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Avvelenamento del cane: come riconoscerlo e intervenire

avvelenamento del cane

L’avvelenamento del cane è una delle più grandi paure di tutti i proprietari.

Leggiamo spesso di polpette avvelenate nei parchi, di assunzione accidentale o di vicini vendicativi che se la prendono con un animale per futili litigi con il padrone, e sappiamo che potrebbe capitare anche a noi!

Purtroppo non è semplice capire se il cane è stato avvelenato o meno, ed è ancora meno facile intervenire correttamente, soprattutto senza sapere di quale veleno si tratta.

Cercheremo quindi di fare un po’ di chiarezza in merito ad un tema che interessa chiunque abbia animali domestici, cani e gatti che siano.

cos'è l'avvelenamento del cane

Che cos'è l'avvelenamento nel cane?

L’avvelenamento è l’effetto dannoso che si verifica quando si ingerisce o si inala una sostanza tossica, oppure si viene a contatto con la stessa attraverso la pelle, gli occhi o le mucose.

La sostanza tossica può essere ingerita o inalata direttamente, oppure può contaminare una sostanza non dannosa per il cane, ad esempio il cibo.

I tipi di avvelenamento si distinguono quindi in base alla via di ingresso nel corpo e alla durata della contaminazione, che può essere continuativa o episodica.

Vengono regolarmente avvelenati, volontariamente o accidentalmente, decine di cani e gatti, per cui è meglio essere preparati nel caso fosse il nostro animale ad essere in pericolo.

In questo articolo tratteremo in dettaglio ogni categoria di veleno e come intervenire in caso di emergenza.

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sintomi avvelenamento del cane

Quali sono i sintomi di avvelenamento del cane?

I sintomi di avvelenamento del cane possono essere molteplici e possono variare in base alla sostanza ingerita, alla quantità ingerita della sostanza tossica e alla durata della contaminazione.

I sintomi più frequenti e comuni alla maggior parte di intossicazione da veleni sono:

  • Difficoltà di deambulazione
  • Respiro affannoso
  • Letargia
  • Salivazione eccessiva
  • Vomito
  • Diarrea
  • Malessere generale
  • Crisi convulsive
  • Sangue nelle feci
  • Irrigidimento delle zampe
  • Pallore delle mucose o cambio di colore delle stesse
  • Anoressia
  • Perdita di sangue dal naso

Ma tratteremo in seguito e in dettaglio i sintomi che compaiono dopo l’ingestione delle più comuni sostanze tossiche.

Qual tipo di veleno è più comune?

I tipi di avvelenamento del cane più comuni sono i seguenti:

  • Avvelenamento da lumachicida (metaldeide)
  • Ingestione di veleno per topi (stricnina e altri rodenticidi)
  • Ingestione di antiparassitari, ad esempio il collare o le pipette
  • Inalazione di pesticidi

La gravità dell’avvelenamento, i tempi di azione e il modo di reazione possono variare in base ai diversi veleni.

veleno lumachicida cane

Avvelenamento da lumachicida

La metaldeide è una sostanza chimica altamente tossica utilizzata per debellare l’infestazione da lumache. Si presenta sotto forma di piccole pietre o scaglie di colore blu, così da essere ben visibile all’occhio umano.

Quando il lumachicida viene sparso nei prati e negli orti la sostanza attira le lumache sterminandole, ma sfortunatamente sembra esercitare anche una certa attrazione sugli animali domestici.

Ingerire questa sostanza provoca un caso molto grave di avvelenamento nel cane: il veleno agirà velocemente sul sistema nervoso centrale, provocando salivazione intensa e vomito, convulsioni di intensità crescente e irrigidimento, fino a provocare la morte del cane.

Questo veleno, insieme al topicida, è il più usato nelle classici bocconi: è facile da nascondere all’interno degli alimenti e il cane lo ingerirà senza accorgersi di nulla.

Sintomi di avvelenamento da topicida
  • Saliva in eccesso
  • Febbre alta
  • Dilatazione delle pupille
  • Convulsioni
  • Respirazione affannosa
  • Tachicardia
  • Lacrimazione
  • Spasmi e convulsioni
  • Irrigidimento di testa, arti e corpo
  • Diarrea blu, verdognola o con sangue
  • Vomito schiumoso di colore blu o simile

Il cane va portato immediatamente dal veterinario e sottoposto a lavanda gastrica.

veleno per topi cane

Ingestione di veleno per topi

I topicidi, o rodenticidi, sono veleni utilizzati per l’eliminazione di ratti e altri piccoli roditori. Sono molto potenti e hanno l’obbiettivo di sterminare i rodenti in brevissimo tempo.

Si dividono in due categorie:

Veleni per topi acuti:

I veleni per topi acuti sono veleni altamente letali e capaci di eliminare i ratti in meno di 24 ore, e sono i più pericolosi proprio perché hanno l’obiettivo di uccidere il ratto nel minor tempo possibile e creando danni immediati e irreversibili.

I più comuni sono:

Questi veleni sono a base di Fosfuro di zinco, ANTU, Alfa Cloralosio, Stricnina.

veleni per topi cronici

Il veleno per topi cronico contiene una sostanza che impedisce la produzione di vitamina K. Il prodotto andrà àacolpire il fegato e impedirà la coagulazione del sangue, causando una serie di emorragie interne letali per il roditore. La sostanza tossica provoca il decesso del topo in un periodo variabile dai 3 ai 10 giorni.

I veleni cronici più comuni sono:

sono a base di Chlorophacinone, Coumatetralyl, Pival o Pindone, Diphacinone, Coumacloro, Bromadiolone, Brodifacoum.

Il veleno per topi agisce sul cane esattamente come sui ratti, ovvero ha un effetto letale in meno di 24 ore nel caso di veleno acuto e in in 2/7 giorni nel caso di veleno cronico

Sintomi di avvelenamento da topicida

I sintomi di avvelenamento da topicida sono i seguenti

  • Letargia
  • Inappetenza
  • Vomito e diarrea
  • Sangue nelle feci e nelle urine
  • Sanguinamento di bocca e naso

Questo tipo di avvelenamento può essere conseguente anche all’ingestione di un topo contaminato e non necessariamente a quella diretta del veleno.

Il cane va portato immediatamente dal veterinario e sottoposto a lavanda gastrica, oppure a una terapia d’urto a base di vitamina K.

La vitamina K favorisce la coagulazione, diventando una specie di antidoto. Non è comunque una soluzione fai da te, il cane va tassativamente portato in clinica o potrebbe morire.

avvelenamento da funghi cane

Avvelenamento da funghi

I funghi non andrebbero mai somministrati ai cani, anche quelli commestibili per l’uomo. Anche quelli che mangiamo abitualmente.

Purtroppo ogni anno ci sono centinaia di casi di persone avvelenate da funghi in Italia, quindi se non li si conosce meglio evitare.

E il cane non deve essere mai usato come test per la tossicità dei funghi, se li mangia non è detto che siano commestibili!

Ci si potrebbe ritrovare con un cane avvelenato in modo del tutto accidentale dopo una passeggiata nei boschi. Questo tipo di intossicazione può avere come causa la morte.

Purtroppo è impossibile classificare tutte le specie di funghi velenosi ma i più comuni sono Amanita (Phalloides , Pantherina e Muscaria tra le più conosciute), Lepiota, Cortinarius, Psilocybe.

I sintomi possono essere molteplici e comparire in tempi diversi.

Sintomi ingestione di funghi velenosi

  • Crampi addominali
  • Itterizia
  • Letargia
  • Salivazione eccessiva
  • Scarsa coordinazione motoria
  • Vomito e diarrea

Nel caso di intossicazione da funghi va indotto il vomito il prima possibile

piante velenose per il cane

Piante velenose per il cane

L’avvelenamento da piante non è particolarmente comune e avviene più che altro perché il cane vuole giocare o rubare rametti e non tanto perché le mangia per appetito, per curare lo stomaco o per scaricarsi.

Ci sono molteplici piante velenose per il cane, le più comuni sono:

  • Oleandro
  • Filodendro
  • Ficus
  • Giglio
  • Mughetto
  • Tasso
  • Rododendro
  • Alloro
  • Vischio
  • Tulipano
  • Ortensia
  • Agrifoglio
  • Yucca
  • Gelsomino
  • Dieffenbachia
  • Stella di natale

Quasi tutte queste piante sono comuni negli appartamenti o in giardino.

Sintomi ingestione di piante velenose

  • Salivazione
  • Febbre
  • Disidratazione
  • mancanza di appetito
  • Vomito e diarrea
  • Sangue nelle feci

La terapia può variare a seconda della piante. L’oleandro è velenoso e letale anche per l’uomo.

ingestione di prodotti per la casa

Ingestione di prodotti per la casa

Alcuni dei prodotti rischiosi per la salute del cane sono:

  • Detergenti per forno, piatti, lavastoviglie
  • Benzina, cherosene, diluenti, solventi, candeggina, soda caustica, conservante per il legno
  • Lucido per mobili, per scarpe e per pavimenti
  • Olio per i freni e liquido per il parabrezza

I sintomi possono variare in base alla sostanza tossica così come la terapia.

intossicazione di medicinali a uso umano

Intossicazione da medicinali ad uso umano

Purtroppo capita di lasciare in giro dei medicinali, soprattutto gli antidolorifici. I sintomi possono variare in base al medicinale ingerito.

E’ importante non sottovalutare questo evento poiché se il cane ha rubato una scatola di medicinali probabilmente non si sarà limitato a rubare una pastiglia, ma avrà mangiato tutta la confezione.

E meglio chiamare il veterinario anche se avesse ingerito una sola capsula, o se il medicinale fosse ritenuto poco pericoloso.

cibo tossico per il cane

Ingestione di cibo contaminato o tossico per il cane

L’ingestione di cibo contaminato è molto frequente, basta pensare ai classici bocconi esca per i cani.

Generalmente si tratta di lumachicida o topicida, ma è importante intervenire subito perché questi veleni hanno un’azione piuttosto veloce.

Per quanto riguarda il cibo tossico per i cani tra quelli maggiormente nocivi abbiamo:

il cioccolato, che diventa intossicante nella quantità di 200 grammi per un cane di 10 kg, e letale nella quantità di 1,2 kg sempre nello stesso cane.

lo Xilitolo, un dolcificante usato comunemente in molte caramelle e tipi di gomme da masticare.

Tra i cibi tossici per il cane ci sono anche uva (fresca e secca), funghi, aglio, tabacco, alcool, avocado, sale (in quantità superiore a due cucchiai di minestra per cani medio piccoli e 1 per cani piccoli), pomodori acerbi, cipolla, caffè, noci ammuffite.

Attenzione anche al fegato, che non può essere somministrato più di una volta a settimana a causa dell’alto contenuto di vitamina A che è tossica per i nostri amici.

E se il latte è scaduto buttalo, cane e gatto potrebbero anche berlo ma gli farebbe male.

Per saperne di più sui cibi tossici per il cane leggi qui.

avvelenamento da pesticidi

Ingestione di antiparassitari e inalazione di pesticidi

L’ingestione di antiparassitari, ad esempio mordendo il collare o leccando ad altri cani il pelo dove siano state versate le pipette spot on può dare adito ad avvelenamento.

avvelenamento da rospi

Intossicazione da contatto con i rospi

Tutte le varietà di rospi secernono attraverso delle ghiandole presenti nelle loro pelle una tossina destinata a proteggerli dai predatori.

Capita spesso che il cane afferri il rospo con la bocca, non necessariamente per mangiarlo ma anche solo perché lo vede come una preda.

La pressione esercitata dalle mascelle del cane farà sì che il rospo espella la sostanza velenosa.

I principali sintomi da contatto con la tossina del rospo sono:

  • salivazione schiumosa in eccesso
  • vomito
  • bruciore della bocca
  • tachicardia

In questo caso si dovrà risciacquare la bocca del cane con bicarbonato di sodio diluito in acqua (1 cucchiaio per litro) e portare immediatamente il cane dal veterinario, in quanto l’avvelenamento può avvenire anche dopo diversi giorni.

Nei negozi specializzati ci sono prodotti di pronto soccorso per l’avvelenamento da rospi.

morso di vipera

Morso di vipera

Dopo un grave morso di vipera la zona si presenterà e aumenterà notevolmente di volume ad ogni ora che passa il cane si dimostrerà abbattuto e dolorante, con evidente zoppia.

E’ indispensabile tenere il cane a riposo per evitare la diffusione del veleno e non farlo camminare. Non bisogna succhiare il sangue e non bisogna applicare ghiaccio, e niente laccio emostatico. Bisogna portare Fido dal veterinario prima possibile.

cosa fare in caso di avvelenamento

Cane avvelenato, cosa fare?

Anche se la prima cosa che ci passa per la testa è di far vomitare il cane sarebbe meglio consultare prima un veterinario, o recarsi immediatamente presso quello più vicino.

Indurre il vomito può essere pericoloso ed è efficace solo nelle prime fasi dell’avvelenamento.

E’ importante permettere al veterinario di identificare la sostanza tossica fornendo dati molto precisi sul tipo di sostanza (conservane un campione o fai una foto), ora dell’ingestione e comparsa dei primi sintomi.

Poiché purtroppo l’induzione del vomito non è la terapia giusta per tutti gli avvelenamenti, la cosa più saggia da fare è chiamare subito il veterinario per sapere se si può applicare il rimedio casalingo, e in caso di risposta negativa o mancata risposta recarsi immediatamente da veterinario.

Il veterinario provvederà ad effettuare una lavanda gastrica e deciderà quale terapia è la più indicata caso per caso, soggetto per soggetto e in base a situazioni quasi i tempi trascorsi dall’avvelenamento e la quantità ingerita.

Come far vomitare il cane?

Fai ingerire al cane un cucchiaio di sale grosso (due per cani grandi, ed eventualmente aiutati con un po’ di acqua): mettilo in bocca al cane con un po’ di acqua, tienigli chiusa la bocca e fallo deglutire, vomiterà tutto in pochi minuti. Non eccedere con il sale perché in grandi quantità è tossico.

Anche se hai somministrato sale al cane e ha vomitato recati comunque dal veterinario.

Quando far vomitare il cane?

Indurre il vomito nel cane in caso di avvelenamento è consigliato se il veleno è stato ingerito da poco, mentre è sconsigliato nel caso di cani che mostrino già gravi sintomi di intossicazione.

Mai indurre il vomito quando gli animali hanno ingerito sostanze taglienti o appuntite che possano lacerare lo stomaco.

La pratica è sconsigliata per i cani brachicefali e per quelli con patologie respiratorie.

cosa fare in caso di emergenza per avvelenamento

Prevenzione ed emergenza

Prevenire è meglio che curare: fai attenzione a non lasciare che il tuo cane metta in bocca cose trovate in giro e non portarlo a vagare in zone infestate da vipere. Le conseguenze di una semplice distrazione potrebbero essere letali.

Impara a riconoscere i sintomi di avvelenamento del cane così da essere pronto a salvargli la vita nei casi di crisi.

Impara a trattare le crisi convulsive, che sono uno degli stadi finali degli avvelenamenti, alle quali potrebbe seguire la morte.

Tieni a portata di mano o in borsetta un cucchiaio di sale e acqua, potrebbero servirti nei momenti più impensati.

Assicurati di avere sempre con te il numero di emergenza di un veterinario di zona che effettui servizio di pronto soccorso anche in orario notturno o nei giorni festivi.

Se il tuo veterinario di fiducia non fosse disponibile nell’immediato potrai comunque recarti da un altro specialista prima che il veleno abbia effetti irreversibili sulla salute del tuo amico a quattro zampe.

avvelenamento colposo del cane

Come procedere in caso di avvelenamento colposo del cane

Se dovessi scoprire che il tuo cane è stato avvelenato volontariamente, o se stessi pensando di giocare al piccolo chimico utilizzando un animale come vittima sperimentale, sappi che la legge in merito è chiara.

Chi avvelena un cane, anche senza causarne la morte, rischia la reclusione da 4 mesi a oltre due anni.

Quindi se sei a conoscenza con certezza di un reato di questo tipo, o di qualunque natura che abbia come conseguenza la sofferenza ingiustificata di qualunque animale, fai il tuo dovere e denuncia.

Dallo Staff di Cani Piccoli

Sapere come intervenire in caso di emergenza può essere l’unica possibilità di salvare la vita del tuo cane. E le emergenze sono tane.

Trova tutte le informazioni che ti servono nelle nostre Guide Utili.

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