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Carlino

carlino

Carattere e Caratteristiche

Il cane Carlino è un piccolo molossoide con tratti particolari e un muso corto e schiacciato che gli dà un’espressione simpaticissima. E’ un gran giocherellone ed è piuttosto pigro, caratteristica che lo rende perfetto per chi voglia un cane da divano e non da arrampicate in alta montagna. Ma vediamo insieme quali sono sono le caratteristiche e il carattere di questo dolcissimo animale.

Il Carlino in breve

Buono con i bambini 75%
Amichevole con gli animali 100%
Protettivo 25%
Facile da addestrare 100%
Ha bisogno di esercizio 30%
Amichevole con gli sconosciuti 80%
Alcuni dei link in questo articolo potrebbero essere affiliati a terze parti. Nel caso di un acquisto da parte tua direttamente sul sito riceverò un piccolo compenso dal venditore, ma a te non costerà nulla. Alcuni sono prodotti che ho testato e apprezzato personalmente, altri sono stati provati da migliaia di clienti che li hanno valutati per noi. Tutto quello che proponiamo in questo sito è stato pensato per aiutarti a migliorare il tuo rapporto con Fido e speriamo di esserci riusciti. Questo sito non intende dare consigli medici o sostituire il parere di esperti di settore, è stato pensato solo come forma di intrattenimento per gli amanti dei cani. Se vuoi saperne di più puoi leggere le informazioni contenute nel rapporto di modalità, gestione e trattamento dei dati personali degli utenti.

Il Carlino in breve

Buono con i bambini 75%
Amichevole con gli animali 100%
Protettivo 25%
Facile da addestrare 100%
Ha bisogno di esercizio 30%
Amichevole con gli sconosciuti 80%
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storia carlino

Storia del Carlino

La presunta origine di questa razza risale a tempi molto antichi. Il Carlino, o un cane a lui molto simile è descritto come “cane dal muso corto” o “cane dalla breve bocca”, compare in alcuni testi risalenti al 600 A.C. Potrebbe essere originario della Cina, ma non vi sono fonti certe.

Quello che è sicuro è che era già molto popolare oltre 3000 anni fa, e che è un probabile antenato del moderno Pechinese, o dello Spaniel Giapponese. Era di dimensioni più grandi del Carlino odierno, non aveva esattamente lo stesso aspetto e il mantello era prevalentemente bianco, o bianco con macchie dorate.

Era molto apprezzato nelle corti Cinesi e L’imperatore Ling Ti si appassionò talmente alla razza da elevarne il ceto sociale fino a renderlo pari a quello delle proprie mogli, e ordinò che gli animali del suo allevamento fossero serviti e riveriti come se fossero essi stessi dei nobili cortigiani. E si credeva che tenessero lontani gli spiriti maligni.

Il Carlino divenne popolare solo verso la fine del 1500, quando fu importato in Europa durante i primi scambi commerciali con la Cina. Probabilmente sbarcò in Olanda o nei Paesi Bassi con la famosa Compagnia delle Indie.

Diventò addirittura il cane della corte Inglese quando salì al trono Guglielmo III: la leggenda racconta che il Re fu salvato dal proprio Carlino durante un’imboscata in cui avrebbe sicuramente perso la vita.

Diventò molto popolare anche in Francia alla corte di Giuseppina Bonaparte, e ne possedeva vari esemplari anche Maria Antonietta. La razza si diffuse in tutta Europa e gli standard di razza furono fissati nel 1931.

carattere carlino

Carattere del cane Carlino

Il Carlino è un cane da compagnia estremamente affettuoso e amichevole, a volte un po’ pigro ma con una buona energia e vitalità. Ha un temperamento molto allegro e adora giocare con bambini e adulti.

E’ docile ed intelligente, molto paziente ed accomodante, caratteristiche che lo rendono il cane ideale per famiglie con bambini e anche per anziani. Ha una personalità gentile e va d’accordo con i gatti.

Socializza molto bene con sconosciuti e animali ma ha la tendenza a proteggere i membri del branco (è un discreto cane da guardia!), motivo per cui potrebbe reagire all’ingresso di intrusi in casa, ma non ha la tendenza al morso!

Si adatta molto bene alla vita in appartamento ma ha bisogno di fare esercizio fisico, poiché tende ad ingrassare. Soffre molto la solitudine ed ha bisogno di relazionarsi continuamente con i suoi amici umani.

Alcune curiosità sul Carlino

Le origini del nome Carlino risalgono all’antica Cina, dove si chiamava Chiang-Sze, abbreviato poi in Io-Sze. In Inghilterra si chiama Pug, nome che potrebbe derivare dalla parola latina Pugnus, pugno chiuso, un po’ come il suo muso schiacciato.

Mentre in Italia il nome Carlino deriva dall’attore Carlo Bertinazzi, che interpretò la parte di Arlecchino in una pièce teatrale indossando la maschera di un cane molto simile al Carlino.

Tra le celebrità che posseggono un Carlino ci sono Jessica Alba, George Clooney, Tori Spelling, Paris Hilton e Anna Paquin. Anche l’artista Andy Warhol era un grande amante della razza, al punto da rappresentarlo in molte sue opere.

Caratteristiche del Carlino

Anche se il Carlino è facilmente identificabile, per essere considerato puro deve avere caratteristiche fisiche ben precise ed un determinato aspetto. Te lo descriveremo in dettaglio, per aiutarti a conoscere al meglio il tuo adorato pet!

NB: questi sono gli standard fissati da FCI e ENCI e quindi validi per l’Europa. Standard di taglia, colore o manto diversi possono essere accettati da AKC e NKC. Per maggiori informazioni controlla gli standard del paese che ti interessa.

Le foto presenti in questo sito possono rappresentare sia gli standard FCI che quelli di AKC e NKC.

Standard ENCI F.C.I

  • Gruppo 9 Cani da compagnia
  • Sezione 11 Molossoidi di piccola taglia
  • Senza prova di lavoro
dimensioni carlino

Dimensioni

Il Carlino esiste in una sola taglia, con variante di peso indicata negli standard, mentre per l’altezza se ne se ne consiglia solo una media e non è vincolante:

  • Altezza al garrese 25-32 cm, peso 6.3 – 8.1 kg

Tipo di pelo e mantello

Il pelo del Carlino è corto, liscio, morbido e molto lucente. Non deve essere né ruvido né lanoso e non deve avere un aspetto opaco, cosa che potrebbe indicare scarsa salute.

colori carlino

Colori dei Carlini

Il mantello del cane Carlino è accettato in 4 toni di colore:

Argento, albicocca, fulvo o nero.

Ogni tono deve essere solido e pulito, per avere un netto contrasto fra il colore, la striatura dorsale (la striscia nera che va dalla base del cranio alla coda) e la maschera. Le macchie sono nettamente definite. Muso, orecchi, nei sulle guance, “segni di pollice”, losanga sulla fronte e striatura dorsale devono essere il più nero possibile.

Testa

La testa del cane cane Carlino è larga e proporzionata al corpo, tonda e non a forma di mela. Il tartufo è nero e con narici ben aperte. Il muso è corto e quadrato, non all’insù, e la piega sopra il tartufo non deve nascondere occhi e naso. La mascella è prognata, le orecchie sono piccole (possono essere a rosa o a bottone), gli occhi scuri e rotondi, mai sporgenti.

Corpo

Il corpo del cane Carlino è corto e compatto, piuttosto robusto, le zampe sono corte.

Coda

Arrotolata strettamente sull'anca, è molto apprezzato il doppio giro.

Quanto vive un Carlino

Il Carlino è un cane brachicefalo, ovvero con il muso schiacciato. Questa caratteristica dà origine a problemi respiratori che possono accorciare la vita dell’animale, ma questa razza è comunque piuttosto longeva: la vita media di un cane Carlino è infatti di 12-14 anni.

Ma se ti prenderai cura del tuo cucciolo di Carlino e gli farai fare il giusto esercizio fisico gli garantirai una lunghissima aspettativa di vita.

L’esemplare più anziano mai registrato si chiamava Snookie, viveva in Sud Africa ed ha vissuto ben 27 anni, classificandosi tra gli otto cani più longevi al mondo.

Malattie del Carlino

Essendo un cane la cui razza deriva da una selezione estrema, il Carlino può soffrire di malattie ereditarie comuni a questi tipi di cani oltre che alle normali malattie del cane. Tra le più frequenti:

  • Otite, sordità congenita
  • Allergie alimentari e del pelo
  • Problemi oculari (infiammazioni, cataratta, cecità, ulcere corneali, cheratite pigmentosa immunomediata)
  • Obesità
  • Displasia dell’anca
  • Lussazione della rotula
  • Ipertermia (colpo di calore, dovuto alle difficoltà respiratorie dei cani di questo tipo)
  • Problemi cutanei, soprattutto tra le rughe del volto
  • Meningoencefalite (un disturbo che provoca stanchezza cronica, crisi epilettica e disturbi comportamentali, e per cui non c’è cura, a parte una terapia a cui rispondono positivamente pochissimi animali)
  • Malattie respiratorie

Cosa mangia il Carlino

I  Carlini sono ormai solo cani da compagnia e con la reputazione di essere pigri, per cui spesso vengono fatti uscire meno di animali di altre razze. E purtroppo la vita in famiglia e la mancata attività fisica possono essere causa di sovrappeso e di altri problemi di salute legati all’alimentazione.

Sarà quindi necessario fare attenzione a cosa dare da mangiare al proprio cane ed evitare problemi futuri quali obesità, diabete e colesterolo, senza dimenticare che un cane in sovrappeso fa fatica a respirare e il Carlino è un cane con un sistema respiratorio naturalmente compromesso.

Alimentazione del cucciolo di Carlino

Lo svezzamento del cucciolo di cane Carlino inizia verso le 4 settimane di età. A partire dal primo mese di vita si potrà iniziare ad inserire del mangime specifico per cuccioli o della carne macinata fine, iniziando con un pasto al giorno in combinazione con il latte materno.

Tra il primo e il secondo mese i pasti a base di cibo solido dovranno essere somministrati circa 3/4 volte al giorno, e tre a partire dal secondo mese di vita.

Alimentazione del cane Carlino

Trattandosi di un cane di piccola taglia è consigliabile somministrare due pasti al giorno, per evitare il tuo compagno di giochi soffra la fame per troppe ore al giorno. I pasti devono essere bilanciati e contenere il giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi e minerali.

Il cibo secco (crocchette per cani)

La scelta più facile è optare per cibo secco di buona qualità, attenendosi alle dosi consigliate per peso ed età. E sceglierne uno studiato per cani di piccola taglia e con le caratteristiche giuste per la razza (in commercio se ne trovano addirittura alcune varietà specifiche per il Carlino, e anche quelle di di marca non rappresentano una grossa spesa, visto che parliamo di una razza canina di piccole dimensioni).

Ricordarsi di controllare sempre gli ingredienti e soprattutto l’apporto di vitamine e minerali, indispensabile per mantenere in forma i nostri cani. L’utilizzo del cibo umido come unica alternativa è sconsigliabile, ma se ne può aggiungere una piccola quantità per rendere più gradevole il cibo secco.

LA DIETA CASALINGA PER CANI

Se invece fossi a favore di una dieta meno industriale e volessi cucinare per il tuo cane , la scelta ideale per la preparazione di cibo casalingo ricade su prodotti primari da somministrarsi prevalentemente bolliti.

Cibi permessi

  • Carne
  • Interiora
  • Pesce
  • Cereali
  • Frutta e verdura adatta al cane
  • Solo occasionalmente uova e un po’ di formaggio.

Cibi vietati

  • Dolci
  • Prodotti da forno
  • Cibi grassi e unti
  • Ossa tubolari
  • Cibo speziato e affumicato
  • Cipolla e aglio
  • Funghi
  • Avocado

Ma è importante ricordare che per dieta casalinga non si intendono gli avanzi di cucina, ma cibo appositamente preparato per il cane, che potrà essere congelato per utilizzo giornaliero o quando necessario.

Un misto di proteine, carboidrati e verdure (50% – 25% -25%) e un buon multivitaminico sono alla base di qualunque cibo per il cane che dovrai preparare, insieme a un buon supplemento di glucosamina e omega 3.

Le quantità dei componenti della pappa possono variare ma la parte maggiore deve sempre essere composta dalle proteine, che sono alla base di una corretta alimentazione.

Il cane è un animale molto statico quando si tratta di dieta, quindi è meglio sceglierne una dall’inizio e non cambiare successivamente le abitudini del cane.

Per maggiori informazioni su come alimentare correttamente il tuo cane con cibo casalingo puoi attenerti ai suggerimenti presenti nella nostra guida: “La dieta casalinga per il cane”. Si consiglia comunque di rivolgersi sempre a un veterinario nutrizionista.

cura carlino

Sverminazione del Carlino

E’ importante ricordarsi di sverminare periodicamente sia i cani cuccioli che gli esemplari adulti, in particolare se adottati da rifugi, canili o da privati. Anche i cani che stanno molto in casa possono essere infettati da parassiti, basta in contatto con un solo cane infetto. Scegli un vermifugo per cani indicato al peso e all’età del tuo cane.

Altri consigli per mantenere in salute il tuo cane Carlino.

Profilassi per zecche e pulci

Il Carlino richiede passeggiate quotidiane e adora uscire e scorrazzare in mezzo al verde. Per questo motivo, se vivi in zone a rischio, si consiglia di effettuare regolarmente la profilassi per pulci e zecche.

E di fare molta attenzione alle spighe di forasacco, che nel caso di questa razza possono facilmente incastrarsi tra le pieghe del muso e finire negli occhi.

Taglio delle unghie

Anche se il cane esce poco, le unghie vanno accorciate regolarmente e con cura per evitare che il tuo amico si faccia male quando corre.

Pulizia delle orecchie

Il Carlino è predisposto a infezioni del canale auricolare e sordità. La cura delle orecchie è indispensabile per evitare odori sgradevoli o patologie quali:

  • Otoacarasi
  • Otiti batteriche
  • Otiti micotiche
  • Catarro auricolare
  • Otiti da corpo estraneo

Pulizia dei denti

Anche la pulizia dentale è molto importante, poiché una scarsa igiene orale può essere responsabile di gravi disturbi quali:

  • Gengivite
  • Stomatite
  • Paradontite
  • Tumori della bocca
  • Alitosi

Anche se può essere difficile sarebbe meglio effettuare una pulizia dei denti quotidiana per evitare perdita di denti in giovane età o costose pulizie sotto sedazione.

Potrai trovare in vendita, oltre ai modelli classici, anche spazzolini tipo guanto che si infilano sulle dita o spazzolini che puliscono contemporaneamente arcata interna ed esterna, e vari gusti di dentifricio enzimatico specifico per il tuo pet!

Può essere utile somministrare uno snack per la pulizia dei denti ogni giorno, in commercio se ne trovano tantissimi di gusti e forme diverse. Ma da soli non risolvono la situazione, i denti vanno comunque spazzolati.

Mantenere la bocca pulita almeno una volta ogni due giorni ti aiuterà ad avere un cane allegro e in salute.

Ghiandole perianali

Ricordarsi di controllare periodicamente lo stato delle ghiandole perianali per evitare  situazioni quali:

  • Ascesso dei sacchi anali
  • Tumori (adenomi e adenocarcinomi)
  • Infezioni batteriche atipiche
  • Micosi

Sterilizzazione del Carlino

Sterilizzare il tuo amico a quattro zampe può metterlo al sicuro da futuri problemi: la femmina, se operata prima del primo calore, rischierà molto meno di sviluppare tumori maligni delle mammelle, mentre il maschio sarà meno aggressivo e meno propenso alla fuga.

Per chi è adatto il cane Carlino?

A tutti: è un cane da compagnia di piccola taglia con un carattere davvero docile, e dimostra molta affettuosità per tutti i membri della famiglia. A differenza di altre razze non ha un livello energetico altissimo, ed è quindi perfetto anche per anziani non troppo attivi. E farà facilmente amicizia anche con il gatto di casa!

Per chi non è adatto il Carlino?

Per chi vuole partire per una lunga spedizione in giro per il Mondo, perché preferisce il divano.

Per chi non ha un budget a disposizione per le spese relative alla salute, perché come tutti i piccoli molossoidi potrebbe aver spesso bisogno del veterinario.

Domande Frequenti

Quanto costa un cucciolo di Carlino?

Se testato e con pedigree e acquistato in un buon allevamento e da un allevatore serio può costare tra i 1500 e i 2000 euro.

Il cane Carlino perde pelo?

Si, ha il pelo corto ma fa la muta due volte all’anno, e va spazzolato. Per cui se proprio non sopporti il peso scegli altre razze quali Maltese, Bolognese e Barboncino.

Il Carlino puzza?

Il Carlino potrebbe emanare un po’ di odore, e può dipendere da diversi fattori:

Batteri sotto la piega del muso (problema per il quale si consiglia una pulizia dopo i pasti con un panno di cotone umido)

Alito cattivo, dovuto a scarsa igiene dentale

Ghiandole perianali non svuotate

Orecchie sporche

Mantello sporco (ma Il carlino può essere lavato ogni 3/4 settimane)

Periodo del calore nella femmina

Flatulenza (spesso dovuta a cattiva alimentazione)

Generalmente questi problemi non richiedono la visita da un veterinario, ma solo tu conosci bene il tuo pet e se noti qualcosa di anormale o di cui non sei sicuro fallo controllare da un esperto.

Come addestrare un cane Carlino?

Con molta pazienza e iniziando fin da cucciolo, e servendoti di Snack in combinazione con il classico clicker. E con un guinzaglio ovviamente. E ricordati che è un lavoro in team e che dovrai impegnarti tanto quanto il tuo cane per avere buoni risultati.

Tutti i cani possono imparare i comandi di base, quindi inizia con quelli più semplici:

  • Seduto
  • A terra
  • Vieni
  • Stop o Fermo

Non abusare, l’addestramento giornaliero dovrebbe durare non più di 30 minuti.

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