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Toelettatura del Lagotto

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Toelettatura del Lagotto: come farla senza errori

toelettaura del lagotto

Se dobbiamo scegliere un campione, non solo per la bellezza ma anche per il talento, il Lagotto Romagnolo è probabilmente il cane che ci fa più onore nel mondo.

E’ infatti l’unica razza canina al mondo specializzata nella ricerca del tartufo, ed è tutta Italiana!

Questo cane era già utilizzato per la ricerca al tartufo in tempi molto antichi e ha origine nelle pianure del delta del Po, dove era impiegato prevalentemente come cane da riporto.

Il suo pelo riccio, folto e impermeabile lo rendeva ideale per la caccia nelle paludi, esattamente come oggi lo rende perfetto per la ricerca del tartufo in mezzo ai cespugli.

Ma il suo pelo, tanto bello e resistente, tende ad infeltrirsi e necessita di cure e attenzione per mantenere il suo bell’aspetto.

Il Lagotto non è oggi solo un cane da tartufo ma un apprezzatissimo cane da compagnia, e per i cani che vivono in casa la cura del pelo è ancora più importante.

Vediamo quindi come procedere per la toelettatura del Lagotto e come farla senza errori, per avere un cane dall’aspetto perfetto e dal mantello curato.

Alcuni dei link in questo articolo potrebbero essere affiliati a terze parti. Nel caso di un acquisto da parte tua direttamente sul sito riceverò un piccolo compenso dal venditore, ma a te non costerà nulla. Alcuni sono prodotti che ho testato e apprezzato personalmente, altri sono stati provati da migliaia di clienti che li hanno valutati per noi. Tutto quello che proponiamo in questo sito è stato pensato per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con Fido e speriamo di esserci riusciti. Questo sito non intende dare consigli medici o sostituire il parere di esperti di settore, è stato pensato solo come forma di intrattenimento per gli amanti dei cani. Se vuoi saperne di più puoi leggere le informazioni contenute nel rapporto di modalità, gestione e trattamento dei dati personali degli utenti.

Il pelo del Lagotto Romagnolo

Il pelo del Lagotto ha una tessitura piuttosto lanosa ed è abbastanza ruvido in superficie. Presenta un bel riccio stretto a forma di anello ed ha un abbondante sottopelo.

I ricci sono ben distribuiti su corpo e zampe in modo uniforme, mentre sulla testa si allargano e formano sopracciglia, barba e baffi.

Il mantello esterno e il sottopelo sono impermeabili, e se non vengono tagliati e non si effettua la corretta toelettatura in modo regolare tendono ad infeltrirsi.

Questo cane non fa la muta e quindi non perde pelo, a differenza di molti altri cani da caccia.

spazzolare il lagotto

Posso spazzolare il Lagotto Romagnolo?

Il pelo del Lagotto non va mai spazzolato. Il pelo deve avere un aspetto rustico e il riccio non deve essere rovinato in nessun caso.

Quello che si può fare è pettinarlo delicatamente sulla testa con un pettine a denti radi per rimuovere eventuali fili d’erba, forasacco o altri residui di sporcizia.

Come lavare il Lagotto Romagnolo

Lavare il Lagotto Romagnolo non è difficile, è un cane che ama l’acqua e si lascerà fare il bagno volentieri.

Potrai lavarlo nella doccia o nella vasca (in quest’ultimo caso potrai acquistare un tappetino antiscivolo che eviterà che il cane si faccia male accidentalmente o rovini la vasca).

Assicurati di avere a disposizione:

  • Batuffoli di cotone
  • Shampoo districante per cani (o di altro tipo secondo necessità)
  • Balsamo condizionatore per cani (indispensabile per sciogliere i nodi)

I prodotti devono essere specifici per cani e non per umani, perché il PH della pelle del tuo cucciolo è diverso da quello della nostra.

Inoltre tieni a portata di mano asciugamano e soffiatore o phon.

  1. Per prima cosa inserisci un batuffolo di cotone nelle orecchie del cane per proteggere il padiglione auricolare da acqua e sapone
  2. Bagna il corpo del Lagotto con acqua tiepida, iniziando dalla schiena (se non hai la doccia estraibile usa una ciotola).
  3. Versa una dose abbondante di shampoo e inizia a massaggiare il cane, prima sulla schiena, poi sulle le zampe e infine sui i punti delicati (polpastrelli, coda, genitali).
  4. Insapona le orecchie facendo attenzione a non far penetrare acqua, e poi passa al collo.
  5. Lascia per ultima la testa, che dovrai lavare con molta attenzione. Se non sei sicuro usa solo acqua e poi pulisci gli occhi con un cotoncino imbevuto di detergente specifico.
  6. Risciacqua abbondantemente, versa il balsamo, spalma bene, lascia agire un paio di minuti e poi risciacqua di nuovo.
  7. Assicurati che non vi siano residui di schiuma nel pelo e poi tampona a fondo il cane con l’asciugamano.
  8. Se fa freddo, asciuga bene Fido con phon o soffiatore, mentre se è estate e fa caldo potrai lasciarlo asciugare naturalmente.

Il cane può anche essere lavato all’aperto, ma sarebbe meglio assicurarlo ad un palo o ad un cancello per evitare che cerchi di scappare.

In caso di bisogno potrai usare lo shampoo a secco, ma deve essere un evento occasionale, e in caso scegli un buon prodotto senza alcol e parabeni.

Per saperne di più su come lavare il cane in casa leggi qui.

ogni quanto va lavato il lagotto

Ogni quanto va lavato il Lagotto?

I cani non andrebbero lavati molto spesso per non rovinare gli oli naturali del mantello, ma ovviamente tutto dipende dalle condizioni in cui di trova.

Se il Lagotto vive in casa ma esce spesso e va a Tartufi probabilmente tenderemo a lavarlo più spesso, anche se il pelo non si sporca particolarmente.

Cerca comunque di non lavarlo oltre una volta al mese, a meno che non sia strettamente necessario.

Il pelo pulito è indispensabile per la salute e il benessere dell’animale, ma senza esagerazioni.

Come tosare un Lagotto

Innanzitutto premettiamo che il Lagotto non va mai tosato a pelle, così come tutti gli altri cani.

Il pelo ha un effetto termoregolatore e protegge da caldo e freddo, oltre che dai rovi, quindi il cane ne ha bisogno.

Per cui niente taglio a tosatrice 1 mm, il minimo consentito è la lama 3 mm, oppure la 6 mm per un taglio più lungo.

La lunghezza del pelo sarà ovviamente variabile in base alla stagione e al periodo di attività del cane.

Per tosare il Lagotto avrai bisogno di:

  1. Tosatrice con lame delle varie lunghezze
  2. Forbici a forma tonda
  3. Pettine a denti larghi solo per la testa

C’è un solo accorgimento importante: il corpo può essere tosato della stessa lunghezza, così come le zampe, mentre il pelo della testa deve essere più abbondante.

La testa deve infatti avere una bella forma tondeggiante, con il pelo lungo e dei bei ricci visibili. Gli occhi devono essere liberi.

Puoi invece lasciare un po’ più corto il pelo sul collo, cosa che può aiutare il cane quando le condizioni del territorio non sono le migliori e i rovi possono attaccarsi al mantello.

I peli delle orecchie vanno tagliati corti per evitare che l’animale si incastri nei cespugli quando cerca il tartufo.

Anche la coda va tosata come il resto del corpo, se troppo sottile darà al cane un aspetto da topo che non è quello ideale per il Lagotto Romagnolo.

I proprietari dei soggetti da esposizione preferiscono tenere il pelo un po’ più lungo, e lo stile è un po’ più elaborato di quello dei cani da lavoro, i cui padroni generalmente scelgono il taglio basico e uniforme.

Quando va tagliato il pelo del Lagotto?

L’ideale è effettuare il primo taglio dell’anno all’inizio della primavera, così che il cane sia piuttosto coperto alle prime uscite.

Si potrà poi effettuare una seconda tosatura in estate così che il pelo sia di media lunghezza in autunno, in stagione da tartufi.

Ovviamente se il cane va a tartufi bisognerà programmare le tosature in modo da lasciarlo con il pelo più lungo nella stagione fredda e più corto in quella calda.

Ogni quanto va tagliato il pelo del Lagotto Romagnolo?

Meglio sfatare certe dicerie per le quali, in quanto cane da lavoro, al Lagotto non si deve tagliare il pelo, oppure basta una volta all’anno.

Il Lagotto ha il manto a crescita continua e va tagliato come minimo 4 volte l’anno, quasi come quello dei Barboni, anche se in modo diverso.

L’infeltrimento del pelo non è solo un disturbo per il cane, ma è anche un motivo di squalifica per gli esemplari da esposizione, esattamente come uno stile non consono allo standard di razza.

Il cane va quindi toelettato regolarmente, anche perché questo tipo di pelo tende a trattenere impurità, sporco e forasacco, che può essere molto pericoloso per l’animale.

toelettatura del lagotto romagnolo

Come completare la toelettatura del Lagotto Romagnolo

Perché la toelettatura sia perfetta non dovrai trascurare la pulizia delle orecchie e il taglio delle unghie.

Poiché queste sono operazioni standard e non variano da cane a cane, ti rimandiamo al nostro articolo specifico su questo argomento particolare:

Per sapere come pulire le orecchie del Lagotto leggi qui!

Per sapere come tagliare le unghie al Lagotto leggi qui!

Posso lavare il Lagotto cucciolo?

ll primo bagnetto del Lagotto cucciolo dovrebbe avvenire una volta completata la profilassi vaccinale, quindi verso i 4 mesi di vita.

In condizioni particolari, se si fosse costretti ad anticipare, meglio lavarlo a pezzi con un asciugamano bagnato o shampoo a secco.

Se invece l’unica possibilità fosse un bagno completo è importante asciugarlo a fondo una volta lavato, ovviamente con il phon tiepido per non scottarlo.

Conclusione

Se lavare il cane è un’attività alla portata di tutti, tosare un Lagotto e farlo nel modo corretto è tutta un’altra storia.

La tosatura del Lagotto Romagnolo richiede una certa esperienza e il pelo riccio è difficile da gestire poiché non può essere spazzolato, ma si formano comunque molti nodi.

Il cane non sempre mantiene il controllo, servono strumenti costosi e di alta qualità quali forbici, pettini specifici in acciaio per la testa, tosatrice con lame a lunga durata e un phon che mantenga la giusta temperatura.

Che il toelettatore abbia un suo prezzo lo sappiamo, però quando si sceglie un cane con il pelo a crescita continua bisogna essere sicuri di avere il budget giusto da dedicare agli interventi necessari per il mantello.

La lunghezza del pelo va mantenuta correttamente per la stagione in corso e il pelo deve sempre essere in ordine, per garantire salute e benessere al tuo cane.

In pratica, se non sei sicuro evita i problemi del fai da te e rivolgiti a un buon toelettatore: i Lagotti devono avere un aspetto particolare e la toelettatura deve essere fatta come si deve.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Anche se questa è la tua razza preferita ci sono tantissimi altri cani piccoli tutti da scoprire, vieni a conoscerli con noi!

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il cane da tartufo

Cane da tartufo

By Guide Utili No Comments

Cane da tartufo: come sceglierlo e come addestrarlo

il cane da tartufo

Quella del tartufo è una passione senza uguali, che ha origini antichissime e che non è semplicemente finalizzata alla ricerca del gusto, ma anche a quella della caccia, perché alla fine di questo si tratta.

Quella per la caccia al tartufo è in realtà una vera e propria caccia al tesoro: questi preziosi tuberi, in base a tipo, colore e dimensione, possono costare migliaia di dollari.

Quello più costoso in assoluto, del peso di 900 grammi, è stato pagato ben 263.00 dollari. parliamo di ben 300.00 dollari al Kg.

I cercatori non possono lavorare da soli. I tartufi non sono funghi normali, e trovarli non è così semplice, a meno che non si venga aiutati da un insostituibile compagno di avventura: il cane da tartufi.

Ma come sceglierne uno, come addestrarlo, e come diventare cercatore di tartufi? E possiamo farlo tutti, anche se non abbiamo molta esperienza?

La risposta è si! Bastano il posto giusto, il cane giusto e tanta buona volontà. Oltre a un po’ di fortuna!

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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cos'è il tartufo

Cos'è il tartufo?

Il tartufo è un fungo a forma di tubero che vive sotto terra. Cresce preferibilmente nei boschi, sotto le piante di quercia, pioppo, nocciolo e tiglio.

Ha una scorza esterna chiamata Perigeo che può essere rugosa o liscia, mentre l’interno è carnoso. Può essere di colori diversi.

Una volta raggiunto lo stadio di maturazione il tartufo emette il classico profumo che permette ai cani di individuarne la posizione.

Era già considerato merce preziosa ai tempi di Plinio il Vecchio, vissuto tra il 23 e il 79 D.C, ma era apprezzatissimo anche dagli antichi Romani, nel Medioevo e nel Rinascimento.

Ce ne sono 9 specie commestibili, alcune pregiate e altre meno o per nulla, alcune crescono tra dicembre e marzo, altre tra giugno e agosto e altre ancora tra settembre e novembre.

Come scegliere un cane da tartufo?

Iniziamo dicendo che pur essendoci razze particolarmente predisposte, tutti i cani possono imparare a trovare i tartufi. La razza non è vincolante.

Anche un semplice bastardino con un albero genealogico assolutamente non degno di nota può diventare un buon cercatore, se addestrato correttamente.

Il talento non è nella razza, ma nel singolo individuo. Non tutti i Lagotti sono abili cercatori, va un po’ a fortuna.

Ma ovviamente se la passione non ha il fine di essere un hobby ma una fonte di reddito, meglio andare sul sicuro e scegliere una delle razze considerate al top per la raccolta del tartufo.

caratteristiche cane da tartufo

Quali sono le caratteristiche ideali del cane da tartufo?

Capacità olfattiva

Il cane da tartufo deve avere un olfatto molto sviluppato. Tutti i cani ce l’hanno per natura, ma ci sono razze che hanno un fiuto davvero straordinario.

Concentrazione

Per trovare i tartufi il cane deve essere concentrato solo sulla ricerca del mitico fungo e non farsi distrarre da altri odori.

Se è vero che tra le razze predilette dai tartufai molte sono anche le più apprezzate dai cacciatori, i cani da tartufo devono essere in grado di non lasciarsi attrarre da prede in movimento o altre distrazioni.

Resistenza alla fatica

Anche questo punto spiega il perché nella Top 10 ci siano solo razze di cani da caccia o da lavoro: il cane da tartufo deve poter camminare a lungo, spesso su terreni impervi o in salita.

Un delicato Yorkshire potrebbe avere il fiuto ma non essere in grado di accompagnare il tartufaio per una camminata di 8 ore in montagna.

Obbedienza e predisposizione all’addestramento

Come il cane da caccia anche il cane da tartufo deve essere obbediente e rispondere senza esitazione ai comandi del padrone.

Non solo perché deve restare concentrato e non fuggire alla prima distrazione, ma anche per un motivo più pratico.

Ai cani piace mangiare il tartufo, molti lo divorano appena trovato e altri scappano portandoselo via.

E’ quindi molto importante che il rapporto tra cane e tartufaio sia equilibrato, e che il cane risponda prontamente agli ordini del padrone.

Il profilo caratteriale del buon cane da tartufo è questo, ma come dicevamo, se parte del talento è genetico, l’altra deriva da un buon allenamento e dipende esclusivamente da come si educa il cane.

Razze di cani più adatte alla ricerca del tartufo

Ce ne sono varie, e ne abbiamo messe in lista 10 tra quelle più quotate. Ne abbiamo selezionate 10, tutte bellissime e con un grande talento.

E sono elencate in ordine casuale, non per capacità e talento!

il lagotto romagnolo

1) Lagotto Romagnolo

Una razza tutta Italiana, sul podio per il miglior cane da tartufo: il Lagotto Romagnolo era già utilizzato per la ricerca di questo frutto in tempi molto antichi.

Ha tutte le caratteristiche ideali, carattere, resistenza, concentrazione, perfino il pelo ideale per muoversi tra i boschi e tra i corsi d’acqua.

In Italia è anche molto richiesto come cane da compagnia e si adatta bene a vivere in appartamento, ma il suo scopo resta quello, la cerca del tartufo!

il setter da tartufo

2) Setter

Un cane sia da punta che da riporto, abilissimo nella caccia, devotissimo al padrone e molto ubbidiente.

Grazie alla caratteristica di cane da ferma impara ad aspettare dopo aver scavato e per questo è molto apprezzato dai cercatori.

il breton da tartufi

3) Breton

Con il suo olfatto sviluppatissimo questo cane è ideale per la ricerca dei tartufi. E’ una razza versatile che si muove bene su qualunque terreno, ed è molto ubbidiente

Si addestra facilmente ed è davvero instancabile, nessuna zona di ricerca è troppo ostile per il Breton, che si muove bene anche tra le paludi.

il jack russell da tartufo

4) Jack Russell Terrier

E’ la taglia più piccola tra i migliori cani da tartufo, ma non per questo cerca meno alla grande: il Jack Russell Terrier nasce come cacciatore di topi, ed è in grado di perseguire il suo obiettivo senza mai stancarsi.

La sua grande intelligenza, il carattere malleabile e la sua devozione al lavoro lo rendono perfetto per chi vuole un vero tartufaio che viva soprattutto in casa, ma che abbia una grande resistenza alla fatica.

il cocker da tartufo

5) Cocker Spaniel

Il Cocker Spaniel può trarre in inganno: con il suo aspetto nobile, il pelo setoso, le orecchie lunghe e la fama da favorito delle celebrities tutto sembra tranne un cane da tartufi.

E invece, sorpresa: i Cocker sono cani da caccia tuttofare, attenti e pieni di energia, possono camminare per giorni e non li spaventa nulla.

Sono grandi battitori, riescono a rastrellare qualunque terreno e riescono a scovare i tartufi a centinaia di metri di distanza.

lo spinone italiano

6) Spinone Italiano

Altra meraviglia tutta Made in Italy, lo Spinone Italiano trova il suo terreno prediletto proprio nelle zone boschive, nelle quali si muove dando davvero il suo meglio.

Riesce a sentire odore di tartufo da qualunque distanza, e grazie al suo pelo duro e resistente può infilarsi tra i rovi senza timore, per tutto il tempo della battuta di caccia.

pointer da tartufi

7) Pointer

Un grandissimo cane da ferma, intelligente e tenace, con un’ottima predisposizione per la percorrenza dei terreni in pianura. Questo cane è un ottimo cercatore, è davvero tra i migliori.

Risponde benissimo all’addestramento, ma il suo istinto alla caccia è così forte da renderlo un pò ribelle e deve essere addestrato con fermezza dal conduttore.

il beagle da tartufi

8) Beagle

Il Beagle è capace di sintonizzarsi su una traccia per giorni, e quando cerca riesce a trovarla anche a grande distanza, caratteristica che lo rende potenzialmente un ottimo cane da tartufo.

Purtroppo la sua forte indole alla caccia fa si che si distragga, è piuttosto testardo e tende ad allontanarsi.

Va addestrato con molta fermezza. E tra le altre cose, è anche un golosone universalmente conosciuto per il suo grande interesse per il cibo, per cui spesso viene messo alla ricerca del tartufo con la museruola.

il bracco da tartufo

9) Bracco

Non solo ha un olfatto insuperabile, ma questo cane dal corpo elegante ha anche un carattere equilibrato ed è un cercatore di grande talento.

Risponde con ottimi risultati a qualunque tipo di addestramento e la sua estrema devozione al padrone lo rende una razza ideale per avere un rapporto perfetto con il conduttore.

il border collie da atrtufo

10) Border Collie

Riconosciuto come il cane più intelligente in assoluto, il Border Collie è anche il cane da lavoro per eccellenza.

Come tutti i cani da pastore è instancabile e totalmente concentrato sul campo, e un cane che sa muovere le zampe di un gregge intero non avrà problemi a svolgere qualunque tipo di lavoro, anche quando si tratta di far felice un tartufaio.

Incroci di cani da tartufo

I tartufai sanno il fatto loro, e sanno che per ottimizzare la ricerca del tubero è necessario operare per fare una buona selezione tra i cani da tartufo delle razze più predisposte.

Nel tempo hanno iniziato ad incrociare i migliori cani da tartufo per ottenere esemplari sempre più adatti alla ricerca.

Tra tutti spicca il Bracco Pointer, grande favorito: questo cane può essere il compagno ideale più versatile per far felice chi oltre alla ricerca del tartufo è patito di attività venatoria.

Poi ovviamente ci sono tutti gli incroci con il Lagotto, che è sempre una garanzia ed è anche molto apprezzato come cane da compagnia.

Bracco, Lagotto e Pointer non sono gli unici cani da tartufo ad essere incrociati, ma il binomio di queste razze è sicuramente il più diffuso, oltre che quello meglio riuscito.

come addestrare un cane da tartufo

Come addestrare un cane da tartufo

Questa che stiamo per spiegarti è ovviamente la tecnica di base, ma come dicevamo, oltre alle caratteristiche che abbiamo descritto in precedenza quello che crea il cane da tartufi è l’addestramento.

E quando parliamo di addestramento parliamo soprattutto di grande pazienza, e la pazienza ha i suoi tempi.

Per prima cosa, ricorda che per il cane la ricerca dei tartufi deve essere un divertimento, per cui addestralo come se fosse un gioco, e premialo per gratificarlo.

Comincia avvolgendo un tartufo in uno straccio e fallo annusare al cane, poi lascia che ci giochi, così da prendere confidenza con odore e consistenza di questi preziosi funghi.

Successivamente, nascondi lo straccio con il tartufo e sprona il cane a trovarlo. Quando lo trova non lasciare che lo mangi, nascondilo e dai al cane un piccolo premio.

E una volta che il tuo amico a quattro zampe avrà imparato questi primi passi inizia a sotterrare il fazzolettino sotto terra, così che si abitui a scavare.

In questo modo si abituerà a non mangiare i tartufi che trova e ad aspettare lo snack in cambio del riporto del prezioso tesoro.

Se invece non ti piace l’idea del fazzoletto o dello straccio, o non vuoi investire troppo dando al cane molti tartufi, potrai acquistare un kit per addestramento dei cani da tartufo e una confezione di tartufi per cani.

Sarebbe meglio usare quelli freschi ma se non è possibile anche quelli congelati vanno bene.

Di solito il kit è composto da una scatoletta o da un ovetto metallico in cui inserire il tartufo. Essendo duro il cane non riuscirà a masticarlo, e in questa maniera si abituerà ad aspettare lo snack.

Lo scopo dell’addestramento è quello di allenare il fiuto del cane, su questo siamo d’accordo, ma deve comunque restare un’attività ludica per il tuo cucciolo.

Il gioco deve durare massimo mezz’ora perché non perda il livello di attenzione, e deve essere divertente per i nostri amici e anche per noi.

Il tempo della sessione deve essere limitato e la lezione ripetuta quotidianamente

Cani da tartufo, meglio cucciolo o adulto?

Assolutamente meglio cucciolo, perché addestrare un cane adulto è sempre più difficile. Non che sia impossibile, e se sei un amatore che vuole dedicarsi alla cerca del tartufo nel tempo libero addestra pure il cane adulto.

Cani da tartufo, meglio da formare o già addestrati?

Ovviamente sarebbe meglio formarli, soprattutto con lo scopo di mantenere il rapporto cane uomo il più stretto possibile, ma si possono acquistare cani da tartufo che abbiano già le giuste caratteristiche per la ricerca.

Cani da tartufo, meglio maschio o femmina?

I tartufai esperti preferiscono addestrare la femmina, per il semplice motivo che si distrae meno sul terreno di caccia.

E’ anche vero che la femmina se non sterilizzata va in calore due volte all’anno, e in quei giorni non può uscire a caccia di tartufi.

Come scegliere il cucciolo di cane da tartufo

I cuccioli si dividono in due categorie, quelli dominanti e quelli sottomessi.

I dominanti sono quelli che nel branco di cuccioli vanno avanti per primi, si sovrappongono ai fratelli, li attaccano e tentano di attirare l’attenzione.

Quelli sottomessi al contrario sono più timidi e tranquilli, e tendono a dare meno confidenza quando vengono esaminati.

Se sei alla prima esperienza un cucciolo sottomesso sarà più semplice da addestrare, mentre uno dominante sarà più ribelle e tenderà a distrarsi maggiormente.

Ma i migliori risultati nel lungo termine si ottengono con il cucciolo dominante.

Quanto costano i cani da tartufi?

I prezzi possono variare in base alla razza, alla preparazione o al pedigree del cane. Un bracco, un pointer o un lagotto con una buona genealogia e già addestrato potrà costare diverse migliaia di Euro.

Dallo Staff di cani Piccoli

I cani piccoli ti piacciono tutti ma ancora non sai quale sia il più adatto per te? Vieni a scoprire con noi le razze più popolari!

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il cane più piccolo del mondo

Il cane più piccolo del mondo

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Il cane più piccolo del mondo

il cane più piccolo del mondo

Sappiamo benissimo che oggi come oggi i cani piccoli sono sempre troppo grandi. Non ci bastava il Barboncino Toy, ci siamo inventati il Teacup, o Barboncino Mini Toy.

Poi è toccato al Maltese, che pur essendo già minuscolo si è trovato dimezzato ed è diventato un Maltese toy.

Abbiamo rimpicciolito tutto, abbiamo persino creato un cane da slitta da borsetta, l’Alaskan Klee Kai.

Eppure non sempre la responsabilità è interamente dell’uomo, ci sono cani che nascono già in formato micro, come ad esempio il cane più piccolo del mondo.

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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Chi è Milly il Chihuahua?

Milly il Chihuahua, secondo il Guinness dei Primati, detiene il Guinness World Record come il cane più piccolo del mondo.

Si tratta di un microscopico Chihuahua nato nel 2011 a Porto Rico, e da adulto ha raggiunto un peso massimo di 450 grammi circa. Meno di mezzo kg!

E’ un primato quasi imbattibile, considerando che un Chihuahua di dimensioni normali dovrebbe pesare tre volte tanto.

Ma non è tutto: quando nel Febbraio del 2013 è stato misurato, la sua lunghezza era di soli 9.65 cm.

Ma come è possibile che un cane sia così piccolo? Come ha potuto sopravvivere con quelle strane dimensioni?

Secondo la sua padrona, Vanessa Dorado, che ci racconta la storia di Milly, è semplicemente la sua taglia naturale.

Da cucciolo pesava solo 28 grammi era così piccolo che per i primi sei mesi di vita poteva essere nutrito solo con un contagocce.

Poi ha raggiunto il suo quasi mezzo kg di peso e ora si ciba solo di pappa fresca appositamente preparata e dorme in una piccola culla.

A Dorado, la sua città natale a Porto Rico, Milly, anche chiamata Miracle Milly (Miracolosa Milly), è una celebrità.

Ha persino un guardaroba composto da minuscoli abitini per cani ed è sempre felice di ricevere visite e farsi ammirare.

Ma non è tutto: Milly è anche il cane più clonato del mondo. E’ stata clonata ben 49 volte!

La sua padrona, curiosa in merito all’inusuale struttura genetica di Milly, decise di rivolgersi alla fondazione Sooam Biotech Research a Seoul, in Corea.

Inizialmente l’idea era quella di clonarla 10 volte, di donare 9 esemplari e tenerne uno. Ma la cagnolina fu clonata molte più volte.

La clonazione animale ha un certo prezzo, parliamo di circa 100.000 dollari ad esemplare. Ma quale prezzo è troppo alto per riavere, almeno all’apparenza, il cane che più si ha amato?

Diciamo la verità: potendo lo avremmo fatto tutti. Perché nella vita di tutti noi c’è stato un cane speciale che non avremmo mai voluto lasciare.

Nel 2018 Vanessa era la felice proprietaria non solo della capostipite, ma di ben 12 cloni chiamati Molly, Mally, Melly, Molly II, Mumu, Mila, Mary, Mimi, Moni, Mini, Mela e Mulan.

Per quanto ne sappiamo, grazie all’account Instagram dedicato a Milly, tutti stanno bene!

il chihuahua sta in borsetta

Il Chihuahua, il cane che sta in borsetta

Forse accaparrarsi un cane delle dimensioni di Milly sarà impossibile, ma per chi crede nel famoso detto “Il vino buono sta nelle botti piccole” il Chihuahua potrebbe essere la scelta giusta.

Questa razza canina, come si capisce dal nome, ha origine in Messico dove era considerato un cane sacro dalle popolazioni Tolteche.

Caratteristiche fisiche e aspetto del Chihuahua

Con il suo aspetto dolcissimo, il suo musetto appuntito e le orecchie grandi il Chihuahua non è solo uno dei cani più piccoli al mondo, è anche uno dei più amati.

Questa razza fa strage di cuori con il suo corpo compatto e ben costruito, le gambe lunghe e la sua bella coda alta.

Gli occhi, tondi e vivaci, sono scuri e molto espressivi, mentre il tartufo può essere di vari colori.

dimensioni del chihuahua

Le dimensioni del Chihuahua

I Chihuahua sono tra le razze di cani più piccole in assoluto, e gli standard di razza sono molto semplici:

  • altezza al garrese non rilevante, così come le altre misure
  • peso accettato da 1 a 3 kg, peso ideale tra 1,5 e 2,5 kg

Parliamo di un cane davvero piccolo, eppure anche in questo caso i più ricercati sono gli esemplari sotto taglia, comunemente chiamati Chihuahua Toy.

mantello del chuhuahua

Il mantello del Chihuahua

Ne esistono vari tipi, ma solo due varietà sono accettate dalla FCI, ovvero chihuahua a pelo lungo e chihuahua a pelo corto.

Il Chihuahua a pelo lungo ha il mantello lungo e serico, leggermente ondulato ma non riccio.

Il Chihuahua a pelo corto invece ha un mantello soffice che deve essere corto e non rado.

In realtà ne esiste anche una variante senza pelo frutto di un gene recessivo, ma è molto rara ed è quasi impossibile da trovare.

colori del chuhuahua

I colori del Chihuahua

Chi più ne ha più ne metta, questa razza di cani d’appartamento si abbinerà perfettamente al guardaroba di qualunque fashionista.

Le sfumature ammesse sono davvero tantissime:

fulvo, bianco, grigio, nero, miele, arlecchini, albicocca, marrone, limone, carbone, crema, marroncino, focato, dorato, ruddy, lilla, sabbia, rosso, sesamo, pezzato, brizzolato, blu, leggero, pepe e sale, argento, fegato, arancio, topo, cioccolato, cannella, zibellino, viola, bronzo, camoscio.

E sono una più bella dell’altra!

carattere del chihuahua

Il carattere del Chihuahua

Questo cane ha un caratterino da vera diva: ha una forte personalità e può essere piuttosto ribelle, per cui meglio iniziare ad addestrarlo fin dalla tenera età.

Ovviamente queste caratteristiche non sono uguali per tutti: alcuni esemplari sono docili, mansueti e dolcissimi, ma in linea di massima questo allegro cagnolino farà notare la sua presenza.

E’un cane estremamente protettivo verso i proprietari e tende ad essere dominante e tendenzialmente aggressivo verso gli estranei.

Può andare d’accordo con i bambini ed essere per loro una buona compagnia, ma essendo un animale molto piccolo bisogna fare attenzione perché i bambini potrebbero ferirlo accidentalmente.

Non ha bisogno di molta attività fisica, gli piace uscire e incontrare altri animali, ma soffre molto il freddo e in inverno va tenuto coperto.

quanto vive il chihuahua

Quanto vive il Chihuahua?

Il Chihuahua ha una vita media di 13-16 anni. Non male vero? Ma abbiamo di meglio! Il Chihuahua più vecchio del mondo è vissuto per 21 anni e 66 giorni.

razze di cani piccoli

Quali sono le razze di cani più piccoli del mondo?

A condividere il primato con il bellissimo Chihuahua ci sono altre razze di cani:

Dallo Staff di Cani Piccoli

Questa razza è molto diffusa e si ti piace non ti sarà difficile trovare un cucciolo, ma ci sono tantissime altre razze di cani piccoli che potrebbero piacerti. Le troverai tutte sul nostro sito, con tantissime informazioni e curiosità.

Alcuni dei link in questo articolo potrebbero essere affiliati a terze parti. Nel caso di un acquisto da parte tua direttamente sul sito riceverò un piccolo compenso dal venditore, ma a te non costerà nulla. Alcuni sono prodotti che ho testato e apprezzato personalmente, altri sono stati provati da migliaia di clienti che li hanno valutati per noi. Tutto quello che proponiamo in questo sito è stato pensato per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con Fido e speriamo di esserci riusciti. Questo sito non intende dare consigli medici o sostituire il parere di esperti di settore, è stato pensato solo come forma di intrattenimento per gli amanti dei cani. Se vuoi saperne di più puoi leggere le informazioni contenute nel rapporto di modalità, gestione e trattamento dei dati personali degli utenti.
lavare il bulldog francese

Lavare il Bulldog Francese

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Lavare il Bulldog Francese a casa: guida completa alla toelettatura

lavare il bulldog francese

Lavare il Bulldog Francese a casa non è un compito difficile: è un cane di piccole dimensioni ed è generalmente abbastanza tranquillo.

Il pelo raso non richiede una grossa manutenzione, si lava in fretta ed è facile da asciugare.

Questa razza è però abbastanza delicata quando si tratta di salute, e ci sono piccoli accorgimenti che possono aiutarci a effettuare la toelettatura nel migliore dei modi.

In questo articolo ti insegneremo come lavare il tuo Bouledogue Francese, come tagliargli le unghie senza fargli male e come pulirgli le orecchie e i denti nel modo corretto.

E ti spiegheremo anche come mantenere le pieghe del muso pulite per garantire al tuo piccolo tutte le cure che si merita.

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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lavare il muso al bulldog francese

Come pulire il muso del Bulldog Francese

Il muso è una delle parti più delicate con cui avrai a che fare. Quello Bulldog Francese ha tantissime pieghe e lo sporco tende ad annidarsi molto all’interno, così come i residui di cibo.

Oltretutto la pelle all’interno di ogni piega del muso tende a restare costantemente umida, dando vita così a un terreno fertile per la crescita di batteri e infezioni che possono diventare molto problematici per il cane.

Queste condizioni possono essere causa di svariati disturbi per il tuo cucciolo, che potrebbe trovarsi a soffrire di:

1) Arrossamento del muso

Il fatto che improvvisamente il cane abbia il muso rosa può dipendere da parassiti e punture d’insetti o allergie, ma principalmente sarà dovuto a problemi che possono riguardare la scarsa pulizia delle rughe, ovvero funghi, batteri e dermatite.

2) Lesioni cutanee

Anche queste sono dovute allo sfregamento delle pieghe, che a volte può provocare delle piccole lesioni.

Non dimenticare che il cane le sfrega anche quando appoggia la testa per dormire, così che la pelle all’interno è spesso sollecitata e tende ad irritarsi.

3) Ulcere

Le ulcere possono essere provocate sia dallo sfregamento delle pieghe che dal grattare del cane: le infezioni batteriche possono provocare prurito e il cane tenderà a grattarsi per dare sollievo alla parte irritata.

E ovviamente, data la costante umidità dell’area in questione, la ferita non riesce a rimarginarsi e continua a peggiorare

4) Odore malsano

Umidità, sporcizia, funghi, batteri e residui di cibo: un mix fatale per la formazione di cattivi odori.

Ma attenzione: se l’odore proviene dal corpo e non dalla zona intorno al naso potrebbero esserci altri problemi. La cute che puzza può essere indicativa di altre malattie.

5) Acne canina

Se i brufoli del muso possono essere dovuti ad allergie, da carenze alimentari o dall’uso di prodotti cosmetici, nella maggior parte dei casi dipendono dalla scarsa igiene.

Li riconoscerai perché si presentano come punti bianchi o neri, oppure come protuberanze rossastre.

6) Dermatite

La dermatite delle pieghe cutanee, o intertrigine è una condizione infiammatoria che si verifica durante lo sfregamento delle aree cutanee a contatto, in questo caso le pieghe del muso.

L’eccesso di umidità causato dallo scarsa aerazione e dall’accumulo di secrezioni (sebo, lacrime, saliva, urina), favorisce la crescita di lieviti quali la malassezia e di batteri.

Questo squilibrio cutaneo porta allo sviluppo di eritema, essudazione (fuoriuscita di liquido dai piccoli capillari presenti nell’area), suppurazione (ovvero la formazione di pus) e odore sgradevole.

Per mantenere in salute la pelle del muso del tuo Frenchie devi cercare di mantenerla asciutta.

Ti basterà pulire la zona interessata dopo ogni pasto o almeno una volta al giorno. Evita utilizzo di salviettine umide, disinfettanti e prodotti per bambini (il ph non è indicato per il cane).

Tampona con un panno appena umido (usa solo acqua tiepida) sfregando il più delicatamente possibile la pelle all’interno di ogni ruga per evitare arrossamenti, e poi asciuga bene con uno asciutto, sempre con la massima delicatezza.

Per prevenire questi problemi la pelle del muso va sempre mantenuta asciutta, anche quando si lava il cane. Questo vale per tutti i cani Brachicefali, in particolare per il Frenchie e il Carlino.

E se il problema è già presente, prima di iniziare con un qualunque prodotto da banco meglio portare il cane dal veterinario e seguire i suoi consigli.

A proposito, le rughe non sono solo sul muso: c’è una ruga sotto la coda che va pulita almeno una volta al mese per evitare l’accumulo di sporco, polvere o peli morti.

spazzolare il bulldog francese

Come curare il pelo del Bulldog Francese

La toelettatura del Bulldog Francese inizia con la manutenzione ordinaria, ovvero la spazzolatura.

Probabilmente avrai letto spesso che questo cane non perde pelo, o non ne perde molto, ma non è proprio così.

Il Frenchie ha il pelo corto e quindi potresti notarlo meno di quanto noteresti quello di un Siberian Husky, ma ha anche uno strato di sottopelo, fa la muta e ne perde parecchio.

E l’unico modo per limitare il disagio è quello di spazzolarlo regolarmente. Non ci vuole molto impegno, basteranno una spazzola per cani a pelo corto (tipo la vendutissima Furminator) o un guanto spazzola, e il problema nodi e pelo sarà risolto.

Un paio di sessioni la settimana saranno sufficienti per mantenere in ordine il manto dei cani ed evitare così un’eccessiva dispersione dei peli su abiti e divano.

Prendersi cura del manto con regolarità è una necessità anche per garantirne la pulizia, visto che il bagnetto si dovrebbe fare non più di una volta al mese per non danneggiare gli oli naturali della pelle del cane.

fare il bagno al bulldog francese

Come fare il bagno a casa al Bouledogue Francese

Innanzitutto ricorda che il bagno va fatto solo quando c’è bisogno, e non più di una volta al mese se non in caso di emergenza per mantenere la cute in perfetta salute.

Ed è importante usare il prodotto giusto, niente utilizzo di shampoo o balsamo per umani, il ph non è indicato per i cani!

Prodotti per la pulizia del Bulldog Francese

  • Shampoo delicato
  • Balsamo condizionante
  • Asciugamano
  • Soffiatore o phon
  • Palline di cotone per le orecchie

Il bagno deve essere riscaldato o alla giusta temperatura (il Frenchie soffre il freddo), e quando la stanza è pronta procedi come segue:

1) Spazzola a fondo l’animale

Spazzola anche se ha il pelo corto, perché prima del bagno vanno rimossi tutti i peli morti da mantello e sottopelo.

2) Proteggi le orecchie dal sapone

Infila dei batuffoli di cotone nelle orecchie del cane così da evitare che ci entrino acqua e schiuma.

3) Bagna con acqua tiepida

Bagna perfettamente il tuo Bulldog Francese con acqua tiepida, ma non bagnare la testa e il muso. Assicurati che tutto il pelo del corpo sia ben bagnato.

4) Versa lo shampoo

Versa lo shampoo e inizia a massaggiare bene il corpo, poi passa alla testa, zampe e coda. Assicurati di rimuovere lo sporco anche tra le dita dei piedi, la zona dei genitali e il collo.

5) Usa il balsamo condizionante

Ripeti il trattamento precedente con il balsamo condizionatore, ti basterà lasciarlo agire un paio di minuti visto che non ci sono nodi da districare. Non deve rimanere nessun residuo di prodotto condizionante.

6) Tampona bene con l’asciugamano

Tampona a fondo il cane con un asciugamano tiepido e asciutto e rimuovi tutta l’acqua residua.

8) Asciuga il pelo

Asciuga il cane con il soffiatore o con il phon, mantenendo la temperatura sufficientemente bassa per non scottare il cane. Visto che è una razza delicata, assicurati che sia ben asciutto prima di rimetterlo in libertà.

Per saperne di più su come lavare il cane a casa leggi qui!

pulire le orecchie al bulldog francese

Pulizia delle orecchie del Bulldog Francese

Per pulire le orecchie del tuo Frenchie assicurati di avere a disposizione:

  • Tamponi di cotone e garza tagliata a pezzetti
  • Salviettine umide
  • Lozione detergente per le orecchie
  • Pinzetta per sopracciglia)
  • Snack per cani

Porta Fido in un posto tranquillo e senza distrazioni e procedi come segue:

  1. Fai sedere comodamente l’animale su una superficie sollevata e assicurati che sia rilassato.
  2. Versa un po’ di detergente nell’orecchio. Per farlo penetrare meglio appoggia il pollice sulla cartilagine alla base dell’orecchio e fai scorrere il dito dal basso verso l’alto.
  3. Massaggia leggermente la cartilagine fino a quando il liquido si sarà depositato bene in fondo e avrà iniziato a sciogliere il cerume.
  4. Arrotola un pezzo di garza (oppure una salviettina) intorno al dito indice ed entra delicatamente nell’orecchio. Sfrega delicatamente le pareti e ripeti l’operazione fino a completa pulizia del canale.
  5. Se il tuo Bulldog Francese avesse le orecchie troppo piccole arrotola un pezzo di garza su se stessa e forma un bastoncino, infilalo nell’orecchio e usalo come se fosse un bastoncino per la pulizia.
  6. Tampona l’interno dell’orecchio con il cotone e porta l’animale in un posto dove possa scuotere la testa per liberarsi del liquido residuo.
  7. Se ci fosse pelo in eccesso nelle orecchie afferra delicatamente i ciuffi con la pinzetta e tira senza forzare troppo, dovrebbero staccarsi e liberare il canale uditivo.
  8. Offri uno snack.

Per saperne di più su come pulire le orecchie del cane leggi qui!

tagliare le unghie al bulldog francese

Come tagliare le unghie al Bulldog Francese

Per tagliare le unghie al tuo fedele quattro zampe ti serviranno:

  • Tagliaunghie elettrico
  • Tronchesina
  • Torcia (serve per identificare il punto esatto in cui tagliare)
  • Disinfettante
  • Crema cicatrizzante

Procedi poi in questo modo:

  1. Trova un luogo tranquillo e porta tutti gli strumenti necessari in una stanza tranquilla e senza distrazioni.
  2. Individua l’area di taglio e fai un piccolo segno con un pennarello o qualcosa che si cancelli facilmente, così da sapere qual’è il punto esatto.
  3. Siediti sul pavimento insieme a Fido e sollevargli la zampa, oppure fallo sdraiare sul lato, in modo da avere accesso facilmente anche alle zampe posteriori.
  4. Inizia a tagliare le unghie delle zampe anteriori. Solleva la zampa, mantienila ben ferma, e taglia ogni unghia sempre dall’alto verso il basso, con taglio perpendicolare (45° circa), senza avvicinarti troppo alla carne viva (2 mm circa).
  5. Ricordati di tagliare anche lo sperone, ovvero l’unghia che si trova all’interno della gamba, si spezza molto facilmente.
  6. Somministra uno snack come ricompensa.

Se dovessi ferire l’animale disinfetta se necessario e poi cauterizza con la polvere emostatica.

Per maggiori informazioni su come tagliare le unghie al cane leggi qui!

lavare i denti al bulldog francese

Come lavare i denti al Bulldog Francese

Altra operazione complicata, ma per eseguirla nel modo migliore ti basteranno alcuni piccoli accorgimenti. Ed è meglio provarci di sera quando l’animale è più rilassato.

Innanzitutto assicurati di avere a disposizione:

  • Spazzolino (classico, da dito o a doppia testa)
  • Dentifricio enzimatico

E poi procedi così:

  1. Metti un po’ di dentifricio sullo spazzolino e fallo assaggiare al cucciolone, così prenderà confidenza con ambedue i prodotti.
  2. Appena il cane si rilassa, mettiti un po’ di dentifricio su un dito e spalmalo bene sui denti. Inizia dai denti posteriori e prosegui verso i canini e poi gli incisivi.
  3. Metti il dentifricio sulle setole e inizia a spazzolare molto dolcemente le arcate esterne, con una leggera pressione e un movimento rotatorio.
  4. Spazzola l’arcata dall’alto al basso. Le arcate esterne sono le più sporche, quindi spazzolare bene i denti esterni è molto importante.
  5. Pulire le arcate interne è più difficile: cerca di aprire la bocca del cane con la mano e di spazzolare la parte interna dei denti, sempre molto gentilmente.
  6. Se non riesci ad usare lo spazzolino avvolgiti una garza intorno al dito, mettici un po’ di dentifricio e usa quella per fare la pulizia. Avrai comunque un buon risultato.
  7. Ovviamente parliamo di pulizia quotidiana, non di quella profonda. la rimozione del tartaro va fatta dal veterinario e dipende dallo stato dei denti.

Per sapere esattamente come lavare i denti al cane leggi qui!

Conviene lavare il Bulldog Francese a casa?

Se il budget per la toelettatura è limitato conviene sicuramente il fai da te.

Per quanto riguarda il bagno nessun problema, ha un mantello semplice da pulire e mantenere e non richiede una manutenzione giornaliera.

Il tuo Frenchie avrà un aspetto magnifico in ogni caso, ma quello che è importante è che pulizia e igiene non manchino mai per non danneggiare la salute del piccolo.

Per quanto riguarda invece denti, unghie e orecchie, la storia cambia: queste operazioni sono delicate e vanno fatte nel modo corretto.

Il taglio delle unghie in particolare è molto delicato perché potresti ferire l’animale, quindi in caso di dubbi, meglio rivolgersi a toelettatori esperti.

Ma anche se non vuoi portarlo dal toelettatore probabilmente potrà farlo in veterinario, prova a chiedere anche a lui.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Se questo post ti è stato utile e vuoi saperne di più sulla cura, sul benessere e sull’educazione del cane saremo felici di aiutarti. Trova qui tante informazioni utili per capire al meglio il tuo amico del cuore.

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curiosità sul bulldog francese

23 curiosità e fatti sul Bulldog Francese

By Guide Utili No Comments

23 curiosità e fatti sul Bulldog Francese che ti sorprenderanno

curiosità sul bulldog francese

Il Bulldog Francese è un cane da compagnia di taglia piccola tra i più amati nel mondo.

Ha un aspetto davvero irresistibile, con il muso schiacciato che ricorda la testa di un panda, grandi orecchie e pipistrello e due occhioni tondi e simpatici.

E si, si è già detto quasi tutto su questa bellissima razza, ma ci sono aneddoti di cui probabilmente non sei al corrente e che ti piacerebbe conoscere.

Ne abbiamo raccolti 23, vediamo se riusciamo a sorprenderti con alcune curiosità e fatti sul Bulldog Francese.

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I Bulldog Francesi sono ottimi baby sitter, anche per altri animali!

Non solo i Bulldog Francesi sono ottimi baby sitter per i bambini, lo sono anche per altri animali: un Frenchie di 9 anni di nome Bugsy divenne famoso per aver adottato un cucciolo di orangotango abbandonato dalla madre nello zoo di Twycross, in Inghilterra.

Nessuno pensava che il piccolo ce l’avrebbe fatta, ma grazie a Bugsy sopravvisse e i due crearono un legame così forte da restare uniti nel tempo, e finirono addirittura per dormire sempre insieme.

Sono dei gran chiacchieroni

Non solo il Bulldog Francese è molto comunicativo, ma riesce anche a emettere suoni diversi, tra i quali uno che ricorda uno sbadiglio, un particolare gorgoglio e una specie di russare.

Alcuni di questo strani suoni dipendono dalla conformazione del suo palato e delle vie respiratorie e in alcuni casi possono essere sintomo di un problema di salute.

bulldog francese non sa nuotare

Il Bulldog Francese non sa nuotare

A differenza di quasi tutte le altre razze di cani, sia di taglia piccola che di taglia grande, il Bouledogue Francese non sa nuotare.

In realtà non è per pigrizia o incapacità, ma è una questione fisiologica: essendo un cane brachicefalo e avendo muso schiacciato e narici corte, per poter respirare una volta in acqua il Frenchie deve tenere la testa sollevata verso l’alto.

Questa posizione gli consente di sopravvivere ma purtroppo non gli permette di stare a galla.

Se forzato ad entrare in acqua affonderà come un sasso, e per questo è molto importante tenerlo d’occhio quando si è in spiaggia o se si entra in piscina.

Può avere il pelo lungo

Il classico Bulldog a pelo raso ha un cugino con il pelo più lungo: alcuni esemplari nascono infatti con un bel pelo folto di media lunghezza.

Questa caratteristica è dovuta a un gene recessivo, è un evento che si presenta poco frequentemente ma i cuccioli sono assolutamente adorabili.

I Bulldog Francesi sono dei dormiglioni

Il Bouledogue Francese non è sicuramente tra le razze di cani più attive, anzi, è considerato un vero amante del divano.

Tutti i cani dormono parecchio, ma il Frenchie può dormire anche 14 ore al giorno.

Un bel record, probabilmente dovrebbe essere assunto come collaudatore di materassi.

il bulldog francese ha le orecchie a pipistrello

Avevano le orecchie a rosa, non a pipistrello

In origine il Bouledogue Francese non aveva le tipe orecchie a pipistrello che lo contraddistinguono e lo rendono tanto originale.

Questa razza aveva infatti le orecchie a rosa, ovvero la forma classica del Bulldog Inglese.

Era così che le preferivano gli allevatori Inglesi, mentre i cugini d’oltreoceano negli Stati Uniti erano amanti della versione a pipistrello.

La posizione delle orecchie è fonte di grande preoccupazione per gli allevatori, in quanto non è possibile sapere alla nascita quale forma avranno.

In alcuni casi se ne alza prima una dell’altra, a volte quella che si alza poi si abbassa, e magari la seconda si alza settimane dopo la prima. 

E spesso non è possibile avere la posizione definitiva di entrambi gli orecchi fino a quando il cane non ha completato lo stadio intero della dentizione.

I Bulldog Francesi sono originari dell’Inghilterra, non della Francia

Il Bulldog Francese non è originario della Francia, come si è portati a credere dal nome. In realtà è una razza inglese che ha origine da un incrocio del Bulldog Inglese con il Carlino e altri Terrier.

Ma sono stati i Francesi a perfezionare l’aspetto e le dimensioni fino a renderlo il cane che conosciamo oggi.

Il nome Bulldog francese ha un origine ben diversa, un po’ strana ma interessante, che ti spieghiamo nel prossimo punto!

Il Frenchie era un amante della vita notturna

Sembra che il Frenchie debba la sua popolarità alle prostitute Francesi del tardo 19° secolo / inizio del 20° secolo, anche chiamate Belles de Nuit, Belle di notte.

A quanto pare era la razza più apprezzata dalle signorine in questione, e furono loro a coniare il nome Bouledogue Français, o Bulldog Francese, che si diffuse molto in fretta.

I Bulldog Francesi si offendono facilmente

Questa razza è molto sensibile ai rimproveri, tollera male i toni di voce alti e violenti e si offende molto facilmente.

E’ quindi meglio evitare di rimproverare il tuo Bouledogue Francese ma cercare invece di correggerlo incoraggiandolo, usando sempre un metodo gentile e positivo.

Se sgridato eccessivamente o se con un tono molto cattivo il cagnolino potrebbe chiudersi in se stesso e diventare diffidente verso le persone. 

il Bulldog Francese non può volare

Il Bulldog Francese non dovrebbe volare

Il Bouledogue Francese non dovrebbe prendere l’aereo: sfortunatamente la conformazione della testa rende la respirazione difficile e l’aereo potrebbe essergli fatale.

Se non ci fossero alternative l’unica possibilità sarà quella di farlo volare in cabina e di riservare un posto con molto spazio tra le gambe per permettere un buon passaggio dell’aria.

Ma è comunque meglio evitare, e la stiva è da escludere anche a causa delle possibili temperature estreme

i bulldog francesi russano

E russa parecchio!

La conformazione del muso, le narici corte e il palato stretto rendono la respirazione del Bulldog Francese molto difficoltosa.

Per questo motivo spesso russa, e lo fa piuttosto rumorosamente. e spesso ogni volta che si addormenta.

Non ci si può fare nulla, ma nei casi più gravi se la salute del cane risultasse compromessa si potrà procedere con un intervento chirurgico.

E’ stato selezionato per essere un ottimo cane da compagnia

A differenza di altre razze di cani da compagnia di piccola taglia, il Bulldog Francese non è stato selezionato per essere un cacciatore di talento, un guardiano aggressivo o un ottimo cane da lavoro.

Questa razza è stata migliorata negli anni per creare il cane d’appartamento perfetto.

Missione riuscita, visto che potendo evita anche di uscire a fare esercizio!

bulldog francese posizione della rana

Ama lo yoga, soprattutto la posizione della rana

Il Bulldog Francese ha una forma tozza e squadrata, ma dimostra una certa flessibilità: è infatti famoso per appoggiarsi frequentemente sulla pancia allungando le zampe posteriori come se fosse una rana.

E’ una posa davvero carina e particolare che lo rende ancora più simpatico, e gli ha anche fruttato il soprannome di “cane rana”.

I Bulldog Francesi nascono con inseminazione artificiale e taglio cesareo

Sfortunatamente per questo cane è quasi impossibile riprodursi naturalmente: il Bulldog Francese ha i fianchi sottili, caratteristica che rende al maschio l’operazione della monta estremamente difficile.

E le femmine spesso soffrono di problemi alla tiroide che rendono incostante il periodo del calore.

Gli allevatori sono quindi costretti a ricorrere all’inseminazione artificiale, ed è così che sono programmate quasi tutte le cucciolate.

Hanno pochi cuccioli

Questa razza ha grosse difficoltà anche a partorire: la conformazione fisica e i tanti problemi di salute rendono spesso necessario ricorrere al taglio cesareo.

Le cucciolate sono generalmente di 3 cuccioli, anche se ne è stata messa a registro qualcuna di addirittura 7-8 cuccioli.

Ma è un evento molto raro, ed è per la scarsità di nascite che il cucciolo di Bulldog Francese ha prezzi così alti.

Tra le celebrità che li amano molto ci sono grandi nomi

Il Bouledogue Francese è amatissimo dalle celebrità: tra i suoi più fedeli estimatori ci sono Reese Whiterspoon, Lady Gaga, John Legend, Hilary Duff e Martha Stewart.

Si uniscono al club Leonardo DiCaprio, Eva Longoria, Madonna, Snoop Dogg e Cara Delevingne. Ma ce ne sono tantissimi altri.

Non devono essere curvy

L’American Kennel Club, ovvero la federazione cinofila Americana, ha fissato limiti molto stretti riguardo al peso del Bouledogue Francese.

Il peso massimo ammesso è di 12,700 kg, e anche il minimo eccesso porta alla squalifica del cane. Per cui attenzione a non farlo ingrassare!

Bulldog francese sul titanic

Un esemplare purissimo non sopravvisse al Titanic

I passeggeri del Titanic, la famosa nave che affondò dopo essersi scontrata con un iceberg, potevano viaggiare con i propri cani.

Tra questi c’era anche un Bulldog Francese di nome Gamin de Pycombe, un campione che all’epoca fu pagato in sterline inglesi l’equivalente di 20000 Euro.

Quando il Titanic affondò il suo padrone, un gentiluomo di nome Robert Williams Daniel, riuscì a salvarsi salendo sulla scialuppa n.5, mentre per il piccolo non ci fu nulla da fare.

Tra i superstiti ci furono solo tre cani, per l’esattezza due Pomerania e un Pechinese, così leggeri da poter essere trasportati nelle giacche dei padroni.

E’ un cane imperiale

La famiglia Romanov, ultima famiglia della dinastia Imperiale Russa, aveva un Bulldog Francese di nome Ortino.

Il cane era amato a tal punto da avere piena libertà nella casa, era servito e riverito e dormiva sul letto.

Alcune fonti dicono che sopravvisse ai suoi padroni, ma in realtà Ondino fu giustiziato il 17 Luglio 1918 insieme al resto della famiglia e all’altro Frenchie, Jemmy.

Probabilmente finì meglio per il terso cane, un Cavalier King che non fu mai trovato e che probabilmente riuscì a fuggire.

bulldog francese puzzette

Il Bulldog Francese è il re delle puzzette

Come altre razze di cani Brachicefali anche il Bulldog Francese è noto per le sue famose puzzette.

La flatulenza del Frenchie dipende da alcuni errori nell’alimentazione del cane, ad esempio la sua intolleranza ai latticini, ai cibi fermentati, a quelli troppo grassi e all’eccesso di carboidrati.

Se il problema diventa insopportabile si potrà ricorrere a prodotti specifici a base di erbe o cambiare il tipo di crocchette.

Toto del mago di Oz in realtà era un Bulldog Francese

Anche se nel film per rappresentare Toto è stato scelto un cairn Terrier di nome Terry (che a suo tempo fu pagato più degli attori in carne ed ossa), nella serie di libri il cane era in realtà un Bulldog Francese.

L’illustratore possedeva infatti un Frenchie di nome Quinn e decise di rendergli omaggio in questo modo. 

Si sussurra anche che inizialmente la parte fosse stata offerta a un Bouledogue Francese ma poiché la razza non si lascia addestrare facilmente il regista preferì sostituirlo con un Cairn Terrier.

I Bulldog Francesi sono grandi attori

Molti esemplari hanno recitato con successo in pellicole importanti, ad esempio La vera storia di Jack lo squartatore, del 2001, e Un ciclone in casa del 2003.

Ci sono poi Secondhand Lions del 2003, parto col folle del 2010 e ovviamente Titanic di James Cameron, dove veniva rappresentato Gamin De Pycombe, il Bouledogue Francese che purtroppo non riuscirono a salvare.

il bulldog francese non è intelligente

Non sono degli intellettuali

Secondo Stanley Coren, autore del capolavoro accademico “L’intelligenza dei cani”, il French Bulldog è in classifica in posizione n. 109.

Non è un gran risultato, ma questo divertente cane da compagnia compensa con una grande simpatia e un carattere davvero solare.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Lo sappiamo, ci sono davvero tantissimi cani piccoli che potrebbero piacerti, e scegliere può essere difficile. Ma abbiano raccolto tante informazioni utili e ti aiuteremo a scegliere al meglio.

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colori del bulldog francese

I colori del Bulldog Francese

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I colori del Bulldog Francese: quali sono ammessi e quali no

colori del bulldog francese

Il Bulldog Francese è probabilmente la razza canina più alla moda nell’ultimo decennio.

A discapito dei vari problemi tipici dei cani Brachicefali questa razza fa proseliti in tutto il mondo.

Ma come resistere a tanta goffa simpatia, a quel musetto allegro e a quell’aspetto tanto particolare?

E’ però anche vero che se volessi acquistare un Bouledogue Francese invece di adottarlo dovrai fare attenzione agli standard di razza, perché se è vero che il cane lo si ama per quello che è, in questo caso ci sono alcuni punti da tenere in considerazione.

FCI (Federation cynologique Internationale) ed ENCI riconoscono solo alcuni colori nel Bulldog Francese, perché quelli definiti colori rari possono in realtà essere segnale di problemi di salute.

E tieni presente che il Club du Bouledogue Français, il club ufficiale della razza canina che in Francia ha classificato il Frenchie, è stato fondato nel 1898 quindi c’è stato molto tempo per valutare quali colori debbano essere ammessi e quali esclusi.

E a parte quello, che è il problema più importante, un cane che non rispetti i colori riconosciuti dalla federazione cinofila non può avere il pedigree, quindi stai comprando un cucciolo che equivale a un meticcio.

Ma quali sono i colori del Bulldog francese riconosciuti per il pedigree, e quali sono invece quelli da evitare?

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

Per sapere quali sono i problemi dei cani Brachicefali leggi qui!https://canipiccoli.it/cani-brachicefali/

Alcuni dei link in questo articolo potrebbero essere affiliati a terze parti. Nel caso di un acquisto da parte tua direttamente sul sito riceverò un piccolo compenso dal venditore, ma a te non costerà nulla. Alcuni sono prodotti che ho testato e apprezzato personalmente, altri sono stati provati da migliaia di clienti che li hanno valutati per noi. Tutto quello che proponiamo in questo sito è stato pensato per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con Fido e speriamo di esserci riusciti. Questo sito non intende dare consigli medici o sostituire il parere di esperti di settore, è stato pensato solo come forma di intrattenimento per gli amanti dei cani. Se vuoi saperne di più puoi leggere le informazioni contenute nel rapporto di modalità, gestione e trattamento dei dati personali degli utenti.

Quali sono i colori del Bouledogue Francese ammessi da FCI?

Le colorazioni ammesse dalla Federazione sono i seguenti:

  • Fulvo (con maschera nera)
  • Fulvo (senza maschera nera)
  • Fulvo con macchie bianche
  • Bianco Bringè, o caille (caille significa quaglia in francese, e il manto appare bianco e nero)
  • Bringè, o Tigrato (con striature sul mantello )
  • Bianco
bulldog francese fulvo

Bulldog Francese colore Fulvo

Questo colore va da un crema chiaro a un bel fulvo rossiccio intenso, e l’animale può avere o meno la maschera scura sul muso.

Il mantello è di colore solido, senza macchie, e presenza della maschera a parte è uniforme su tutto il corpo.

Nel mantello fulvo, traccia di colore nero intenso che si estende sul dorso è considerata un difetto, così come la presenza di calzini bianchi.

bulldog francese bianco fulvo

Bulldog Francese colore Bianco Fulvo

La colorazione è la stessa, dal crema chiaro al fulvo intenso, ma parte del pelo è bianco. In questo caso sono presenti tre varianti di colore diverse:

  • Fulvo con macchie bianche limitate, presenti su petto, testa o piedi. Il fondo deve essere presente in maggioranza, e le macchie sono dei semplici spot.
  • Fulvo con macchie bianche medie, dove il fondo è bianco e alcune macchie grandi di colore fulvo sono sparse sul corpo e sulla testa.
  • Fulvo a macchie bianche invasive, quando il mantello del Bulldog Francese è interamente bianco con la presenza di qualche sporadica macchia di colore fulvo su testa o corpo.

Il mantello bianco-fulvo fortemente picchiettato di rosso è considerato un difetto.

bulldog francese bringè

Bulldog Francese colore Bianco Bringè, o Caille

Anche in questo caso abbiamo due colorazioni:

  • Bringè con macchie bianche medie, dove il manto è in buona parte bianco ma sono presenti larghe macchie bringè su corpo e testa. Se le macchie occupano quasi tutto il corpo il Bouledogue viene definito mantello a caille.
  • Bringè a macchie bianche invasive, quando il mantello è quasi interamente bianco ma c’è la presenza minima di piccole macchie nere, prevalentemente su testa o corpo.Il mantello caille fortemente moschettato di nero è considerato un difetto.
bulldog francese bringè

Bulldog Francese colore Bringé

Doppio tono anche in questo caso:

  • Bringè senza alcuna macchia bianca, dove il mantello è di colore solido con striature più o meno evidenti, ma senza alcuna macchia bianca. Il pelo può apparire nero tigrato o fulvo tigrato.
  • Bringè con tracce di bianco, dove le macchie bianche non sono prevalenti sul mantello ma di piccole dimensioni e limitate a petto, piedi e testa.

Nei mantelli bringè la presenza di calzini bianchi è considerata un difetto.

bulldog francese bianco

Bulldog Francese colore Bianco

I soggetti totalmente bianchi (o definiti con macchia bianca completamente invasiva), sono ammessi ma non ricercati per i rischi legati alla sordità.

Naso e rima palpebrale devono però essere neri, non marroni, blu, o di colore poco definito.

Altre note sui colori ammessi

In tutti i colori ammessi il naso deve sempre essere nero, mai marrone, blu oppure di colore non definito.

Gli occhi devono essere sempre di colore scuro e non lasciare intravedere alcuna traccia di bianco quando il cane guarda davanti a sé.

Le unghie devono essere scure, non chiare.

Colori del Bouledogue Francese non ammessi da FCI

I colori rari più ricercati ma non ammessi da FCI e ENCI sono i seguenti:

  • Blu
  • Merle
  • Focato
  • Lilac
  • Nero senza macchie

Per quanto belli, questi colori esotici non sono ammessi in Europa e quindi non possono avere il pedigree.

Non sono riconosciuti nemmeno dall’American Kennel Club negli Stati Uniti e se anche lo fossero da qualche Federazione nel mondo, il fatto che siano legati a problemi di salute dovrebbe essere un no per l’acquisto.

Se l’allevatore o il privato te ne forniscono uno ti stanno truffando, perché un Frenchie di questi colori è equivalente a un meticcio.

bulldog francese blu

Bouledogue Francese Blu

Il Bulldog Francese Blu è richiestissimo, soprattutto se ha gli occhi azzurri. Purtroppo gli incroci tra Frenchie Blu producono cani con gravi problemi di salute.

Tra queste, una malattia particolare chiamata alopecia del cane, ma ci sono anche tante altre patologie ereditarie.

bulldog francese merle arlecchino

Bouledogue Francese Merle (o Bulldog francese Arlecchino)

Il colore Merle dipende da un gene recessivo e produce un manto a macchie che può essere di vari colori.

Questo gene è responsabile di mantelli di colori molto particolari e anche molto belli, ma purtroppo è considerato come un gene sub-letale e può essere causa della nascita di cuccioli con gravi complicazioni a livello di salute.

Questo mantello non è accettato sia nel caso del Bulldog Francese Merle che in quello di molte altre razze, proprio a causa del pericolo che rappresenta e per l’alta percentuale di cuccioli che nascono malati.

bulldog francese black and tan

Bouledogue Francese Focato (black & tan)

Base nera con focature fulve, questo mantello non va confuso con il colore fulvo con maschera nera.

Le focature di colore fulvo sono solitamente sul muso, sul petto e sui piedi.

bulldog francese lilac

Bouledogue Francese Lilac

Come il Blu anche il Bulldog Francese Lilac è tra i soggetti di colore non ammessi e quindi senza pedigree, ciò nonostante è molto ricercato e richiesto quanto il Blu.

Seppur molto particolare e affascinante, come gli altri colori rari è indicatore di possibili patologie genetiche.

bulldog francese nero

Bouledogue Francese Nero

Il nero solido senza alcuna macchia bianca non è accettato.

bulldog francese chocolate

Bouledogue Francese Chocolate

Anche i toni di marrone non fulvo non sono accettati.

In conclusione

Attenzione alle truffe. I Bouledogue Francesi che provengono da allevamenti devono avere caratteristiche ben precise, tonalità dei mantelli che rientrano solo nei colori ammessi e devono essere testati per le malattie genetiche.

Quelli dei colori esotici potranno avere lo stesso aspetto, temperamento allegro e carattere delle varianti do colore che rispettano gli standard di razza, ma vale la pena di sfoggiare un Bouledogue Blue o Merle sapendo non solo che il conto del veterinario potrebbe essere consistente, ma anche che potresti vedere il tuo cane soffrire?

Con questo articolo vogliamo semplicemente avvertirti che questa tendenza può avere dei risvolti poco simpatici, e che stai per adottare una razza canina già di per sé difficile da gestire, perché complicarsi la vita acquistando un cane potenzialmente non sano?

Se ami la razza poco importa la tonalità, evita le complicazioni e vai sul sicuro! Questo cane ha un certo costo, le lo acquisti non rischiare, non ne vale la pena!

Dallo Staff di Cani Piccoli

Anche se questa è la tua razza preferita ci sono tantissimi altri cani piccoli tutti da scoprire, vieni a conoscerli con noi!

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Domande sul barboncino

Domande frequenti sul Barboncino

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Domande frequenti sul Barboncino: 23 risposte per sapere tutto sulla razza

Domande sul barboncino

Hai appena adottato il tuo primo Barbone o Barboncino e ci sono domande alle quali non sai rispondere?

Hai bisogno di una risposta breve e immediata a un quesito importante sul tuo amico del cuore?

Abbiamo raccolto una lista di domande frequenti a cui abbiamo dato una risposta breve e concisa.

Per maggiori informazioni potrai leggere gli articoli dettagliati sul Barbone e sul Barboncino nel nostro sito canipiccoli.it.

Ma per cominciare vediamo se possiamo soddisfare la tua curiosità con queste domande frequenti sul Barboncino con 23 risposte per sapere tutto sulla razza.

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Il Barboncino perde pelo?

No, non lo perde! Questa razza non ha il sottopelo e non fa la muta, quindi si considera antiallergica.

Con il Barboncino non dovrai preoccuparti di spazzolare abiti e divani, non perde assolutamente pelo, nemmeno nel cambio di stagione.

come si misura il barboncino

Come si misura il Barboncino?

L’altezza al garrese del Barbone si misura tenendo il cane in piedi (posizione quadrupedale) e con un metro rigido si calcola la distanza che va dal garrese fino a terra.

Il punto d’inizio della misurazione è quello dove il collo del cane finisce e inizia la schiena. Basterà calcolare la distanza in linea retta da quel punto fino a terra, mentre il cane si mantiene in posizione con le zampe dritte.

Il Barboncino è adatto come primo cane?

Il Barboncino è perfetto come primo cane! Ha un carattere molto buono, è estremamente intelligente e si addestra facilmente.

E’ perfetto con famiglie per bambini e per anziani poco attivi, ma anche i padroni più sportivi potranno farsi accompagnare in tante avventure semplicemente scegliendo il Barbone Medio e il Barbone Standard invece del Barboncino Toy e del Barboncino Nano.

Quali sono le dimensioni del Barboncino?

Ce ne sono 4 taglie diverse: 

  • Barboncino toy: altezza al garrese 23-28 cm, peso ideale 3-5 kg.
  • Barboncino nano: altezza al garrese 28 – 35 cm, peso ideale 7-8 kg.
  • Barboncino medio (o barbone media mole): altezza cm 35-45, peso ideale 12/14 kg.
  • Barbone standard ( o barbone grande mole): altezza cm 45-60 (con una eccedenza massima di 2 cm), peso ideale 22/24 kg.

La razza Mini Toy non esiste, siamo in presenza di un Barboncino sotto taglia o con problemi della crescita. Un’altezza inferiore ai 23 cm non è accettata da FCI e ENCI.

origine del barboncino

Dove ha origine il Barboncino?

Si dice che questa razza abbia origine in Francia, ma pare fosse già presente in Germania in tempi più antichi.

Sembra infatti che il nome Poodle derivi dalla parola Pudein, che in tedesco arcaico significa “tuffarsi”.

Perché il Barboncino perde pelo?

Se il Barboncino inizia a perdere pelo c’è sicuramente un problema. Potrebbe trattarsi di dermatite, allergia alimentari, parassiti del pelo e altre patologie.

Se si verifica questo evento il cane va portato dal veterinario. La perdita di pelo può essere sintomo di malattie molto gravi, quali ad esempio il temutissimo morbo di Cushing.

Perché il Barboncino puzza?

Anche in questo caso ci deve essere un problema. Il Barboncino non dovrebbe puzzare, e i cani non soffrono di alitosi, per cui potrebbe essere un problema di denti oppure una malattia.

Se si escludono le classiche puzzette o il fatto che sia sporco, un Barbone che puzza va portato dal veterinario, potrebbe avere una patologia grave quale la leishmania o una malattia della pelle.

Perché il Barboncino si gratta?

Le cause più probabili del grattare compulsivo nei Barboncini sono la presenza di parassiti, una malattia della pelle e un’allergia alimentare.

Se nei primi due casi la diagnosi dovrebbe essere semplice (presenza di pulci o di segni o escoriazioni sulla pelle o altre manifestazioni della malattia), per le allergie bisognerà seguire un percorso specifico con il veterinario.

perché il barboncino si chiama così

Perché il Barboncino si chiama così?

Il nome Barboncino deriva dal Francese Caniche, che a sua volta deriva dalla parola “canard, ovvero anatra.

Questo perché il Barboncino era impiegato per la caccia e il riporto in acqua, in particolare per la piccola selvaggina acquatica e per l’appunto per l’anatra.

Perché il Barboncino vomita?

Se per vomito intendi il cibo rigurgitato, che generalmente tenta di rimangiare, non è preoccupante.E nemmeno se la schiuma è bianca, perché il vomito ha cause alimentari.

Anche il vomito giallo generalmente ha cause alimentari (cibo non idoneo al consumo del cane, oppure grasso o in eccesso, oppure digiuno prolungato).

Se invece il cane vomita sangue potrebbe trattasi di emorragia interna, se il vomito è di colore marrone potrebbe essere un’occlusione intestinale con rigurgito di feci, mentre se contiene pezzi di colore blu, verde o di altri colori strani potrebbe trattarsi di avvelenamento.

Se si verificasse uno qualunque di questi eventi il Barboncino va portato subito dal veterinario.

Per saperne di più sull’avvelenamento del cane leggi qui!

Perché il Barboncino trema?

I cani tremano per vari motivi, tra cui i più comuni sono il freddo e la paura. Ma può tremare anche per l’eccitazione o per dirci che deve uscire a fare i bisogni.

Va invece fatta attenzione quando il tremolio è accompagnato da malessere generale, o quando è continuo o presente anche quando il cane è rilassato. Potremmo trovarci in presenza di una malattia o di un problema neurologico.

Per saperne di più leggi il nostro articolo sul cane che trema!

quale barboncino scegliere

Barboncino quale scegliere?

Le 4 taglie sono tutte uguali, cambiano solo le dimensioni. Per il resto carattere, gestione del pelo e malattie, sono uguali per tutti.

Tra le cose da considerare per fare una scelta ci possono essere il fatto di viaggiare molto trasportando il Barbone, l’attività fisica in outdoor con lui ed eventualmente la dimensione della casa.

Barboncino quando diventa adulto?

Ufficialmente un Barboncino diventa adulto tra gli 1 e i 2 anni di età. Ma se per adulto intendi quando smette di crescere, i cani piccoli raggiungono la dimensione definitiva verso gli 8-12 mesi di età.

Per i Barboni di taglia più grande ci vuole un po’ di tempo in più, come per tutti i cani di taglia grande. In questo caso il cane può smettere di crescere verso i 18-24 mesi.

barboncino quando diventa riccio

Barboncino quando diventa riccio?

Il pelo del barboncino non si stabilizza fino a circa 6 mesi di età. Per questo motivo in passato la prima toelettatura avveniva verso i 6 mesi.

Oggi si tende a toelettare il Barbone per la prima volta intorno ai 3 mesi, ma il pelo potrebbe ancora essere liscio, quindi se il cucciolo non torna trasformato dopo il primo taglio niente panico. La sorpresa ci sarà la prossima volta.

quando cambia i denti il barboncino

Barboncino quando cambia i denti?

Il Barboncino cambia i denti da latte verso i 4 mesi, e completa la dentizione del cane adulto verso i 7 mesi.

Probabilmente non ti accorgerai di nulla perché il cucciolo tende ad ingoiare i propri denti, ma quasi sicuramente noterai che mastica compulsivamente i giocattoli di gomma.

Barboncino quando va in calore?

Le taglie piccole del Barboncino affrontano il primo calore verso i 6-10 mesi di età, mentre per le razze grandi il tempo può prolungare notevolmente ed arrivare fino a 9-18 mesi.

Per quanto riguarda invece gli intervalli annuali, il calore si manifesta regolarmente ogni 6 mesi circa, più raramente ogni 4 o 8 mesi.

Barboncino quando perde i denti?

Il Barbone inizia a perdere i denti verso i dieci anni di età. La data può variare in base allo stato di salute del cane e della sua igiene orale. Mantenerli puliti può ritardare l’inizio della caduta.

I denti che cadono nella fase della vecchiaia continuano a cadere fino a circa 15-16 anni di età. Alcuni cani geriatrici li perdono tutti, o quasi.

Per sapere come lavare i denti al cane leggi qui.

il barboncino può stare solo?

Il Barboncino può stare a casa solo?

Per potere può, ma il Barboncino soffre enormemente la solitudine e tollera davvero male le molte ore in casa totalmente solo.

Nel caso in cui il cane dovesse per forza restare solo per lunghi periodi potrebbe essere il caso di valutare una seconda adozione. I Barboncini vanno anche molto d’accordo con i gatti.

il barboncino da tartufo esiste

Il Barboncino da tartufo esiste?

In realtà tutti i cani possono essere addestrati come cane da tartufo, e il Barboncino non è da meno, anzi, è un ottimo candidato!

Ovviamente per i veri amanti del prezioso tubero un Lagotto Romagnolo sarebbe più indicato, ma con un po’ di pazienza e i giusti strumenti anche il tuo Barbone diventerà un talentuoso cercatore.

Barboncino qual’è l’età media?

Il Barboncino è estremamente longevo. Se mantenuto in salute, nutrito adeguatamente e tenuto sufficientemente in esercizio può vivere fino ai 15-16 anni.

Ma molti Barboncini sono arrivati oltre i 20 anni. Le taglie grandi hanno un’aspettativa di vita leggermente più corta, ma vivono comunque molto a lungo.

il barboncino ha gli occhi rossi

Perché il Barboncino ha gli occhi rossi?

Quelle brutte macchie rosse o marroni sotto gli occhi dipendono da vari fattori. Il nome scientifico è Epifora, comunemente chiamata lacrimazione rossa.

Può dipendere dall’occlusione dei canali lacrimali, da batteri, da allergie alimentari o da un lievito chiamato Malassezia. E’ una condizione spiacevole da vedere ma può essere curata.

Per saperne di più sulla lacrimazione rossa leggi qui.

barboncino giapponese

Cos’è il Barboncino Giapponese?

Meglio dire “cosa non è” il Barboncino Giapponese! Se con quella definizione vuoi dire che il cane è nato in Giappone allora va bene, ma non esiste nessuna razza chiamata Barboncino Giapponese.

Quei graziosi Barboncini Asiatici che vedi nei video di TikTok vengono toelettati con un taglio che si chiama “a Orsetto” o alla Coreana, e che dà alla testa del cane una forma tonda da orsacchiotto.

Vengono anche acconciati con accessori e vestiti alla moda che li fanno somigliare a personaggi dei manga Giapponesi. Ma puoi creare lo styling anche con un Barboncino tutto Made in Italy!

Quanto esercizio deve fare il Barboncino?

L’ideale sarebbero almeno un paio di passeggiate di 30 minuti al giorno, ma ovviamente la quantità di esercizio può variare in base alla taglia, all’età, allo stato di salute e alla stagione in corso.

Per il Barboncino sarebbe meglio fare ad esempio 3 passeggiate di 20 minuti l’una piuttosto che una sola di 60 minuti, ma l’importante è farlo uscire quotidianamente, ha bisogno di distrarsi e socializzare.

Ovviamente se hai molto tempo libero il tuo fedele amico a quattro zampe sarà felice di passare anche molte ore all’aperto, il Barboncino è un cane attivo e fare passeggiate non lo stanca.

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toelettatura del barboncino

Toelettatura del Barboncino e del Barbone

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Toelettatura del Barboncino e del Barbone

toelettatura del barboncino

Il Barboncino è un cane da compagnia amatissimo in tutto il mondo. Ha un bel pelo riccio e folto che può essere di vari colori solidi o di più colori.

Il suo pelo è naturalmente lungo, non ha il sottopelo e non fa la muta, classificandosi così come una razza ipoallergenica.

Questa caratteristica lo rende particolarmente apprezzato tra i cani d’appartamento, perché non solo è idoneo per chi soffre di allergie, ma anche per chi non ama molto aver a che fare con il pelo di cane.

C’è però uno svantaggio: il pelo ricresce davvero molto velocemente, e va tagliato ogni due mesi circa.

Il che vuol dire che chi acquista un Barboncino deve preventivare un certo budget per la toelettatura (dove certo è uguale a consistente!), e mettere anche quello nel conto spese per il cane.

Questa razza accontenta tutti i gusti con ben 4 taglie, che hanno standard di razza ben precisi:

  • Barboncino toy
  • Barboncino nano
  • Barbone Medio
  • Barbone Standard

Dimensioni a parte, le quattro taglie sono identiche, hanno lo stesso pelo e le istruzioni per la toelettatura del Barboncino e del Barbone valgono per tutte e quattro.

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come lavare il barboncino

Come lavare un Barboncino

In linea di massima il Barboncino è un buon candidato per un bagnetto senza problemi: i Barboni erano in origine utilizzati per la caccia e il riporto della piccola selvaggina e amano molto l’acqua.

Sono anche cani piuttosto accomodanti di natura e solitamente stanno tranquilli quando vengono lavati.

I prodotti di base per il lavaggio del cane sono i seguenti:

  • Spazzola e pettine
  • Shampoo
  • Balsamo

Porta il cane in un posto tranquillo, senza rumore e troppe persone intorno, e poi procedi come segue:

  1. Spazzola bene il manto del tuo animale per rimuovere il pelo morto incastrato tra i ricci. Fai molta attenzione ai punti delicati dove si formano i nodi, ovvero muso e peli sotto gli occhi, zampe, coda, zona intorno ai genitali.
  2. Metti dei batuffoli di cotone nelle orecchie del cane, così da evitare che ci entrino acqua e prodotto.
  3. Bagna a fondo il cane con acqua tiepida e versagli sulla schiena una dose abbondante di detergente.
  4. Massaggia il corpo per spargere lo shampoo, poi passa alla testa, zampe e coda. Pulisci accuratamente gli spazi tra le dita dei piedi, la zona dei genitali e il collo. Cerca di trattare con delicatezza la zona del muso per non irritare gli occhi del tuo animale. Se il cane fosse molto sporco ripeti una seconda volta.
  5. Risciacqua a fondo per rimuovere tutto lo shampoo e ripeti con il balsamo, per poi sciacquare di nuovo e rimuovere qualunque residuo di condizionatore.
  6. Tampona accuratamente con un asciugamano tiepido e asciutto e asciuga il cane con il soffiatore o il phon.
  7. Se usi il phon invece del soffiatore come fanno quasi tutti assicurati che la temperatura sia delicata, non metterla al massimo perché quando il cane è bagnato parte della pelle resta scoperta e potrebbe scottarsi.
  8. Offri un piccolo snack e fai tanti complimenti per rassicurare il cane.
ogni quando lavare il barboncino

Barboncino ogni quanto va lavato?

I Barboncini andrebbero lavati solo in caso di bisogno, ma sappiamo che la strada li sporca molto, e dato che quasi tutti dormono con noi sul letto lavarli frequentemente diventa una necessità.

Ricorda però che il lavaggio eccessivo potrebbe danneggiare gli oli naturali che proteggono epidermide e manto del tuo Barbone e provocare malessere all’animale.

E come ultima nota, è d’obbligo utilizzare esclusivamente prodotti per cani di buona qualità e non quelli che usiamo per noi e che potrebbero danneggiare pelo e cute del tuo amico.

E il cucciolo di Barboncino non va lavato appena nato o quando è molto giovane a meno che non sia davvero un caso di emergenza, aspetta fino almeno al compimento dei tre mesi.

nomi femmina k

Come tosare un Barboncino

Finiti i giorni del tagli strutturati a leoncino o all’Inglese, oggi per il Barboncino si preferisce una toelettatura più semplice e lineare.

Barboni e Barboncini vengono toelettati con il pelo del corpo mediamente corto, contando più su testa e orecchie per rendere originale lo stile.

Le toelettature moderne hanno una forma più omogenea su tutto il tronco, senza troppi livelli di lunghezze come si prediligeva in passato.

Quel tipo di taglio è principalmente riservato ad animali che partecipano a competizioni e show, non ai Barboncini di casa, che beneficiano di una tosatura più basica.

Per tosatura ovviamente si intende un taglio corto e non una rasatura a pelle, che non va fatta in nessun caso.

La cute deve sempre essere coperta e protetta sia dal caldo che dal freddo, e una rasatura sbagliata potrebbe provocare lesioni e di conseguenza infezioni o danni alla salute del tuo cagnolino.

Queste sono le istruzioni per un taglio uniforme su tutto il corpo, ovviamente lunghezza degli orecchi o eventuale pon pon sono a scelta di chi taglia!

Per il taglio ti serviranno i seguenti strumenti:

  • Forbice a punte tonde
  • Spazzola e pettine
  • Tosatrice

Assicurati che la zona in cui opererai sia sufficientemente calda e tranquilla e poi procedi nel modo seguente:

  1. Lava e asciuga il Barboncino accuratamente (segui quanto spiegato per il bagno in ogni passaggio).
  2. Se il manto fosse troppo lungo per procedere con la tosatrice, inizia a tagliare il pelo più lungo con una forbice, cominciando dal dorso e dalle zampe posteriori. Fai poi seguire collo, petto, zampe anteriori e ventre, e lascia per ultima la coda.
  3. Una volta effettuata la sfoltitura manuale, se necessaria, procedi con la tosatrice (mai contropelo). Procedi con delicatezza e senza fare pressione.*
  4. Spunta leggermente i peli del muso utilizzando esclusivamente le forbici (a punte tonde se non sei un toelettatore con molta esperienza). Fai molta attenzione all’area intorno agli occhi.
  5. In base al taglio prescelto potrai accorciare le orecchie oppure lasciarle lunghe, e stessa cosa con la criniera o i peli della testa.
  6. Prosegui con i ciuffetti tra le dita di piedi e infine accorcia i peli della coda.
  7. Premia il Barboncino con uno snack goloso e molti complimenti.

Per conoscere i tagli più alla moda per barboni e Barboncini leggi qui!

Abbiamo ben 11 tagli di tendenza per Barboni e Barboncini che ti piaceranno tantissimo.

*NB: Molti toelettatori non utilizzano la tosatrice e operano esclusivamente o quasi con le forbici.

Il risultato è generalmente migliore e permette di lasciare il pelo più lungo e di strutturarlo meglio.

Tagliare a forbice è però molto difficile, per cui se non sei sicuro lascia fare a toelettatori con esperienza e professionalità.

Per saperne di più su come toelettare i Barboncini leggi qui.

come tagliare le unghie al barboncino

Come tagliare le unghie al Barboncino

Questo è probabilmente il compito più difficile, non tanto il taglio delle unghie in sé stesso, quanto cercare di mantenere tranquillo l’animale.

I cani sembrano odiare il taglio delle unghie, soprattutto se fatto a lima, che è la soluzione più pratica e meno pericolosa.

E’ molto importante procedere con estrema delicatezza per mantenere l’animale il più tranquillo possibile.

Per il taglio delle unghie avrai bisogno di questi strumenti:

  • Tagliaunghie oppure Lima elettrica
  • Polvere emostatica (facoltativa ma pratica in caso di incidenti, meglio averla a disposizione!)
  1. Porta in cane in un luogo tranquillo e porta con te  tutto quello che ti serve.
  2. Individua l’area di taglio (puoi usare una lente se non sei sicuro) e se può esserti utile fai un piccolo segno con un pennarello sull’unghia, nel punto limite per il taglio.
  3. Siediti sul pavimento insieme al Barboncino ( o trova una posizione comoda sia per te che per il cane) e sollevargli la zampa.
  4. Comincia a tagliare le unghie delle zampe anteriori. Solleva la zampa del cane, tienila ben ferma, e taglia ogni unghia sempre dall’alto verso il basso, con taglio perpendicolare (45° circa). Non avvicinarti troppo alla carne viva, stai a una discreta distanza (2 mm circa).
  5. Non dimenticare di tagliare anche lo sperone, ovvero l’unghia che si trova all’interno della gamba: tende a spezzarsi molto facilmente il cane si può ferire.
  6. Come sempre, concedi al Barboncino qualche snack e fagli tante coccole, la prossima volta opporrà meno resistenza.

In caso di ferita, se l’unghia sanguina leggermente disinfetta se necessario e usa della polvere emostatica per fermare il sangue.

Se con il Barbone standard l’operazione potrebbe essere alla portata di tutti con Toy e Nano la storia cambia.

Se il tuo cane, o cucciolo, ha le zampe davvero minuscole evita il fai da te e prendi appuntamento con un professionista.

Per saperne di più su come tagliare le unghie ai barboni leggi qui.

come pulire le orecchie al barboncino

Come pulire le orecchie al Barboncino

Seppur più semplice da eseguire, anche questa operazione è delicata e va effettuata con una certa cura.

Per la pulizia delle orecchie ti serviranno dei semplici strumenti:

  • Tamponi di cotone e garza tagliata a pezzetti, oppure salviettine umide
  • Soluzione detergente per le orecchie
  • Pinzetta lunga (tipo quella per le sopracciglia)

Per effettuare una pulizia profonda procedere per gradi:

  • Appoggia il Barboncino su una superficie rialzata, ad esempio il tavolo. Mettilo comodo e fai in modo che non ci siano fattori di disturbo mentre fai la pulizia.
  • Solleva l’orecchio e versaci un po’ di detergente. Muovi la testa in modo che il liquido penetri fino in fondo al canale. Aiutati appoggiando il pollice sulla cartilagine alla base dell’orecchio e muovi il dito dal basso verso l’alto.
  • Con un leggero massaggio aiuta il liquido a scorrere e penetrare sul fondo. dove scioglierà il cerume.
  • Non usare il classico bastoncino per orecchie, arrotola un pezzo di garza (o una salviettina) intorno al dito indice ed entra delicatamente nell’orecchio del cane.
  • Sfrega delicatamente le pareti per rimuovere ogni traccia di liquido e cerume. Ripeti con la soluzione e vai avanti fino a quando la garza non uscirà pulita.
  • Questo metodo funziona molto bene per i Barboni, ma la vera difficoltà sono le orecchie minuscole dei Barboncini toy. Per loro arrotola un pezzo di garza su se stessa per formare una specie di bastoncino e usalo per pulire la cavità auricolare.
  • Tampona l’orecchio con una pallina di cotone per limitare l’uscita del prodotto detergente quando il cane scuoterà la testa.
  • Premialo con il solito snack e fagli molti complimenti.

Per saperne di più su come pulire le orecchie ai barboncini leggi qui.

Perché toelettare spesso il Barboncino?

Molto semplice: se è vero che la toelettatura è importante al fine estetico, è anche vero che è ancora più importante per il benessere dell’animale.

Il pelo alleggerito, fresco e pulito permette alla cute del Barboncino di respirare, e non dimenticare che trascurare tagli e spazzolatura non farà che creare ancora più nodi, e la prossima sessione di toelettatura sarà un’esperienza davvero traumatica per il tuo amico.

Il mio consiglio resta quello di effettuare il taglio non oltre i due mesi, così basterà una spuntatura leggera a forbice e il cane sarà sempre in ordine e in salute.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Quante cose sai sui cani di taglia piccola, e quante altre non sai ancora? Scoprilo con noi su canipiccoli.it

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tagli pelo per barboncino

11 Tagli di pelo per Barboncino e Barbone

By Guide Utili No Comments

11 Tagli di pelo per Barboncino e Barbone

tagli pelo per barboncino

Il Barboncino è senz’ombra di dubbio il cane più versatile quando parliamo di toelettatura: il suo pelo riccio a crescita continua e senza sottopelo lo rende il modello preferito da toelettatori e professionisti del settore.

I ricci non si trasformano in nodi facilmente quanto quelli di altre razze e i Barboncini non vanno spazzolati tutti i giorni, solo un paio di volte a settimana.

Come già sai i Barboni hanno standard di razza ben precisi ed esistono in 4 diverse taglie:

  • Barboncino Toy
  • Barboncino Nano
  • Barbone Medio
  • Barbone Standard

A discapito della diversa taglia tutte le dimensioni sono uguali sia nell’aspetto che nel carattere, e possono essere indistintamente toelettate con il taglio preferito.

Generalmente i tipi di taglio più elaborati vengono riservati ai Barboni standard (ad esempio il taglio a leoncino o quello all’Inglese), mentre per le varianti Toy e Nano si opta spesso per tagli più pratici quali il taglio Puppy o il Town & Country.

Ma quali sono i tagli di pelo per Barboncino e Barbone, come riconoscerli e quale scegliere? Ti proponiamo qui alcune idee e la descrizione dei tagli più belli e più diffusi, insieme a qualche stravaganza.

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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barboncino taglio cucciolo

Taglio Puppy (o taglio cucciolo)

Il pelo del Barboncino è liscio alla nascita, e non si stabilizza nel classico riccio fino a circa 6 mesi di età. Il taglio definitivo dovrebbe quindi essere fatto al compimento dei 6 mesi.

L’attuale tendenza è quella di anticipare sempre di più la data della prima toelettatura, che oggi si fa verso i 3 mesi.

Poiché il manto non ha ancora raggiunto la sua consistenza e natura finale, per il cucciolo si opta per un taglio uniforme, semplice e spazzolato, che non metta il riccio in primo piano.

Questo taglio viene spesso mantenuto anche quando il cane è adulto, ed è la tipica toelettatura che viene fatta ai Goldendoodle, il cui pelo è spesso una via di mezzo tra liscio e riccio.

barboncino taglio orsetto

Taglio a orsetto (o alla Coreana)

Questo taglio è meno comune per il Barboncino, mentre è un vero must per il Bichon frisé.

Il pelo del Barboncino viene lasciato corto e spazzolato su zampe e corto, mentre alla testa viene data una forma rotonda, con il pelo delle orecchie tagliato così corto da farle praticamente sparire nella folta criniera tondeggiante.

Gli occhi del cane appaiono il rilievo per dargli uno sguardo vivace, e questo styling prende ispirazione dagli orsacchiotti di peluche.

E’ un taglio ad effetto che si vede spesso nei video e reels di cani asiatici, mentre in Italia si preferisce un taglio più classico.

barboncino taglio estivo

Taglio estivo

La praticità prima di tutto, soprattutto nel caso di un Barbone che vive in campagna e che si sporca e si bagna spesso.

Quando arriva l’estate molti padroni preferiscono optare per un taglio corto (attenzione, corto non significa tosatura a pelle!), che permetta di lavare e asciugare il cane velocemente.

Le orecchie vengono lasciate lunghe oppure spuntate solo leggermente, mentre il resto del corpo e le zampe vengono accorciati.

barboncino taglio country

Taglio Town & Country (città e campagna)

Si tratta di un taglio piuttosto basico, dove il pelo sul tronco del cane viene mantenuto piuttosto corto, mentre vengono enfatizzate le zampe lasciandolo più lungo e gonfio.

La testa si presenta ben cotonata a spazzola e con un bel ciuffo folto, le orecchie sono lunghe e ben curate.

Il taglio in sé è pratico soprattutto se il cane resta prevalentemente in città, quanto alla campagna… diciamo un po’ meno, considerando che le zampe sono la prima parte del cane a sporcarsi.

barboncino taglio spirituale

Taglio Leoncino

E’ il classico taglio ormai piuttosto datato, quello con la metà del corpo rasata, le zampe rasate nella parte superiore e la coda a pon pon.

Nei Barboncini toy e nani questo taglio è praticamente scomparso, mentre nei Barboni lo si vede solo in qualche esemplare da esposizione.

E’ un taglio difficile da mantenere (il pelo dei barboncini cresce in fretta!) e come già sai è sconsigliabile effettuare una tosatura completa dato che il cane, oltre a soffrire il freddo in inverno, potrebbe scottarsi d’estate.

barboncino taglio all'inglese

Taglio all'Inglese

E’ piuttosto simile a quello leoncino, ma nel taglio all’inglese la parte posteriore del corpo non viene rasata completamente, viene accorciata per creare due livelli di volume sul corpo.

Il cane appare così ben gonfio sul petto, mentre la parte posteriore si assottiglia e finisce con una bella coda a pon pon.

Le zampe anteriori hanno un solo pon pon come nel taglio leoncino, mentre le posteriori ne hanno due.

Anche questo tipo di toelettatura del Barbone non è molto comune ed è riservata alla taglia standard, e di base solo nei soggetti da esposizione.

barboncino taglio cupcake

Taglio Cupcake

Questo taglio è una variante del taglio a orsetto, ma in questo caso le orecchie vengono gonfiate per dargli un particolare aspetto tondeggiante e spiccare sul resto della testa.

La forma della testa è quindi tonda, con queste grandi orecchie laterali (piuttosto corte ma ben cotonate).

Tra le acconciature dei Barboncini è una di quelle meno comuni, probabilmente perché l’aspetto gonfio delle orecchie è difficile da mantenere una volta effettuata la toelettatura professionale.

barboncino taglio olandese

Taglio Olandese

E’ un taglio pulito e uniforme, con il pelo tagliato in modo equilibrato su tutto il corpo dell’animale.

Unica variazione, la coda a pon pon che spicca in rilievo. Il pelo degli orecchi, a differenza di quello del manto, viene mantenuto lungo e pettinato.

E’ un taglio molto diffuso tra i toelettatori e nei dog show, non solo perché è pratico ma perché permette di ammirare e giudicare chiaramente le forme del cane.

barboncino taglio moderno

Taglio moderno

E’ un taglio pensato per esaltare le forme del cane e dargli un aspetto naturale, che ricorda un po’ un leone ma senza le esagerazioni dei tagli leonino e Inglese.

Il pelo sul corpo è più lungo di quello della variante olandese, la testa è folta e le orecchie lunghe e dense.

La coda forma un palla ben cotonata e fitta per dare maggior equilibrio all’aspetto del cane. E’ un taglio che si presta molto bene per il Barbone standard.

barboncino taglio corto

Taglio corto

Tra i vari tagli è sicuramente quello più semplice sia da effettuare che da mantenere.

Questo tipo di toelettatura richiede una rasatura a tosatrice uniforme su tutto il corpo, e anche le orecchie vengono lasciate corte e la coda al naturale.

Gli animali sono quindi liberi di scorrazzare e bagnarsi come preferiscono, senza costringere gli sfortunati padroni a continue sessioni di lavaggio e spazzola dopo ogni uscita.

E decisamente lo styling preferito di chi vive in campagna, o di chi ha cani che hanno facile accesso all’acqua.

barboncino taglio cordato

Taglio cordato

Se probabilmente hai visto dal vivo tutti gli altri tagli, questo è quello che potrebbe mancarti: è davvero rarissimo e molto difficile da realizzare.

I ricci del Barboncino devono essere lasciati crescere e poi trasformati in dreadlocks (quelle specie di treccine tipiche delle acconciature rasta) e danno al cane un aspetto davvero originale.

Pur essendo una toelettatura di incredibile effetto è davvero poco pratica: il pelo lungo può complicare i movimenti del cane e può rendere difficili anche azioni molto semplici.

Non parliamo poi di quando il povero animale si sporca, e va lavato senza compromettere la tenuta delle corde.

La toelettatura del Barboncino

Indipendentemente da quale tra i vari tagli si scelga, quello che è importante è mantenere il mantello del cane in perfetta salute.

Il cane va lavato quando necessario, non tutti i giorni o tutte le settimane, così da non rovinare gli oli naturali della pelle.

Il bagno va fatto con prodotti specifici per questi animali e non con quelli umani, che potrebbero essere dannosi per il mantello e avere un PH sbagliato.

E il taglio del pelo va effettuato massimo ogni due mesi, poiché tutti i nodi vanno eliminati e bisogna assicurarsi che l’epidermide del cane sia sana e non ci siano parassiti.

Se è vero che è possibile effettuare la toelettatura del Barboncino a casa è anche vero che il mantenimento del pelo di questa razza necessita una discreta esperienza.

Il pelo del Barboncino va gestito nel modo corretto, e ci vuole molta pazienza con il cane, motivo per cui, se non si è sicuri di fare un discreto lavoro, è meglio lasciar fare a un toelettatore esperto.

Quando si sceglie un animale da compagnia vanno messe in conto anche le spese relative alla gestione del manto, la cui salute non è solo estetica, ma soprattutto serve a dare benessere al nostro amico.

Provvedere le migliori cure, anche se apparentemente sono solo estetiche, farà sicuramente felice il nostro Barboncino, e il tuo cane avrà sempre l’aspetto di una star!

Dallo Staff di Cani Piccoli

Ti piace il barboncino ma ancora non hai le idee chiare su quale sia il cane ideale per te? Trova tutte le informazioni che ti servono per scegliere al meglio su canipiccoli.it

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perché scegliere un barboncino

Perché scegliere un Barboncino?

By Guide Utili No Comments

Perché scegliere un Barboncino? 13 motivi che lo rendono popolare

perché scegliere un barboncino

Il Barboncino, o Barbone, non è solo uno dei cani più amati e diffusi al mondo, è anche la razza più incrociata in assoluto.

Ma perché il Barboncino attira tanto l’attenzione del pubblico, e perché tra le tante razze è proprio lui a dare i Natali a tante nuove varietà di ibridi esotici e bellissimi? 

E infine, perché scegliere un Barboncino? Se ancora non sei sicuro, ti aiutiamo noi a capire se è la razza giusta per te.

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento e a darti qualche utile consiglio per mantenere le orecchie di Fido in ottima salute.

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il barboncino è intelligente

Il Barboncino è molto intelligente

Non per nulla è al secondo posto nella classifica dei cani più intelligenti, preceduto solo dal Border Collie e seguito da pastore Tedesco e Golden Retriever.

Chi ha avuto il piacere di conoscere ambedue le razze potrebbe non essere d’accordo su un semplice secondo posto sul podio e vorrebbe vedere il Barbone al primo, ma è comunque una grande vittoria!

ci sono 4 taglie

Ce ne sono 4 taglie diverse

Vivi in un monolocale? In appartamento? Hai una casetta? Una fattoria? Nessun problema, c’è un cane Barbone per tutti i gusti! 

  • Barbone standard
  • Barbone medio
  • Barboncino nano
  • Barboncino Toy

Così che potrai scegliere tra quello più adatto ai tuoi spazi e al tuo stile di vita. E se te lo stai chiedendo… in quanto a carattere i barboni sono tutti uguali, indipendentemente dalla taglia!

Per saperne di più sulle caratteristiche del Barboncino leggi qui!

il barboncino non perde pelo

Non perde pelo

Il Barboncino non ha il sottopelo, non fa la muta e di conseguenza non perde pelo. Nemmeno un po ‘, nemmeno un peletto, nemmeno nel cambio di stagione.

Questa caratteristica lo rende idoneo non solo per chi ha problemi di allergia ma anche per chi proprio non sopporta i peli di cane su abiti e divani.

E’ la razza di cane da compagnia ideale anche per chi lavora a contatto con il pubblico e porta con sé il cane in negozio o in ufficio.

il barboncino nuota

E’ un ottimo nuotatore

Se sei un patito della spiaggia, dei laghi e del nuoto il Barboncino è il quattro zampe perfetto per te: ama l’acqua e si diverte a nuotare.

In fondo in passato era usato come cane da riporto in acqua nelle battute di caccia alla piccola selvaggina, e anche se non caccia più non ha mai perso il suo grande talento.

il barboncino è alla moda

E’ un cane sempre alla moda

Taglio classico, pelo lungo, taglio alla coreana, mantello corto… il Barboncino farà felice qualunque stilista del capello.

Il suo pelo a crescita continua può essere acconciato come più ti piace, e potrai creare look sempre nuovi e moderni.

incroci di barboncino

Puoi incrociarlo davvero con tutto

Maltipoo, Goldendoodle, Shepadoodle, Schnoodle… quanti incroci di Barboncino conosci? Ce ne sono davvero tantissimi, uno più bello dell’altro.

Nessuno è ancora riconosciuto da FCI o altre federazioni, ma se quello che ti interessa è un cane originale e che non perde pelo o che ne perde molto poco un meticcio di Barboncino farà al caso tuo.

Per saperne di più sugli incroci del Barboncino leggi qui!

il barboncino si addestra facilmente

Si addestra facilmente

Non solo il Barboncino era la razza preferita dai circensi, ma è anche un campione in tanti sport per cani e competizioni di agility.

Questa razza, grazie alla grande intelligenza, è facilissima da addestrare anche per chi di cani e addestramento se ne intende molto poco.

ideale come primo cane

E’ perfetto per padroni alle prime armi

Con il suo carattere vivace ma accomodante e la sua grande intelligenza il Barboncino è adatto per chiunque: famiglie con bambini, anziani e padroni alla prima esperienza.

Si adatta bene in qualunque ambiente e situazione e non richiede particolare abilità per diventare il cane di casa perfetto.

Ti basterà dedicare un po’ di tempo alla sua socializzazione e il tuo Barbone saprà comportarsi a dovere in qualunque ambiente.

va d'accordo con i gatti

Va d’accordo con i gatti

Dimentica la frase “Litigano come cane e gatto!” Potrebbe servire qualche giorno perché si abituino l’uno all’altro, ma gatto e Barboncino possono diventare compagni inseparabili.

Il Barbone va d’accordo davvero con tutti e ama la compagnia di altri animali quanto quella degli umani.

Se resti fuori casa per molte ore e non vuoi un secondo cane Micio potrà fare compagnia al tuo cucciolo e in pochissimo tempo ne diventerà il miglior amico.

il barbone vive a lungo

Vive a lungo

Il Barboncino vive mediamente 15 anni, ma molti arrivano a 20. E’ una vita media piuttosto lunga anche per un cane di piccola taglia.

Ed è piuttosto sano per essere un cane che è stato selezionato molto, per cui è una razza ideale per chi non ha un grosso budget per le spese veterinarie.

il barboncino è un coccolone

E’ un gran coccolone

Se hai scelto il cane e non il gatto perché ti piacciono le manifestazioni d’affetto con il Barboncino puoi andare sul sicuro: il suo amore per il padrone non ha limiti.

Questo cane stravede per il suo umano e si affeziona tantissimo a tutta la famiglia. Con lui non ti mancheranno mai amore e devozione, e ti farà sapere in tutti i modi quanto sei importante.

non è possessivo

Non è possessivo

A differenza di altre razze il Barbone non è possessivo, caratteristica che lo rende amichevole anche con gli estranei.

Questa importante qualità ti permetterà di portare con te il tuo fedele amico ovunque tu vada, senza preoccuparti di doverti trovare in situazioni imbarazzanti con gli sconosciuti.

il barboncino è fotogenico

E’ molto fotogenico

Sei un aspirante influencer, ami la fotografia e non ne hai mai abbastanza di scattare foto? Il Barboncino è la scelta giusta.

Con il suo aspetto nobile e il suo carattere accomodante si presterà più che volentieri come modello per tutti i tuoi scatti, e con un Barbone al tuo fianco il successo è assicurato!

Dallo Staff di Cani Piccoli

Anche se questa è la tua razza preferita ci sono tantissimi altri cani piccoli tutti da scoprire, vieni a conoscerli con noi!

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