione o preavviso
  • Salivazione eccessiva
  • Febbre
  • Deambulazione
  • Disorientamento
  • Convulsioni
  • Paralisi

L’unico mezzo diagnostico per questa infezione è l’esame del tessuto cerebrale post-mortem.

Diagnosi

Non esiste una cura per la rabbia, un animale infetto verrà soppresso in quanto l’infezione è altamente contagiosa e il cane particolarmente aggressivo..

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che è obbligatorio per legge non all’interno del paese ma quando si viaggia verso un paese straniero.

E’ comunque altamente raccomandabile, soprattutto per cani che stanno all’aperto.

Trasmissione

La rabbia può essere trasmessa all’uomo.

Nota aggiuntiva

La rabbia è considerata una minaccia la sanità pubblica, per cui ogni animale che morda una persona deve essere denunciato e posto in osservazione per almeno 10 giorni, anche se vaccinato.

La vittima viene sottoposta a un trattamento immunitario preventivo.

Bordetella bronchiseptica (o tosse canina)

La Bordetella, o tosse canina, è un’infezione virale delle vie respiratorie che causa bronchite e tosse nel cane. E’ trasmessa da un virus simile a quello della pertosse umana.

E’ altamente contagiosa e si sviluppa prevalentemente in luoghi molto affollati quali i canili (è chiamata anche tosse dei canili). Attacca prevalentemente animali con il sistema immunitario deficitario.

E’ molto importante diagnosticarla tempestivamente poiché potrebbe diventare polmonite.

I sintomi sono:

  • Tosse persistente
  • inappetenza
  • Letargia
  • Muco liquido
  • Febbre
  • Polmonite

Diagnosi

La malattia, se presa allo stadio iniziale, è curabile somministrando antibiotici. Spesso si risolve senza trattamenti.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che non è obbligatorio per legge.

Trasmissione

Anche l’uomo può contrarre la Bordetella. Il rischio è estremamente basso.

Le malattie trasmesse da batteri nel cane

Malattie trasmesse da batteri

Le malattie del cane trasmesse da batteri sono le seguenti:

  • leptospirosi
  • leishmania
  • tubercolosi del cane
  • tetano nel cane

Sono tutte letali o molto difficili da curare.

leptospirosi malattia infettiva

Leptospirosi

La Leptospirosi è una malattia infettiva acuta che si trasmette tramite l’urina o altri fluidi corporei di animali infetti, che sopravvivono per mesi nell’acqua o nel terreno.

I batteri possono penetrare nell’organismo attraverso le mucose o la pelle (principalmente se vi sono graffi o ferite).

Il principale vettore è il ratto. I casi di trasmissione da cane a cane sono molto rari. La Leptospira raggiunge il ciclo sanguigno e provoca danni a organi quali fegato e reni. Ne esistono diverse varietà.

I sintomi della Leptospirosi sono:

  • febbre
  • dolori muscolari
  • debolezza
  • inappetenza
  • vomito
  • diarrea

A volte la patologia può essere asintomatica. Il test si effettua con prelievo di sangue e delle urine.

Diagnosi

La malattia, se presa allo stadio iniziale, è curabile somministrando antibiotici e fluidi per via endovenosa.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che è obbligatorio per legge.

Trasmissione

Anche l’uomo può contrarre la Leptospirosi. Il rischio di contrarlo dal cane è estremamente basso.

la leishmania è infettiva

Leishmania (o Lieshmaniosi)

La Leishmaniosi è una patologia infettiva trasmessa dalle punture di un insetto, il flebotomo, molto simile alla zanzara e comunemente chiamato pappatacio.

Il Pappatacio al momento del pasto immette nell’organismo dell’ospite un protozoo parassita che si annida nell’organismo, provocando gravi danni e successivamente la morte.

I sintomi sono:

  • Stanchezza cronica, sonnolenza, letargia
  • Febbre
  • Forfora
  • Sangue nelle urine, fuoriuscita di sangue dalle narici
  • Lesioni cutanee (tra cui alopecia, dermatite, ulcerazioni della pelle con possibile sanguinamento, dermatite secca con forfora, e onicogrifosi, ovvero una crescita anomala delle unghie, lesioni all’occhio)
  • Gonfiore e dolore diffuso alle articolazioni
  • Ingrossamento dei linfonodi
  • Insufficienza renale
  • Perdita dell’appetito, vomito, diarrea, sete, dimagrimento
  • Pallore delle mucose
  • Alterazione del pelo
  • Anemia
  • Addome gonfio (a causa dell’aumento di volume di fegato e milza)

Il test si effettua con biopsie dei linfonodi o del midollo osseo e test del sangue e dei tessuti degli animali.

Diagnosi

Non esiste cura per la Leishmaniosi, se diagnosticata allo stadio iniziale si può iniziare una terapia per contenere i sintomi ma si rivela spesso fallimentare. La terapia si effettua con due farmaci in particolare:

  • Allopurinolo
  • Antimoniato di meglumina

Purtroppo hanno molti effetti collaterali e la risposta del paziente non è sempre buona, oltre ad esservi spesso recidive.

Vaccino

Per questa patologia è disponibile un vaccino, che non è obbligatorio per legge.

La Leishmaniosi è però diffusa ormai ovunque e i pappataci compaiono nella stagione calda, ovvero quando gli animali passano più tempo all’aperto, per cui è quasi indispensabile farlo.

Si consiglia l’uso di antiparassitari specifici quali spot on e collari che proteggano contro i flebotomi.

Trasmissione

Anche l’uomo può contrarre la Leishmaniosi ma il contagio è estremamente raro. Non può essere trasmessa dal cane, solo da una zanzara infetta.

Tubercolosi del cane

La tubercolosi del cane è trasmessa da una famiglia di batteri che ne comprende oltre 40 tipi diversi.

Generalmente il cane adulto ne è immune, mentre a contrarla più facilmente è il cucciolo. Il contagio avviene per via aerea. E’ una zoonosi invertita, ovvero è l’uomo a contagiare gli animali.

Colpisce anche bovini, gatti e altri animali domestici.

I sintomi principali sono:

  • astenia
  • debolezza
  • mancanza di appetito
  • vomito o rigurgito e/o diarrea
  • difficoltà respiratorie, con presenza di espettorati fluidi o catarrali, tosse cronica, infiammazione cronica della mucosa con bronchite, pleurite
  • patologie del fegato, milza, peritoneo
  • indebolimento del sistema immunitario,
  • difficoltà di guarigione per piccole ferite o lesioni

Diagnosi

La malattia è letale: quando viene riscontrata gli animali vengono abbattuti per la sicurezza sociale.

Vaccino

Non esiste vaccino.

Trasmissione

E’ una zoonosi e si può trasmettere da uomo a cane.

Tetano nel cane

Il tetano del cane è una patologia trasmessa da un batterio che si annida nel terreno e lo contamina.

Penetra nell’organismo dell’ospite attraverso le ferite e restare in incubazione anche per 15 giorni prima di manifestare sintomi.

I più comuni sono:

  • rigidità muscolare
  • difficoltà respiratoria
  • Difficoltà o impossibilità a deglutire
  • Febbre
  • Contrazioni muscolari violente e spasmi

Diagnosi

La terapia per il tetano del cane consiste in antidolorifici, miorilassanti e antibiotici.

Vaccino

Non esiste un vaccino.

Trasmissione

Il tetano non si trasmette all’uomo.

la tigna è infettiva

Malattie trasmesse da funghi: la Tigna

La tigna è un’infezione fungina che colpisce pelle, pelo e unghie. E’ trasmissibile a diverse specie animali e anche all’uomo. Si trasmette con contatto diretto o attraverso oggetti contaminati.

I sintomi sono:

  • Alopecia irregolare o circolare;
  • Pelo danneggiato;
  • Ulcere della pelo, arrossamento della cute
  • Desquamazione e croste
  • Forfora

Diagnosi

La tigna è curabile in ambulatorio, ma potrebbe essere richiesta la quarantena. Si procede con l’utilizzo di prodotti topici o in casi gravi di prodotti fungicidi.

Vaccino

Non esiste un vaccino.

Trasmissione

La tigna si trasmette all’uomo.

Malattie parassitarie cel cane

Le malattie parassitarie del cane sono provocate da parassiti che colpiscono cani e gatti a livello intestinale, cardiocircolatorio e cutaneo; alcune sono curabile, altre sfortunatamente non lo sono.

È dunque molto importante saperle riconoscerle per effettuare una prevenzione antiparassitaria adeguata.

Le più comuni sono:

  • ecchinoccosi
  • rogna (ce ne sono più varianti)
  • infezioni da pulci e zecche

Sono tutte trasmissibili da cane a uomo.

la tenia nel cane

Echinoccosi

L’echinococcosi è una malattia causata da un piccolo verme piatto, comunemente chiamato tenia.

Si trasmette quando il cane ingerisce carni crude o poco cotte di animali infetti. Le larve si annidano nel fegato e da lì possono distribuirsi in tutto l’organismo.

L’infezione è generalmente asintomatica ma si possono riscontrare:

  • Dolore addominale e ittero
  • Dolore toracico e tosse con sangue
  • Orticaria o grave reazione allergica potenzialmente letale

Diagnosi

Per la terapia si procede con la somministrazione di prodotti antiparassitari a largo spettro.

Vaccino

Non esiste un vaccino.

Trasmissione

La tenia si trasmette all’uomo.

Rogna

La rogna del cane (o scabbia) è una patologia infiammatoria della cute provocata dalla presenza di acari, piccoli parassiti che normalmente vivono indisturbati sulla pelle del cane.

Se il numero di acari presenti sul cane resta moderato il cane non svilupperà sintomi della malattia, mentre nel caso di un sistema immunitario indebolito gli acari potrebbero trovare terreno fertile per moltiplicarsi, dando vita ai classici sintomi della rogna.

Ne esistono varie tipologie:

  1. Rogna Sarcoptica
  2. Rogna Demodettica (o Demodicosi, o rogna rossa)
  3. Rogna Otodettica (Otocariasi)

I sintomi più comuni sono:

  • Grave perdita di pelo molto estesa
  • Cute ricoperta di pustole, lesioni e croste spesso sanguinolente
  • Seborrea, comedoni e forte odore rancido, come se la pelle fosse in decomposizione
  • Lesioni podali (del piede), che possono diventare croniche se non trattate nella fase iniziale

Diagnosi

Per la terapia si procede con la somministrazione di prodotti micotici topici o per via orale. La terapia varia in base al tipo di infezione.

Vaccino

Non esiste un vaccino.

Trasmissione

La rogna si trasmette all’uomo.

infezione da pulci e zecche

Infezioni da pulci e zecche

Pulci e zecche sono tra i comuni parassiti dei cani. Si trasmettono spostandosi da un vettore all’altro in cerca di un pasto di sangue e vivono sull’ospite fino a quando non terminano il ciclo vitale o ne trovano uno nuovo.

I sintomi più comuni sono

  • Forte prurito
  • Arrossamento della cute
  • Lesioni dovute al grattare compulsivo

In ambedue i casi i parassiti sono visibili e chiaramente riconoscibili tra il pelo dell’animale.

Diagnosi

Per la terapia si procede con la somministrazione di prodotti antiparassitari topici o per via orale. La terapia varia in base al tipo di parassita. E importante fare la profilassi preventiva che si effettua con spray, spot-on e collari antiparassitari.

Vaccino

Non esiste un vaccino.

Trasmissione

Pulci e zecche si trasmettono all’uomo.

Conclusione

Le malattie infettive sono tutte pericolose, per cui va fatto il vaccino quando disponibile o se non ci sono controindicazioni.

Anche le infezioni micotiche e parassitarie non vanno prese alla leggera, poiché possono essere molto fastidiose o provocare patologie gravi quali la borreliosi o malattie simili.

La prevenzione resta la migliore arma quando non è disponibile un vaccino, ma anche quando lo è, poiché la maggior parte dei vaccini non ha copertura totale e il cane può comunque ammalarsi.

Se ami i tuoi animali domestici fai la cosa giusta e proteggi la loro salute con tutti i mezzi a disposizione.

Dallo Staff di Cani Piccoli

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